La pelle sensibile ha una trama sottile, è chiara ed è soggetta ad arrossamenti e allergie con molta facilità. Pori dilatati ed eruzioni sebacee (i fastidiosi ed antiestestici brufoli) possono essere presenti anche su queste tipologie di pelle che, essendo molto delicate, sono più soggette alle impurità dell’ ambiente esterno (come smog e polvere). La causa della pelle sensibile è da ricercare in disturbi e anomalie vascolari. I rossori caratteristici di questo tipo di pelle sono l’ effetto di un mal funzionamento della microcircolazione, quella cioè dei vasi capillari che portano il sangue ai tessuti del viso. Questo fenomeno può essere transitorio, causato sia da stimoli esterni come l’ emozione, la temperatura, il sole, sia da reazioni neurovegetative interne, ad esempio la digestione; si parla in questi casi di un eritema, che sparisce in poco tempo per ripresentarsi poi in presenza delle stesse condizioni che l’ hanno creato. Quando però il fenomeno dell’ arrossamento cutaneo si presenta con troppa frequenza, le cause devono essere ricercate non solo nei fattori esterni,come fumo, smog, caffè, eccessiva esposizione al sole e cattiva alimentazione, ma anche soprattutto in problemi costituzionali quali ipertensione, disturbi ormonali (soprattutto durante la gravidanza), problemi circolatori. Per la pelle sensibile si può fare molto sul piano della prevenzione, usando quotidianamente prodotti e cosmetici adatti. La detersione della pelle del viso deve essere effettuata alla mattina e alla sera usando un prodotto che contenga principi attivi lenitivi e ammorbidenti, in modo che l’ operazione di pulizia non traumatizzi ulteriormente la pelle, peggiorandone le condizioni. Il latte detergente, delicatissimo, deve essere asportato con un tonico ad azione lenitiva e specifico per combattere gli arrossamenti. Importante più che mai in questo caso è la crema da giorno, che offre nutrimento e protezione per i vasi capillari, e uno schermo fondamentale dal sole che è uno degli agenti più pericolosi per la pelle sensibile oltre che dal freddo. La crema da notte, applicata prima di andare a letto, può essere un pò più corposa anche su pelli sensibili che presentano untuosità. L’ essenziale è che il prodotto aiuti i processi naturali di purificazione della pelle e dia un aiuto ai capillari affaticati.
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Intolleranza ai farmaci: quando ricorrere allo specialista
Si sente spesso parlare di intolleranze alimentari, ma gli esperti hanno scoperto che esistono anche le intolleranze ai farmaci: danno sintomi simili ma sono problemi diversi. Mentre le allergie dipendono da una reazione esagerata del sistema immunitario, il meccanismo che scatena le intolleranze è ancora sconosciuto: si sa solo che alcune persone sviluppano una ipersensibilità verso uno o più farmaci. Mal di testa, stanchezza e diarrea sono i disturbi più caratteristici delle intolleranze. Spesso si aggiungono prurito, eritema, raffreddore e occhi gonfi. In genere i sintomi si scatenano dopo due o tre ore dall’ assunzione del farmaco e, nella maggior parte dei casi, compaiono fin dalla prima volta che si prende la medicina. In generale, quando si è intolleranti a un farmaco, bisogna evitare tutti i farmaci a base dello stesso principio attivo. Tra i medicinali che più spesso creano problemi ci sono gli antidolorifici e gli antinfiammatori come l’ acido acetilsalicilico, l’ ibuprofene, e il diclofenac. Bisogna stare attenti perché sono contenuti, da soli o insieme ad altri principi attivi, in molti medicinali da banco. Molti pensano che chi ha qualche forma di allergia o intolleranza ad alimenti, pollini o altro è predisposto a sviluppare forme di ipersensibilità ai farmaci: non è assolutamente così perché i meccanismi sono diversi e l’ intolleranza ai farmaci è soggettiva, non è ereditaria.
Allergia e Intolleranza alimentare
Si sente spesso parlare di allergie ed intolleranze alimentari quasi come fossero sinonimi, mentre in realtà sono due patologie ben distinte anche se talvolta possono manifestare alcuni sintomi simili.
Da recenti studi, sia le allergie che le intolleranze alimentari appaiono in costante crescita nella popolazione adulta e appaiono collegate alle nostre abitudini alimentari.
Ma che differenza c’è tra l’allergia e l’intolleranza alimentare?