L’anoressia colpisce anche le bambine di tre anni

Alcuni dati inglesi relativi all’anoressia sono a dir poco sconcertanti; sembra infatti che diversi ospedali abbiano a che vedere con bimbe molto piccole, sei, sette anni ma anche di appena tre affette da questo disturbo alimentare.

Un medico rivela:

Questa è solo la punta dell’Iceberg perché stimiamo di curare solo il 20% delle donne che hanno disturbi del genere

Pensate che circa il 5% di queste bambini alla fine muore; Dasha Nicholls, esperta di adolescenti dice che questi tassi di mortalità sono paragonabili ad alcune forme di leucemia.

Il rapporto parla chiaro: più di 120 bambini sono stati trattati per anoressia e bulimia dal 2007 e di questi molti avevano un’età compresa tra i 12 e i 16 anni. Ma ci sono stati anche diversi di bambini di età inferiore ai 10 anni ed addirittura una bimba di 3 anni.

Visnoressia, le cause e le cure dell’anoressia maschile

L’anoressia non si coniuga solo al femminile, è sempre più crescente il numero degli uomini che si ammala, in questo caso si parla di visnoressia, una malattia che colpisce 20 italiani su 100 mila. Fondamentalmente diversa da quella femmile, gli obiettivi da raggiungere sono diversi, per la donna è l’ossessione di ingrassare, per l’uomo è diverso, è la ricerca di un corpo perfetto, senza grasso, muscoloso, quindi, per soddisfare quella che è la loro ossessione vera e propria, si sottopongono a sfibranti esercizi in palestra e sono diposti ad assume pericolosissimi anabolizzanti. In comune anoressia e visnoressia hanno le cure molto lunghe e complicate.

Ortoressia: quando l’ossessione per il cibo sano può far morire

Non solo anoressia o bulimia; quando si parla di disturbi alimentari dobbiamo inserire anche l’ortoressia (dal greco orthos -corretto e orexis –appetito), ossia l’ossessione per i cibi sani. Il termine ortoressia è stao coniato nel 1997 da Steven Bratman, un medico californiano nel suo libro Health Food Junkies

E’ difficile fare un identikit esaustivo di chi soffra di questo disturbo ma in linea generale si può dire che colpisca gli over ’30, con un buon livello culturale e di classe media; sebbene nasca da delle buone intenzioni, quelle del mangiare salutare può causare dei seri problemi.

Ipnositerapia, per affrontare dolore e stress

Nell’ipnositerapia il sogggetto è portato in uno stato di “trance” che lo rende insolitamente aperto alla suggestione e capace di accedere ai poteri creativi del cervello molto di più che in uno stato di normale coscienza. Usata in modo appropriato, l’ipsoniterapia può essere un aiuto importante per eliminare lo stress ed un sistema utile per attenuare il dolore, per smettere di fumare.

Kate Chilver morta per anoressia a 31 anni dopo 16 di lotta

 Kate Chilver, una giovane donna britannica di 31 anni e 30 chili di peso è morta a causa dell’anoressia; i primi sintomi di questo disturbo alimentare le furono riscontrati quando aveva 12 anni ma è stato a 15 che lo ha ammesso e da allora è passata da uno specialista all’altro fino ad arrivare alla morte. L’autopsia che è stata fatta ha evidenziato come il suo cuore fosse la metà di quanto sarebbe dovuto essere.

Il dottor Frances Connan è uno psicologo che l’ha avuta in cura ed ha detto:

Conosco Kate dal 2004. Ha cominciato a soffrire di anoressia a 12 anni, ma lo ammise solo a 15. Il suo indice di massa corporea arrivò a nove. Già è molto raro trovare qualcuno che scende fino a 10

Purtroppo in 16 anni di trattamenti Kate non ha mai risposto in maniera soddisfacente alle cure che hanno provato a farle e non ha mai tratto alcuno stimolo dalla psicoterapia. Negli ultimi giorni di vita la giovane Kate ha iniziato ad avvertire dolori molto forti all’addome ed è stata trasferita lo scorso 10 luglio all’ospedale di Chelsea e Westminster; qui i medici hanno scoperto che i tessuti di stomaco e intestino erano necrotizzati perché non c’era più grasso intra-addominale, che era una specie di “ammortizzatore”.

Annabel Norris vittima di bullismo diventa anoressica

Annabel Norris è una giovane ragazza presa in giro a lungo per via dei suoi capelli rossi; proprio a causa di queste cattiverie gratuite è entrata nel pericoloso tunnel dell’anoressia arrivando a pesare 31 chili.

I problemi per Annabel iniziarono a 13 anni quando a scuola cominciarono a chiamarla “ginger bitch; questa gang di ragazzi però andò oltre. Non contenti cominciarono anche ad inviarle mail con contenuti piuttosto pesanti come frasi del tipo “grassa vacca rossa”.

La giovane divenne talmente ossessionata dai capelli che iniziò a tingerli ogni settimana di un colore sempre diverso; inoltre smise praticamente di mangiare. Il suo pasto quotidiano erano due vasetti di marmellata senza zucchero.

Ballerine della Scala di Milano: anoressica una su cinque

L’anoressia è un disturbo alimentare sempre più frequente che non colpisce solo (come si potrebbe pensare) le giovanissime ma anche le bambine e le donne più adulte; i motivi che portano ad avere un rapporto non corretto con il cibo sono diversi e di varia natura. Di certo la nostra società, sempre più competitiva e che ha fatto dell’apparire un qualcosa di indispensabile in questo senso gioca un ruolo di primaria importanza; ne voglio parlare perché sono rimasta colpita dalla testimonianza schock di Mariafrancesca Garritano, una ballerina del Teatro La Scala di Milano rilasciata all’Observer, il domenicale del Guardian.

