I disturbi allo stomaco sono abbastanza frequenti e diffusi.
Acidità, bruciore, pesantezza, gonfiore di stomaco, sono tutti sintomi che molti, purtroppo, conoscono e che possono rendere la vita di ogni giorno davvero dura.
I disturbi allo stomaco sono abbastanza frequenti e diffusi.
Acidità, bruciore, pesantezza, gonfiore di stomaco, sono tutti sintomi che molti, purtroppo, conoscono e che possono rendere la vita di ogni giorno davvero dura.
Continua la nostra raccolta di rimedi e consigli provenienti dalla tradizione. Vi avevamo già fornito moltissimi rimedi della nonna che potete trovare a questo link.
I rimedi che abbiamo radunato in questo articolo vanno dai segreti di bellezza, relativi alla cura di pelle e capelli, grassi o secchi, fino ai disturbi di salute più frequenti come il torcicollo o la stitichezza o il mal di testa.
Lo stomaco può rappresentare un punto debole per molte persone. Acidità, bruciore, pesantezza, gonfiore di stomaco, sono tutti sintomi che molti, purtroppo, conoscono e che possono rendere la vita di ogni giorno davvero dura.
Piuttosto che ricorrere quotidianamente a medicinali per “spegnere” il bruciore, si può fare affidamento su validi rimedi della nonna completamente naturali.
La cattiva digestione è un disturbo che può essere molto fastidioso, può comportare gonfiore, acidità, nausea, reflusso e nei casi più gravi, dissenteria.
Invece di cercare di smorzare il problema ricorrendo subito ad un farmaco, ci sono molti rimedi della nonna, naturali, che funzionano e sono efficaci senza effetti collaterali.
Lo zenzero combatte l’acidità di stomaco; a sostenerlo è la dietista Alice Mackintosh che spiega:
Lo zenzero può aiutare in quanto stimola la papille gustative e attiva la digestione
Non solo; sembra che lo zenzero sia utile anche in un’altra circostanza; vediamo quale. Nei momenti di maggiore stress la produzione degli acidi dello stomaco diminuisce ed invece è bene ricordare che invece sono necessari, indispensabili per un corretto funzionamento dell’organismo; anche in questo caso pare che lo zenzero sia un vero e proprio toccasana.
A volte l’acidità di stomaco può essere cosi forte da scatenare tachicardia e dolore al petto, si tratta della sindrome reflusso gastroesofageo, in pratica, i sintomi da infarti provocati dalla risalita nell’esofago dell’acido prodotto dallo stomaco per metabolizzare i cibi. L’esofago è il canale che congiunge lo stomaco alla bocca, e non sopporta a lungo questo tipo di trattamento. Se si ricorre al pronto soccorso le diagnosi più frequenti per il forte dolore al petto sono due: infarto o reflusso gastroesofageo. Ma perchè tanto dolore, la tachicardia, i sudori freddi? Si chiama sindrome proprio perchè provoca sintomi diversi, associati fra loro in modo variabile. Il bruciore è il più comune, e il dolore si può irradiare fino alla schiena. Ma il reflusso gastroesofageo provoca persino l’asma, o corrode lo smalto dei molari, i primi denti che l’acido incontra nella bocca.
Il sintomo più importante e frequenti che si manifesta in presenza di danno alle mucose gastriche è il bruciore di stomaco o acidità. Possono esserci anche difficoltà di digestione, nausea, necessita di eruttazioni frequenti, crampi o dolore. Spesso il dolore è localizzato dalla parte superiore sinistra dell’addome. A volte, il dolore avvertito allo stomaco può irradiarsi anche verso la schiena. I sintomi sono accompagnati da gonfiore addominale, con conseguenti rumori intestinali. In genere, i sintomi si acutizzano lontano da pasti (dopo 1-5 ore) e possono essere attenuati da farmaci antiacidi e dall’ingestione di altro cibo, possibilmente secco (pane, pasta), ecc).
Un pasto troppo pesante, un bicchiere in più o un periodo particolarmente stressante. Sono tutte conduzioni che possono generare bruciore di stomaco. In questi casi si tratta di un sintomo passeggero, che compare con il riposo, il ritorno a un’alimentazione equilibrata e moderata e, al limite, prendendo un antiacido. Se il problema persiste, invece, è necessario indagare, perché potrebbe trattarsi di qualcosa di più serio, da non sottovalutare e da trattare tempestivamente. Vediamo le possibili cause del disturbo.