Intolleranze: tutti i consigli e tutto quello che c’è da sapere

Il cibo ha moltissime varietà, ma esiste una percentuale di individui per i quali alcuni alimenti o componenti alimentari possono essere dannosi, possono cioè provocare delle reazioni negative. Parliamo naturalmente di intolleranze, quelle alimentari coinvolgono il metabolismo e una piuttosto diffusa è quella al lattosio.

Intolleranza al latte, l’ incapacità di digerire il lattosio

E’ un problema che deriva dall’incapacità da parte del nostro apparato di digerire il lattosio, lo zucchero presente nel latte e in alcuni suoi derivati di mucca, di capra e di pecora. L’intolleranza al latte deriva dala totale mancanza o dal deficit di un enzima detto lattasi, che ha la funzione di scomporre il lattosio nelle due molecole che lo compongono, ovvero il galattosio e il glucosio. La lattasi è prodotta naturalmente dalle cellule dell’intestino, in particolare in grande quantità nei neonati, ai quali permette di digerire il latte materno. Con la crescita, già a partire dai tre anni, la produzione enzimatica tende a diminuire e la sua quantità diventa minima attorno ai 20 anni.

Intolleranza al lattosio, i sintomi e le cause, l’ alimentazione da seguire

 Si definisce intolleranza al lattosio un insieme di malesseri molto comuni nel caso in cui si fa fatica a digerire il lattosio, il principale zucchero del latte, si tratta di una carenza di lattasi, enzima che scinde il lattosio in zuccheri semplici che vengono poi assorbiti dal tratto gastrointestinale. Non tutte le persone che hanno una carenza di lattasi sviluppano sintomi evidenti, ma quelli che lo manifestano vengono definiti intolleranti al lattosio.

Gelato di latte d’ asina per chi soffre di allergie e intolleranze alimentari: le novità in materia di gelati

 Il gelato al posto del pranzo, ma anche a merenda e dopo cena. Non più solo al cioccolato, alla nocciola o alla crema ma ai gusti di zucchina, radicchio o addirittura di Barolo e Prosecco. Sono sempre di più gli italiani golosi alla ricerca di nuovi gusti in gelateria. Una tendenza che si accentua con l’ arrivo dell’ estate. Ogni anno, stima la Coldiretti, tra adulti e bambini, in Italia si mangiano oltre 15 chili di gelato a persona, per una spesa di 5 miliardi di euro.

AL NORD IL GELATO PIACE DI PIU’
Di questi il 60% va per i gelati artigianali, il 40% per quelli confezionati. La maggior parte dei consumi, il 53,5%, si concentra nelle regioni del Nord così come la presenza di gelaterie: il primato spetta alla Lombardia con 5.848. Al Sud i consumi arrivano al 28,3% e al Centro al 18,1%. Al buon andamento dei consumi inoltre corrisponde l’ incremento delle gelaterie artigiane. In quattro anni infatti sono cresciute dell’8,8% (2.284 nuovi negozi), nel 2008 le gelaterie erano oltre 35.300. I dati, forniti da Confartigianato confermano che il gelato non è più solo un piacere estivo: per oltre il 40% degli italiani, in tutte le stagioni, rappresenta un ottimo sostituto del pasto principale.