Si dice che la necessità aguzzi l’ingegno, così, Camilla Kunhs cucina e vende biscotti per curare l’anoressia, una terribile malattia che può portare alla morte. La ragazza ha solo 29 anni e da quando ne aveva 18 è malata. Pesa solo 46 chili ed ha bisogno di raccogliere fondi per un trattamento contro l’anoressia molto costoso.
anoressia
Anoressia nervosa, sbarca in televisione su Doctor’s Life
È una dei disturbi alimentari più pericolosi, l’anoressia nervosa, se ne parla ancora troppo poco, nonostante milioni di donne ne soffrono in tutto il mondo. Così, la televisione pubblica americana ha realizzato un documentario “Morire per essere magri (‘Dying to be thin’)”, sbarcato anche nel nostro paese e curato, nella versione italiana, da Doctor’s Life, il canale 440 di Sky, che si occupa di informazione medica, edito dall’Adnkronos Salute.
Disturbi alimentari in aumento
Parliamo di disturbi alimentari perchè nel nostro paese sono in aumento; Nazario Melchionda, presidente della Società italiana per lo studio dei disturbi del comportamento alimentare (Sisdca) e professore associato di Endocrinologia all’Università di Bologna Alma Mater Studiorum a proposito di anoressia, bulimia e degli altri disturbi alimentari dice
sono un fenomeno in aumento in Italia, dove c’è una sempre maggiore attenzione nei confronti dell’immagine. E i settori dove queste malattie sono più diffuse rimangono la moda, che presenta ancora oggi in passerella donne ‘impossibili’, e lo sport, in particolare la danza
Dogwood, il fiore californiano per i disturbi alimentari
È un fiore californiano dai mille benefici, parliamo del Dogwood, ed è un rimedio naturale per i disturbi alimentari. Può essere un grande aiuto per spezzare una dinamica ripetitiva e autodristuttiva, un’essenza che stimola autostima, fiducia in se stessi e capacità di socializzare armonicamente con gli altri.
Le diete pericolose delle modelle
In questi giorni si sta svolgendo la settimana della moda a New York, l’imperativo per chi sfila, è restare molto magre, si ricorre, quindi a diete pericolose che le modelle seguono per non aumentare di peso. Largo spazio, dunque a sigarette, lassativi e pillole anoressizzanti di ogni tipo, per questa settimana, vengono usati metodi raccapriccianti.
Elena, ossessionata dall’anoressia si suicida a 20 anni
L’anoressia è un disturbo del comportamento alimentare che può diventare una vera e propria paura ossessiva di ingrassare, la parola anoressia deriva dal greco e significa letteralmente senza appetito, al contrario, le persone affette dal disturbo hanno fame, ma rifiutano di portare alla bocca qualsiasi cibo. Non è raro che si arrivi a compiere gesti estremi, si vorrebbe uscire dal tunnel, ma non si riesce. È successo ad Elena, ossessionata dall’anoressia si suicida a 20, questo il titolo di cronaca riportato dai giornali.
Gorse, il fiore di Bach che aiuta depressione, anoressia e bulimia
Dopo aver provato diete di ogni tipo senza risultati duraturi, molte persone in sovrappeso perdono la speranza di riuscire a dimagrire e si lasciano prendere dallo sconforto, cadendo nella depressione, convinte che non ci sia più niente da fare e che perdere i chili di troppo sia un’impresa impossibile. Molte di loro tendono a chiudersi in casa, si lasciano andare senza più curarsi del loro aspetto fisico, evitano compagnie e occasioni sociali, sfogano in piena solitudine le frustazioni, buttandosi sul cibo in modo smodato e assolutamente sbagliato.
Drunkoressia, il cibo sostituito dall’alcol, è allarme giovani
È allarme rosso per i giovani italiani, il pericolo si chiama drunkoressia, il nome è stato inventato dai giornalisti americani del New York Times per spiegare la nuova tendenza che si stava sviluppando negli Stati Uniti, arrivata velocemente anche in Italia. Il termine indica un pericoloso disordine alimentare che va ad aggiungersi all’anoressia e alla bulimia, in pratica, gli adolescenti mangiano poco, a volte restano digiuni per poter bere grandi quantità di alcol, il cibo sostituito dall’alcol. Lo scopo vuole essere quello di dimagrire e di essere accettati dagli altri, i ragazzi sembrano essere particolarmente interessati alle ragazze che assumo comportamenti trasgressivi.
Ortoressia: quando l’ossessione per il cibo sano può far morire
Non solo anoressia o bulimia; quando si parla di disturbi alimentari dobbiamo inserire anche l’ortoressia (dal greco orthos -corretto e orexis –appetito), ossia l’ossessione per i cibi sani. Il termine ortoressia è stao coniato nel 1997 da Steven Bratman, un medico californiano nel suo libro Health Food Junkies
E’ difficile fare un identikit esaustivo di chi soffra di questo disturbo ma in linea generale si può dire che colpisca gli over ’30, con un buon livello culturale e di classe media; sebbene nasca da delle buone intenzioni, quelle del mangiare salutare può causare dei seri problemi.
