Virus HIV: sono i giovani quelli più a rischio

L’ Italia non è immune dal virus Hiv e sono i giovani a dovere fare più attenzione. L’ appello arriva da Françoise Barré-Sinoussi, premio Nobel per la medicina (insieme a Luc Montagnier) per avere scoperto il virus responsabile dell’ Aids. La scienziata, in occasione di un incontro organizzato dall’ Istituto Clinico Humanitas di Rozzano (Mi) ha ricordato la presenza degli “untori inconsapevoli”: il 50-60% delle persone infette non sa di essere affetti da virus Hiv.

Aids: Vaccini preventivi anti-Hiv sotto accusa. Bloccato il piano Pave in Usa

 Aids: Vaccini preventivi anti-Hiv sotto accusa. Bloccato il piano Pave in Usa
Negli Stati Uniti le autorità sanitarie hanno bocciato il Piano Pave per la sperimentazione di un vaccino preventivo contro l’ Aids: non è sicuro e potrebbe addirittura aumentare il rischio di infezione.
Intanto in Italia è ricomparso il vaccino ideato da Barbara Ensoli, ricercatrice dell’ Istituto Superiore della Sanità, con l’ annuncio di un nuovo studio sull’ uomo.
Il mondo scientifico sembra dividersi. Una delle massime autorità mondiali nella ricerca sull’ Hiv, Antony Fauci dei National Institutes of Health americani, ammette che probabilmente la strada percorsa finora non è quella giusta e che servono nuove idee per arrivare a costruire un vaccino efficace.
Ma, del resto, non bisogna dimenticare che dopo anni di studio non esiste ancora ad oggi un vaccino contro la malaria e che anche per la cura all’ Aids si può imparare dai fallimenti.
Della prevenzione non si può comunque fare a meno perchè una malattia infettiva come l’ Aids non si elimina soltanto con la vaccinazione.
Secondo gli esperti, nella migliore delle ipotesi ci vorranno degli anni prima di arrivare ad un farmaco preventivo contro l’ Hiv.

Nuova cura AIDS – HIV con la pillola tre in uno

 Nuova cura AIDS – HIV con la pillola tre in uno
La ricerca medica nel trattamento dell’ HIV ha creato il primo farmaco che riunisce tre molecole antiretrovirali in un’ unica compressa: basta una compressa al giorno.
Si tratta di un vantaggio per la cura dell’ AIDS non solo per la qualità di vita dei pazienti, ma anche per l’ efficacia della terapia stessa, fondamentale per il successo dei trattamenti antivirali contro l’ HIV.
Fino ad alcuni anni fa, infatti, la terapia antiretrovirale per l’ HIV comportava per i pazienti l’ assunzione di un cocktail di farmaci che poteva arrivare a comprendere anche 25 compresse al giorno, con inevitabili conseguenze sulla qualità di vita e mettendo a rischio l’ efficacia stessa della terapia.
Oggi, con questo nuovo farmaco, per i pazienti affetti da HIV è sufficiente una sola pillola in un’ unica somministrazione quotidiana per la cura dell’ AIDS: si tratta di un farmaco ” tre in uno ” che consente il trattamento dell’ HIV associando tre molecole di efficacia e stabilità provata – efavirenz 600 mg, emtricitabina 200 mg e tenofovir disoproxil fumarato 245mg – in una singola compressa una volta al giorno.