Lo smog ha sempre fatto un sacco di danni, adesso comincia ad innervosire tanti genitori alle prese con le allergie dei figli. Sembra infatti che l’inquinamento sia il principale responsabile dei problemi respiratori in età infantile. Ecco la spiegazione.
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Le allergie dei bambini, come prevenirle e le precauzioni
Spesso di fronte ad una pelle irritata, un foruncolino o prurito, le mamme pensano subito ad un’allergia, ma bisogna fare una distinzione, fra una vera e propria allergia a atopia, l’allergia è una reazione della pelle a contatto con una determinata sostanza, ma potrebbe anche trattarsi di una iperattività della pelle a stimoli esterni. I sintomi sono gli stessi, ma la causa è diversa. Nella maggioranza dei casi si tratta di una predisposizione costituzionale del bambino che è sensibile a qualche sostanza o all’ambiente che lo circonda.
Bambini, Allergie e globalizzazione: attenzione a criceti, cavie, conigli nani e kiwi
Animali stravaganti come compagni di giochi, frutta esotica e piante importate da Paesi lontani. Si allunga la lista nera delle allergie che colpiscono i bambini italiani. Nuove minacce in ascesa, avvertono gli esperti, allarmati da un’ escalation che ha portato il numero di piccoli con allergie respiratorie dal 5% registrato negli anni ’80 all’ attuale 25-30% nei Paesi sviluppati. Un boom spinto anche dall’ importazione di nuovi alimenti, animali e piante.
ALLERGIE A CRICETI, CAVIE E CONIGLI NANI
A fare il punto su questo “risvolto della globalizzazione” è Alessandro Fiocchi, direttore dell’ Unità operativa di pediatria nell’ospedale Macedonio Melloni di Milano. Tra i bimbi italiani, spiega Fiocchi all’ ADNkronos, “si è registrata una continua ascesa delle allergie a criceti, cavie e conigli nani, praticamente da quando questi animali sono diventati domestici“. Sul banco degli imputati, insieme ai nuovi animali da compagnia dei bimbi italiani, sale anche la frutta straniera.