Kate Chilver morta per anoressia a 31 anni dopo 16 di lotta
Kate Chilver, una giovane donna britannica di 31 anni e 30 chili di peso è morta a causa dell’anoressia; i primi sintomi di questo disturbo alimentare le furono riscontrati quando aveva 12 anni ma è stato a 15 che lo ha ammesso e da allora è passata da uno specialista all’altro fino ad arrivare alla morte. L’autopsia che è stata fatta ha evidenziato come il suo cuore fosse la metà di quanto sarebbe dovuto essere.
Il dottor Frances Connan è uno psicologo che l’ha avuta in cura ed ha detto:
Conosco Kate dal 2004. Ha cominciato a soffrire di anoressia a 12 anni, ma lo ammise solo a 15. Il suo indice di massa corporea arrivò a nove. Già è molto raro trovare qualcuno che scende fino a 10
Purtroppo in 16 anni di trattamenti Kate non ha mai risposto in maniera soddisfacente alle cure che hanno provato a farle e non ha mai tratto alcuno stimolo dalla psicoterapia. Negli ultimi giorni di vita la giovane Kate ha iniziato ad avvertire dolori molto forti all’addome ed è stata trasferita lo scorso 10 luglio all’ospedale di Chelsea e Westminster; qui i medici hanno scoperto che i tessuti di stomaco e intestino erano necrotizzati perché non c’era più grasso intra-addominale, che era una specie di “ammortizzatore”.
Annabel Norris vittima di bullismo diventa anoressica
Annabel Norris è una giovane ragazza presa in giro a lungo per via dei suoi capelli rossi; proprio a causa di queste cattiverie gratuite è entrata nel pericoloso tunnel dell’anoressia arrivando a pesare 31 chili.
I problemi per Annabel iniziarono a 13 anni quando a scuola cominciarono a chiamarla “ginger bitch; questa gang di ragazzi però andò oltre. Non contenti cominciarono anche ad inviarle mail con contenuti piuttosto pesanti come frasi del tipo “grassa vacca rossa”.
La giovane divenne talmente ossessionata dai capelli che iniziò a tingerli ogni settimana di un colore sempre diverso; inoltre smise praticamente di mangiare. Il suo pasto quotidiano erano due vasetti di marmellata senza zucchero.
Ballerine della Scala di Milano: anoressica una su cinque
L’anoressia è un disturbo alimentare sempre più frequente che non colpisce solo (come si potrebbe pensare) le giovanissime ma anche le bambine e le donne più adulte; i motivi che portano ad avere un rapporto non corretto con il cibo sono diversi e di varia natura. Di certo la nostra società, sempre più competitiva e che ha fatto dell’apparire un qualcosa di indispensabile in questo senso gioca un ruolo di primaria importanza; ne voglio parlare perché sono rimasta colpita dalla testimonianza schock di Mariafrancesca Garritano, una ballerina del Teatro La Scala di Milano rilasciata all’Observer, il domenicale del Guardian.
Lei dice che molte ballerine sarebbero anoressiche (una su cinque) e 7 su 10 non avrebbero più il ciclo per via delle assurde diete a cui si sottopongono.
Quando ero adolescente, gli istruttori mi chiamavano “mozzarella” o “gnocco cinese” davanti a tutti: limitai così tanto il cibo che le mestruazioni mi saltarono per un anno e mezzo, a 16 e 17 anni, e scesi a 43 chili. Mangiavo una mela e uno yogurt al giorno, affidandomi all’adrenalina per superare le prove
I disturbi alimentari nascono dalla mente, anoressia e bulimia sono in continuo aumento
La frequenza di bulimia e anoressia è in continuo aumento sia nei paesi occidentali che nel resto del mondo. Secondo i dati dell’Istituto Italiano di Statistica e dell’Associazione per lo Studio e la Ricerca sull’Anoressia, la bulimia e i disturbi alimentari, circa 3 milioni di persone in Italia si trovano a fare i conti con i disturbi del comportamento alimentare. Quasi il 10 per cento delle ragazze e l’1 per cento dei ragazzi soffrono di anoressia bulimia. Il 95 percento sono donne, anche se sono sempre più numerosi gli uomini colpiti dal disturbo. Sono molte le persone che soffrono di disturbi alimentari. Un modo di nutrirsi disordinato, a volte malato, è la manifestazione di disagi più o meno gravi.
Anoressia: ecco perché ci si vede grasse
L’anoressia è ormai un’emergenza, gli effetti sono devastanti per la salute, adolescenti e giovani adulti, in prevalenza sono le donne a soffrire, la società attuale impone per le giovani ragazze canoni estetici rigorosi che richiedono anche diete severe. L’anoressia è una malattia complessa, che può anche portare alla morte, se non curata in termpo, determinata da condizioni di disagio psicologico ed emotivo, che quindi richiede un trattamento sia del problema alimentare in sé, sia della sua natura psichica.