E se l’autismo colpisse i bimbi sin da piccolissimi?

 Si deve ad un team studiosi americani il merito di essere riusciti a rintracciare sintomi che afferiscono a forme di autismo già durante i primi mesi di vita di alcuni bambini. Parliamo dei ricercatori del Marcus Autism Center, Children’s Healthcare of Atlanta e della Emory University School of Medicine (Usa). Questi dottori hanno analizzato e seguito un gruppo di piccoli dalla nascita sino all’età di tre anni, adottando la a tecnologia ‘eye-tracking’. Tramite tale metodologia hanno trovato la maniera in cui reagivano a stimoli esterni. I neonati che in seguito avevano ricevuto una diagnosi di autismo erano quelli che avevano mostrato un calo di attenzione nello sguardo a partire dall’età di 2 mesi in poi.

La ricerca

La ricerca si è soffermata su due gruppi di bambini, uno con un rischio basso di avere disturbi dello spettro autistico e uno con rischio alto: i bambini ad alto rischio avevano un fratello più grande già con una diagnosi di autismo, cosa che eleva il pericolo di disturbi anche di 20 volte. Al contrario, i bambini a basso rischio non avevano casi di malattia nei partenti di primo, secondo e terzo grado.

E’ stato individuato un calo costante dell’attenzione nei confronti dello sguardo di altre persone, da 2 fino a 24 mesi, nei bambini che in seguito hanno avuto una diagnosi di autismo. Così i ricercatori americani:

In primo luogo, questi risultati dimostrano che ci sono differenze misurabili e identificabili già prima dei 6 mesi. E in secondo luogo, nel corso del tempo abbiamo osservato un declino, piuttosto che una vera e propria assenza di attenzione. Entrambi questi fattori hanno il potenziale di cambiare radicalmente le possibilità di strategie future di un intervento precoce”.

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