Zucchero e aspartame: quali differenze?

L’aspartame è un dolcificante artificiale, che ha lo stesso potere dello zucchero ma con un apporto calorico decisamente inferiore. Proprio per questo motivo gli alimenti e le bevande che contengono aspartame sono indicate come “light”, “diet”, “sugar-free” e sono abbinate mentalmente alle diete per calare di peso. Andiamo a vedere, più da vicino, le differenze fondamentali.

L’aspartame non fa male

L’aspartame non fa male alla salute; sono giunti a questa conclusione alcuni ricercatori italiani che hanno riesaminato le varie ricerche svolte negli ultimi 22 anni proprio sull’aspartame. Lo studio curato da Marina Marinovich, tossicologa, e Carlo La Vecchia, epidemiologo ha stabilito che il consumo di uno tra i dolcificanti più comuni (e probabilmente anche tra i più discussi) a basso contenuto calorico non avrebbe alcuna correlazione con cancro, malattie cardiovascolari o parti prematuri; questi risultati sono stati pubblicati all’interno della rivista Food and Chemical Toxicology.

Dolcificanti e dieta

 Gli edulcoranti o dolcificanti sono additivi alimentari. Contrariamente agli zuccheri, sono composti sintetici e hanno un valore nutrizionale trascurabile o nullo (oltre ad essere privi di calorie). I dolcificanti vengono eliminati completamente dall’organismo; possono essere conservati per lunghi periodi senza deperire o perdere il loro potere dolcificante; non hanno effetti cariogeni (non provocano la carie) e non modificano i valori glicemici e insulinici dopo la digestione. Grazie a queste proprietà sono impiegati per la preparazione di prodotti dietetici come alimenti per diabetici e prodotti light.
I dolcificanti più diffusi sul mercato sono la saccarina (E954), il ciclamato (E952), l’aspartame (E951) e l’acesulfame-K (E950).