I ristoranti dovranno comunicare gli ingredienti a rischio allergie

2,5 milioni di persone in Italia soffrono di allergie alimentari. Chi fa parte di questo nutrito gruppo, sa bene quanto sia molto spesso faticoso andare al ristorante, per il semplice motivo che bisogna stare attenti a quello che si ordina e ovviamente a quello che si rischia assaggiando un boccone apparentemente innocuo.

Alimentazione sana: i cibi che fanno bene al sistema immunitario

 L’ efficienza del sistema immunitario dipende molto da quanto gli forniamo con la nostra alimentazione, alcuni cibi contengono nutrienti di cui sono noti i potentissimi effetti immunostimolanti, utili per migliorare la resistenza alle infezioni e per la lotta contro il cancro. In certe persone alcuni cibi possono scatenare una risposta immunitaria inadeguata, la cosiddetta sensibilità alimentare. Le reazioni eccessive del sistema immunitario al cibo possono essere a grandi linee suddivise in due disturbi distinti: l’ allergia alimentare e l’ intolleranza alimentare.

L’ allergia alimentare, in cui il soggetto normalmente ha una reazione manifesta a un cibo particolare subito dopo averlo mangiato, è abbastanza rara. In alcuni ha effetti innocui, come l’ esantema che colpisce chi è allergico alle fragole, nei casi gravi può invece procurare uno shock anafilattico potenzialmente pericoloso. In genere che soffre di allergia alimentare riesce abbastanza facilmente a riconoscere il cibo a cui è allergico.

Le intolleranze alimentari: come riconoscerle, le cause, i rimedi

 L’ aumento di peso di alcune persone, spesso e volentieri, è anche dovuto alle reazioni negative agli alimenti, il nostro sistema immunitario non reagisce solo batteri e virus ma a qualsiasi cosa risulti estranea all’ organismo, ma anche al cibo non completamente digerito.

E’ comprovato che in alcuni soggetti particelle di cibo, non completamente digerito o anche solo parzialmente, passino nel circolo ematico attraverso le pareti intestinali e vengano a contatto con il sistema immunitario, provocandone la reazione, uno degli effetti è la ritenzione di liquidi con il conseguente aumento di peso. Gli alimenti che possono causare problemi variano da persona a persona, si hanno quindi intolleranze alle proteine del latte vaccino ed ai suoi derivati, o al frumento ed agrumi. Due comuni alimenti che creano intolleranza sono le uova ed i pomodori.

Le intolleranze e le allergie alimentari fanno ingrassare

 Le intolleranze alimentari fanno ingrassare. Fino a qualche anno fa non era chiaro perchè le persone che eliminavano i cibi a cui erano intolleranti riuscissero a perdere peso (soprattutto massa grassa). Il dimagrimento di fatto avveniva ma mancava la spiegazione scientifica. Negli ultimi anni si è capito che il meccanismo dipende dal controllo della infiammazione alimentare. Mangiare cibi verso cui esiste un’ allergia alimentare ritardata (in questo caso si parla di intolleranza alimentare vera e propria) determina una reazione infiammatoria che interferisce sulla regolazione dell’ insulina. In pratica, chi è intollerante al lievito e mangia pane e formaggio (entrambe sostanze fermentate) riceve uno stimolo a ingrassare. Mentre se porta a tavola gli spaghetti al burro (gli stessi alimenti non lievitati) riduce l’ infiammazione, regola meglio il consumo degli zuccheri, ha meno fame e brucia il grasso accumulato. Nell’ ultimo anno inoltre sono state scoperte le cellule del sistema immunitario presenti nel tessuto adiposo (grasso localizzato). Quando queste cellule vengono stimolate dalla reazione allergica, attivano una modifica nel consumo degli zuccheri. Una dieta corretta può riportare questa alterazione nella norma, aiutando a migliorare il rapporto con il proprio peso.