Quei fastidiosi odori in gravidanza: caffè, pesce, carne e tabacco i peggiori

A partire dal concepimento i diversi apparati dell’ organismo femminile vengono coinvolti in un processo di graduale trasformazione mirata a garantire lo sviluppo del feto. Tra gli effetti determinati da questi cambiamenti ci sono l’ alterazione del gusto e dell’ olfatto, che insieme a nausea, vomito, salivazione abbondante, bruciori allo stomaco e variazioni dell’ appetito, rappresenta uno dei segnali più facilmente riconoscibili dell’ avvio di una gravidanza. Più precisamente già a partire da 10-15 giorni dopo la sospensione delle mestruazioni può succedere, infatti, alla donna in gravidanza, di non sopportare più odori che fino a qualche settimana prima non suscitavano alcuna sensazione spiacevole o addirittura le risultavano gradita.