Micosi alle unghie: colpiti milioni di italiani

Parliamo di micosi alle unghie perchè secondo i dati raccolti da un’indagine epidemiologica Ono (Osservatorio nazionale sulle onicomicosi) realizzata su proposta e in collaborazione con l’azienda farmaceutica GALDERMA (che ha promosso e presentato tutta la ricerca, che ha già condotto anche in altri Paesi come Brasile e Francia) ad esserne colpiti sarebbero il 16% della popolazione fra i 45 e 60 anni e oltre il 20% degli over 60. Dunque un problema non di poco conto le cui cause sono diverse e a quanto pare, gli sportivi sono tra i potenziali bersagli: sembra infatti che a soffrire di micosi tra gli under 45 siano l’8,6% di chi pratica sport contro il 5,8% di chi non lo pratica. Si è a rischio maggiore di micosi alle unghie se in famiglia c’è stato qualcuno che in passato ha avuto a che fare con questo fastidiso problema.

Alluce valgo, un problema più femminile, gli interventi per eliminarlo

 Deforma il primo dito del piede con un’antiestetica cipolla, può essere molto dolorose e rende difficoltoso camminare e indossare le scarpe; è l’alluce valgo, la malattia più diffusa a carico del piede. Lo sfregamento della “cipolla” contro le scarpe causa ulcerazioni e dolore. La deformazione del dito compromette la stabilità e porta a dolori e callosità sulla pianta del piede (metatarsalgie). Con il peggiorare della deformazione si rende, quindi, più difficile indossare le scarpe e camminare.

L’alluce valgo è un problema quasi principalmente delle donne, all’origine della deformazione dell’alluce vi è spesso una predisposizione genetica, che vede più esposte le donne adulte. Svolgono un ruolo determinante anche le scarpe indossate abitualmente (quelle a punta stretta e i tachi alti favoriscono la deformazione dell’articolazione del primo dito) e l’anatomia del piede, il piede piatto è più a rischio.

Alluce valgo, gli interventi chirurgici mininvasivi per curare il “ditone” del piede

 L’alluce valgo, è una definizione del “ditone” del piede che risulta deviato verso l’esterno e con la punta rivolta verso le dita. Di solito è accompagnato anche da una deformazione del primo metatarso, che risulta sporgente e varo, cioè deformato verso l’interno. Si parla di alluce valgo quando l’angolo tra il primo e il secondo metatarso, corrispondenti appunto al primo e al secondo dito, è superiore a 8 gradi. Questo è valutabile con una radiografia da eseguire con i piedi sotto carico. La comparsa dei sintomi può essere subdola, poiché caratterizzata il più delle volte da un dolore intenso, che può attenuarsi per poi ripresentarsi, mentre la deformità del dito si manifesta solo in fase avanzata della malattia.

I tacchi alti sono causa di alluce valgo per una donna su sei

 Seguire la moda, si sa, richiede alla donna dei sacrifici, quella dei tacchi alti e scarpette decoltèe con punte affilate costringe i piedi ad essere compressi per tutto il giorno ed a camminare su improbabili centimetri che richiedono una buona dose di equilibrismo, oltre che dolori insopportabili, pur di non rinunciare a calzature all’ ultimo grido.

Secondo una stima della Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia (Siot) una donna su 6 è a rischio di alluce valgo, piegato cioè verso l’ interno, conseguenza di anni di costrizioni su pericolosi tronchetti e punte affilate, una sorta di lento “deragliamento” dell’ alluce verso le altre dita del piede, mentre alla sua base si crea una sporgenza laterale rossa e dolente. Non esiste alcun plantare, tutore o fisioterapia che possa restituire all’ alluce la sua forma e funzionalità originali, bisogna necessariamente ricorrere all’ intervento chirurgico.

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