Dormire bene per non ingrassare e migliorare la qualità della vita

 Dopo una notte in bianco non solo il giorno successivo siamo molto più nervose, ma il corpo risparmia calore (ne brucia il 20 per cento in meno). Con oltre il risultato che, oltre all’equilibrio psicofisico, ne fa le spese la linea.

Cattive abitudini
La difficoltà ad addormentarsi o i frequenti risvegli possono essere frutto di cattive abitudini, che alternano i ritmi di veglia sonno. I pisolini diurni favoriscono l’insonnia; altrettanto dannoso è dormire la sera davanti alla televisione.

Ipertensione: un pisolino aiuta ad abbassare la pressione

 Chi soffre di ipertensione dovrebbe concedersi ogni giorno, dopo pranzo, un pisolino di quarantacinque minuti: se lo fa, i valori della sua pressione torneranno normali. Lo rivela uno studio condotto dagli esperti dell’Allegheny College di Meadville, negli Stati Uniti, e pubblicato dalla rivista di ricerca medica Journal of Behavioral Medicine. Gli scienziati hanno esaminato due gruppi di dieci persone affette da ipertensione: al primo gruppo hanno chiesto di dormire per un’ora dopo il pasto di mezzogiorno, al secondo hanno vietato qualsiasi pisolino.

Per il benessere psicologico e fisico importante la qualità del riposo

Dormire fa bene, questo si sa. Meno scontato è che il sonno renda anche più belli e affascinanti. La qualità del riposo è il perno attorno al quale ruota il nostro benessere psicologico e fisico, la custode delle energie necessarie a vivere pienamente. Perciò, per le stesse ragioni, è anche un naturale elisir di bellezza. Lo ha dimostrato di recente una ricerca dell’Istituto Karolinska di Stoccolma, che ha studiato le reazioni di 65 volontari alla visione dei volti di 23 persone tra i 18 e i 31 anni, immortalate in due momenti: dopo una notte insonne e dopo una normale.

I disturbi del sonno: le cause ed i consigli per eliminarli o limitarne le cause

 Con il termine insonnia si possono definire ben quattro diversi tipi del disturbo del sonno, dalla difficoltà ad addormentarsi a un sonno non ristoratore che porta a un maggiore sonnolenza diurna, da frequenti risvegli notturni a quelli precoci, all’ albo. In tutti i casi il risultato è lo stesso: si dorme poco e male.

Ogni tanto capita a tutti per i più svariati motivi e dunque non c’ è da preoccuparsi, ma se questi disturbi del sonno si ripresentano puntuali, tutte le notti o quasi, possono celare un disturbo o una malattia che non sempre, almeno apparentemente, ha a che fare direttamente con il sonno.

Pillola del riposo: un farmaco per eliminare la stanchezza per mancanza di sonno e problemi di insonnia da stress

 Troppo lavoro, impegni eccessivi, e poi le normali incombenze quotidiane: strozzati dalle cose da fare dormiamo sempre meno; ma la moderna “generazione senza riposo” potrebbe trovare una soluzione al sonno perso. Infatti, ricercatori Usa hanno scoperto come eliminare gli effetti deleteri della carenza di sonno sulle performance mentali. Resa nota sulla rivista Nature, la scoperta lascia presagire la possibilità futura di una “pillola del riposo” che ci fa sentire riposati anche quando non c’ é tempo per dormire.

LO STUDIO SUGLI EFFETTI DELLA MANCANZA DI SONNO
Condotto su topolini, lo studio è stato diretto da Ted Abel dell’ Università della Pennsylvania a Philadelphia. Gli esperti si sono accorti che, quando i topolini dormono meno, nel loro ippocampo, circuito cruciale per apprendimento e memoria, aumentano i livelli dell’ enzima PDE4 e diminuiscono quelli di una molecola importantissima per memorizzare nuove informazioni, cAMP. Riducendo PDE4 sperimentalmente, cAMP aumenta e i topi non risentono del sonno perso, conservando normali performance mnemoniche e di apprendimento. Il sonno è un momento irrinunciabile per il nostro cervello; sono infatti numerosissimi gli studi che hanno dimostrato che perdendo ore di sonno le nostre capacità cognitive, di memoria e concentrazione scemano.