I cibi che mettono di buon umore

Esistono dei cibi che mettono di buon umore e secondo i risultati di uno studio condotto dal Torrey Pines Institute for Molecular Studies della Florida sarebbero cioccolato, té, fragole, lamponi e mirtilli. Sembra infatti che questi cibi contengano delle sostanze simili ai farmaci antidepressivi; Karina Martinez-Mayorga del dipartimento di chimica dell’università nazionale del Messico e direttrice della ricerca spiega

Le molecole del cioccolato, una larga varietà di frutti di bosco e il té contengono specifici acidi grassi omega-3 che hanno dimostrato possedere un effetto positivo sull’umore. Le nostre indagini svelano che sono i componenti responsabili dei sapori di tali cibi ad essere strutturalmente simili all’antidepressivo acido valproico. La depressione colpisce 14.8 milioni di americani e gli antidepressivi sono efficaci nel 50-60% dei casi, hanno cioé un’azione limitata e possiedono effetti collaterali. E’ necessario sviluppare una nuova generazione di farmaci attingendo anche dalla natura ingredienti privi di rischi

Gli antidepressivi possono peggiorare la depressione e causare problemi di digestione

Attenzione agli antipressivi: secondo i risultati di uno studio condotto da alcuni ricercatori della McMaster University in alcune persone possono addirittura aumentare i sintomi della depressione e causare problemi alla digestione. Per arrivare a queste conclusioni hanno esaminanto gli effetti dei farmaci inibitori selettivi della serotonina o SSRI, che sevono per gestire i livelli di serotonina nel cervello e far sì quindi che la persona si “senta bene”. Tuttavia, sembra che proprio la gestione della serotonina possa essere un’arma a doppio taglio: agisce in aree del cervello e del corpo in maniera diversa. Il Professor Paul Andrews che ha guidato lo studio ha spiegato

Dobbiamo essere molto più cauti nei confronti dell’uso diffuso di questi farmaci

Dall’analisi di questa ricerca che è stata pubblicata all’interno di Frontiers In Evolutionary Psychology sembrerebbe che alcuni farmaci offrano pochi benefici per molte persone che soffrono di depressione lieve e moderata mentre sarebbero in grado di offrire solamente un aiuto attivo solo ad alcuni tra quelli più gravemente malati.

Depressione: cresce in Italia il consumo di antidepressivi, colpa del disagio sociale, impariamo ad utilizzarli

 La depressione occupa attualmente il quarto posto tra le malattie croniche che provocano disabilità e la sua incidenza è in forte aumento, secondo i dati raccolti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel 2020 potrebbe raggiungere il secondo posto. L’Italia non fa eccezione e a dimostrarlo è il consumo di antidepressivi, triplicato, un aumento delle prescrizioni anche nei bambini e negli adolescenti. Ma è corretto che una così ampia porzione di popolazione faccia uno di questi farmaci? La risposta crea dubbi anche in molti esperti.