Lei dice che molte ballerine sarebbero anoressiche (una su cinque) e 7 su 10 non avrebbero più il ciclo per via delle assurde diete a cui si sottopongono.

Quando ero adolescente, gli istruttori mi chiamavano “mozzarella” o “gnocco cinese” davanti a tutti: limitai così tanto il cibo che le mestruazioni mi saltarono per un anno e mezzo, a 16 e 17 anni, e scesi a 43 chili. Mangiavo una mela e uno yogurt al giorno, affidandomi all’adrenalina per superare le prove

I disturbi alimentari nascono dalla mente, anoressia e bulimia sono in continuo aumento

 La frequenza di bulimia e anoressia è in continuo aumento sia nei paesi occidentali che nel resto del mondo. Secondo i dati dell’Istituto Italiano di Statistica e dell’Associazione per lo Studio e la Ricerca sull’Anoressia, la bulimia e i disturbi alimentari, circa 3 milioni di persone in Italia si trovano a fare i conti con i disturbi del comportamento alimentare. Quasi il 10 per cento delle ragazze e l’1 per cento dei ragazzi soffrono di anoressia bulimia. Il 95 percento sono donne, anche se sono sempre più numerosi gli uomini colpiti dal disturbo. Sono molte le persone che soffrono di disturbi alimentari. Un modo di nutrirsi disordinato, a volte malato, è la manifestazione di disagi più o meno gravi.

L’anoressia nervosa la paura ossessiva di ingrassare

 L’anoressia nervosa è un disturbo del comportamento alimentare che consiste nella paura ossessiva di ingrassare. L’anoressia nervosa colpisce maggiormente le ragazze adolescenti e le giovani donne, anche se circa il cinque – dieci per cento dei casi riguarda persone di sesso maschile. La parola anoressia significa senza appetito ma, contrariamente a quanto si pensa comunemente, le persone affetta da anoressia nervosa, in verità, hanno fame e sono ossessionate dal pensiero del cibo.

La bulimia nervosa è un disturbo del comportamento alimentare

 La bulimia nervosa, insieme all’anoressia nervosa, costituisce uno dei maggiori disturbi del comportamento alimentare. Ciò che contraddistingue la bulimia nervosa è l’atto di mangiare in poco tempo una grande quantità di cibo, per poi ricorrere a veri e propri metodi di compensazione finalizzati a non metabolizzarlo e, quindi, a non ingrassare, dunque si ricorre al vomito autoindotto. L’episodio bulimico è caratterizzato non da un desiderio di mangiare un alimento particolare o di provare piacere per un determinato sapore, ma semplicemente da un atteggiamento compulsivo (ingurgitare il cibo).

Anoressia: ecco perché ci si vede grasse

L’anoressia è ormai un’emergenza, gli effetti sono devastanti per la salute, adolescenti e giovani adulti, in prevalenza sono le donne a soffrire, la società attuale impone per le giovani ragazze canoni estetici rigorosi che richiedono anche diete severe. L’anoressia è una malattia complessa, che può anche portare alla morte, se non curata in termpo, determinata da condizioni di disagio psicologico ed emotivo, che quindi richiede un trattamento sia del problema alimentare in sé, sia della sua natura psichica.

Cibo e Mente, il Piacere della Salute al Ristorexpo si parla dei disturbi alimentari

 Inizierà a breve la XIV edizione di Ristorexpo, nel corso dei numerosi appuntamenti previsti in cui l’argomento principale saranno formazione, buona cucina, marketing territoriale legato ai prodotti gastronomici di filiera corta e dell’intera declinazione enogastronomica.

Numerosi ed importanti anche i relatori del calibro di Gualtiero Marchesi, maître de cérémonie, e di grandi chef come Massimo Bottura, Mauro Uliassi, David Scabin, Ettore Bocchia o ancora Luigi Pomata, Stefano Masanti, Matteo Vigotti e Daniel Facen.

Dire addio alle abbuffate si può, i disturbi dell’ alimentazione, anoressia e bulimia

I disturbi di ansia e alimentazione sono strettamente correlati tra loro e, senza dubbio, sono uno dei problemi di salute più presenti nella nostra società. L’ ansia è una compagna abituale della depressione e costituisce, insieme ad altre cause, la base della comparsa di disturbi del comportamento alimentare, come la bulimia e l’ anoressia nervosa.

Il mangiare non è solo una fonte di energia, ma anche di piacere, e quindi molte volte ciò che si spera di soddisfare, non è la necessità di riequilibrare energie e nutrienti, ma la necessità di calmare uno stato di malessere causato dall’ ansia.

Depressione: poche gocce di Yerba Santa per calmare la voglia di cibo ed il malumore

 Quando ci prende la depressione è molto facile ingrassare, i motivi sono tanti, uno dei più rilevanti è la voglia di consolarsi buttandosi sul cibo, soprattutto dolci, che colmano al meglio la sensazione di sconforto e di tristezza.

Il cibo non è solo utile per nutrirci, niente è più confortante per la depressione che sedersi a tavola davanti ad invitante piatto proibito, consumare gelati e dolcetti vari, sgranocchiare caramelle e cioccolatini, regala subito una sensazione di piacere e soddisfazione, tanto più apprezzata e giustificata quanto più ci si sente malinconici e giù di morale.