Le allergie di cani e gatti, i sintomi e le cure

L’arrivo della bella stagione, porta anche fiori e insetti nuovi che provocano allergie a noi umani, ma anche ai nostri amici pelosi, cani e gatti, anche per loro ci sono forme diverse, più o meno gravi, sfoghi cutanei, problemi agli occhi o gonfiori. Oggi si possono riconoscere e curare. Esistono, infatti, dei test, che consistono nell’applicazione di propabili allergeni sulla cute per valutare la reazione, che si effettuano durante tutto l’anno, ma non sono indicati nel caso di disturbi stagionali perchè sono passeggeri e si curano al momento.

Allergia al polline che colpisce gli occhi, le cure consigliate

Non stai piangendo ma gli occhi ti lacrimano, si tratta di allergia al polline che puntualmente si presenta nel periodo delle fioriture, e rappresenta una tortura per lo sguardo degli oltre otto milioni di italiani che ne soffrono. Per dare sollievo agli occhi, va subito detto che gli esperti consigliano di evitare il cortisone e i colliri antinfiamatori, meglio preferire gli antistaminici di ultima generazione.

Jenny Taylor sfigurata in volto dalla cover dell’iPhone

Jenny Taylor, 30 anni ha avuto una reazione allergica causata dalla cover dell’iPhone 4; la sua pelle era diventata rossastra e piano piano il volto irriconoscibile tanto da essere costretta a recarsi presso l’Ospedale di Liverpool dove le hanno dato degli antistaminici. Nonostante la cura il giorno dopo il volto le si era gonfiato talmente tanto da non riuscire più ad aprire l’occhio destro; tornata di nuovo in ospedale i medici hanno accertato che la giovane donna era allergica a ben 13 oggetti tra cui monete e jeans.

Allergia al polline, si cura con gli antistaminici e il vaccino

C’è ancora qualcuno che starnutisce per l’influenza, altri ancora non smettono di asciugarsi il naso per tutt’altro motico: l’allergia al polline che, proprio in questo periodo ha il suo clou, con l’inizio dell’impollinazione di alberi come betulle e noccioli al nord e parietarie al centro-sud. Come si fa a distinguere un raffreddore allergico da uno normale? É una questione di naso, nel primo caso il naso gocciola visibilmente, nel secondo è presente muco denso.

Le uova antiallergiche

Uova anallergiche: questo è quanto promesso da alcuni ricercatori della Deakin University di Melbourne (Australia) che pare siano riusciti attraveso una tecnica nota come “Rna interference” (che non va ad intaccare i geni della gallina) ad eliminare la parte delle proteine contenute nelle uova che causano allergia. L’albume delle uova contiene infatti 40 proteine e di queste, 4 sembrnao stimolare in maniera eccessiva il sistema immunitario. E quindi, con questa Rna-interference sarà possibile in futuro (serviranno ancora 3 anni per portare a termine le ricerche e per trovare nei supermercati queste uova antiallergiche dai 5 ai 10 anni) si potranno produrre delle galline capaci di creare uova sicure anche per chi è allergico.

V° Giornata Nazionale del Polline 2012

Oggi 21 marzo è entrata ufficialmente Primavera (anche se a voler essere precisi dovremmo dire che è arrivata ieri visto che il 2012 è un anno bisestile) ed è anche la V Giornata del Polline; proprio in questo periodo infatti si assiste ad un aumento delle allergie che sono causate dai pollini che vengono liberati dalle piante. Questa giornata viene organizzata da è stata organizzata dall’Associazione Italiana di Aerobiologia (AIA)con il Patrocinio della Federazione Italiana delle Società di Allergologia e Immunologia Clinica (IFIACI) con lo scopo principale di fornire delle corrette informazioni circa le allergie ma anche per cercare di capire quali strategie possono essere adottate nelle città per alleviare i fattori di rischio per allergie ed asma che, come contenuto nel sito web dell’evento nel nostro paese sono la terza malattia cronica.

Allergy day 2012, l’appuntamento con l’allergologo è il 24 e 25 marzo

Torna anche quest’anno l’importante iniziativa dell’Associazione Allergologi Immunologi Territoriali Ospedalieri che il 24 e 25 marzo dà la possibilità di contattare il centro allergie della propria città prenotando una visita allergologica gratuita. L’AAITO elenca alcune ragioni che consigliano di rivolgersi ad uno specialista, una sorta di decalogo che spiega molto semplicemente cosa è necessario fare sia per la cura che per la prevenzione.

Le allergie dei bambini, come prevenirle e le precauzioni

Spesso di fronte ad una pelle irritata, un foruncolino o prurito, le mamme pensano subito ad un’allergia, ma bisogna fare una distinzione, fra una vera e propria allergia a atopia, l’allergia è una reazione della pelle a contatto con una determinata sostanza, ma potrebbe anche trattarsi di una iperattività della pelle a stimoli esterni. I sintomi sono gli stessi, ma la causa è diversa. Nella maggioranza dei casi si tratta di una predisposizione costituzionale del bambino che è sensibile a qualche sostanza o all’ambiente che lo circonda.

Nichel free, gli alimenti senza nichel

Negli ultimi anni si è riscontrato un notevole aumento di casi di allergia al nichel, i cui sintomi sono molto fastidiosi, prurito, vescicole, macchie rosse, praticamente gli stessi della dermatite da contatto, ovviamente le zone più colpite sono quelle a stretto contatto con cerniere, bottoni, bigiotteria, orologi, tinture per capelli, in buona sostanza quasi tutto contiene nichel. Gli altri sintomi che frequentemente si verificano in caso di allergia al nichel, sono afte o infiammazioni a bocca e gengive, gonfiore addominale, malessere generale diffuso, senso di stanchezza e pesantezza, nausea e mal di testa.

Troppi tatuaggi e piercing sui bambini: aumento di allergie e infezioni cutanee

Sono in costante aumento i bambini e gli adolescenti che decidono di farsi fare un tatuaggio o un piercing; questo sta provocando anche un incremento di allergie e infezioni cutanee. I dermatologi americani (direi comunque che la pratica di tatuaggi e piercing sui giovanissimi si sta diffondendo anche nel nostro paese) i cui appelli al non fare né buchi ne tatuaggi sono rimasti inascoltati hanno deciso di intervenire adottando una linea più morbida (visto che i divieti purtroppo non hanno sortito alcun effetto); vediamo quindi i loro consigli rivolti sia ai genitori che ai più piccoli.

Come sopravvivere alle allergie ai pollini

Sta arrivando la primavera, oltre al primo tiepido sole che invita a fare lunghe passeggiate nei parchi della nostra città, e gradevoli pause pranzo con un panino seduti su una panchina del giardinetto, bisogna fare i conti con le allergie che la stagione porta con sè. Le ultime statistiche dicono che sono oltre 18 milioni gli italiani che, con l’arrivo della primavera, se preparano a starnutire, lacrimare, respirare con fatica, il motivo è presto detto, soffrono di allergia ai pollini, per oltre metà bambini e ragazzi con meno di 20 anni. Un sorta di incubo di stagione che non manca mai all’appuntamento primaverile.

Le mamme milanesi sono le più snelle ma con i figli più allergici

Le mamme milanesi sono quelle più in forma, molto salutiste (fumano poco), sono particolarmente istruite, sono terze (nei paesi presi in esame dallo studio) nell’utilizzo degli antibiotici in gravidanza e sono anche quelle che più “anziane” e con i figli più allergici; questo è il quadro non del tutto idilliaco emerso nei giorni scorsi durante il Milan International Meeting on Paediatric Allergy. Ne ha parlato Alessandro Fiocchi, direttore di Pediatria della clinica Macedonio Melloni.

Allergie: quelle ai gatti vengono da adulti

 

Secondo i risultati di una recente ricerca avere da adulti un gatto in casa può causare allergie; se un gatto è in grado di proteggere un bambino da future allergie, gli adulti che ne tengono uno hanno il doppio di possibilità di sviluppare una reazione immunitaria che può scatenare starnuti e prurito agli occhi.

Il dottor Andy Nish dell’Istituto per la cura di asma e allergie di Gainsville, in Georgia che però non è stato coinvolto in questo nuovo studio ha dichiarato

Se siete un adulto con asma o altre allergie, dovreste pensarci due volte prima di mettere in casa un gatto e se lo fate, evitate di farlo entrare in camera vostra

Dermatite seborroica, atopica e da contatto cause e cura

Sono circa 10 mila i diversi tipi di dermatite che insidiano la nostra pelle, manifestazioni infiammatorie diffusissime con cui tutte noi, prima o poi, abbiamo avuto a che fare. Attenzione, però: proprio perché interessano la pelle, che è il nostro biglietto da visita, l’autodiagnosi e le cure fai da te sono del tutto sconsigliabili. Meglio andare sempre dallo specialista dermatologo che saprà dare un nome esatto al disturbo e suggerire i rimedi più indicati. Vediamo allora quali sono le forme più comuni e tutte le novità per la loro cura.