Dieci anni fa non si conosceva neanche, meglio ancora il botox era già conosciuto ma veniva usato per trattare gli spami muscolari. Si deve fare un passo indietro al 2002, esattamente ad aprile, quando per la prima volta è stato utilizzato per uso cosmetico, risale, infatti, a quell’anno l’approvazione della FDA, l’ente americano preposto all’approvazione di farmaci e cosmetici, dando di fatto il via libera all’uso del botox cosmetico.
botox
Julia Roberts dice No al botox
Non tutte le attrici e le vip sono favorevoli alla chirurgia plastica; la splendida attrice Julia Roberts, 44 anni ha infatti dichiarato ad Elle Magazine di essere contraria al botox e questo per il bene dei suoi tre figli. Dice che non vuole cambiare il suo viso per apparire più giovane perchè questo potrebbe modificare il suo rapporto con loro.
Le rughe stressano le donne quasi come il lavoro
Dobbiamo imparare a convivere con le rughe e capire che fanno parte del naturale processi di invecchiamento della pelle; possiamo però correre ai ripari cercando di prevenire quando possibile la loro comparsa e/o attenuarle. In che modo? Usando creme specifiche (che non fanno di certo miracoli ma che possono essere un valido supporto) oppure nei casi più estremi ricorrere alla chirurgia plastica. Pensate che sono proprio le rughe a spaventare moltisimo le donne quasi quanto il lavoro e talvolta anche della famiglia; a svalare questo quadro sono i risultati di un recente sondaggio.
Botox naturale dal veleno delle api
Il veleno delle api può essere la soluzione ideale per chi è alla ricerca dell’eterna giovinezza; a dirlo è un ricercatore e apicoltore di Tatui (vicino San Paolo) che avrebbe creato una specie di botox in versione naturale, senza rischi per la pelle a base di veleno di api. Secondo quanto si apprende questa linea di creme è stata approvata dal servizio sanitario nazionale (Anvisa).
Cate Blanchett dice no alla chirurgia plastica
Non tutte le attrici sono favorevoli alla chirurgia plastica (meno male!); la bella Cate Blanchett, 42 anni portati benissimo ad esempio si dice preoccupata circa gli effetti che potrebbe avere nel medio/lungo termine il botox
È solo un decennio o poco più che le persone si fanno interventi su volto e corpo, e ora la gente comincia a vedere che sul lungo periodo non è una cosa così bella. Non sto su un pulpito a dire alle donne cosa dovrebbero e cosa non dovrebbero fare. So solo quello che va bene per me. Avrei troppa paura
Le rughe si curano con la placenta di pecora
La nuova mania delle vip? Usare la placenta di pecora come crema sul viso al posto del botox; la sheep Placenta è stata ideata da due chirurghi Roberto Viel e Maurizio Viel che lavorano in Inghilterra.
Essendo ricca di cellule staminali la placenta di pecora sembra davvero essere l’elisir dell’eterna giovinezza, uno dei traguardi maggiormente ambiti dalle celebrità di tutto il mondo; questo trattamento che si chiama Actistem sembra avere già una lunga lista d’attesa.
Trattamenti antirughe: botulino, radiofrequenza, biorivitalizzazione, biostimolazione
Nell’ ambito del trattamento antirughe sono moltissime le metodiche usate in medicina estetica. Si tratta di trattamenti non invasivi e non chirurgici per ringiovanire viso, collo, decoltè e mani eliminando o attenuando le rughe sia superficiali sia profonde. Non si tratta di interventi definitivi come nel caso della chirurgia estetica plastica, ma si tratta di trattamenti di medicina estetica che vanno ripetuti nel tempo (di solito una o due volte l’ anno) in alternativa all’ intervento chirurgico. Di solito infatti per ringiovanire il viso ed eliminare le rughe sono usati filler (sostanze iniettabili ambulatoriamente) riassorbibili: l’ effetto di ringiovanimento ha una durata limitata nel tempo. Ecco le principali novità nei trattamenti antirughe applicati in medicina estetica.
BOTULINO IPEDILUITO
L’ uso tradizionale della tossina botulinica (il botox o botulino) prevede la sua iniezione profonda a livello muscolare per ridurre o far scomparire le rughe e i solchi del viso. Ma esiste anche la possibilità di iniettare il botulino più superficialmente per correggere le rughe e gli inestetismi più lievi. In questo caso si utilizza una quantità inferiore di tossina botulinica con una tecnica iniettiva. Si parla di iperdiluzione di tossina botulinica (o botulino iperdiluito) di tipo A per trattare le rughe di viso, collo e decoltè. Questo tipo di trattamento può essere utilizzato sia con tecnica iniettiva intradermica (iniezioni di tossina botulinica) sia per via dermoelettroporativa (una metodica che invia impulsi a corrente a bassa intensità e permette un aumento della permeabilità cutanea della pelle in modo da assorbire la tossina botulinica).
(Vedi anche: Trattamento delle rughe: tutto sul botulino)
Il botulino al naso. Rinoplastica non chirurgica con botox e rinoplastica chirurgica a confronto.
La rinoplastica, o modellamento del naso, è l’ intervento di chirurgia estetica più frequentemente eseguito. Il naso rappresenta l’ elemento più importante del viso. Il cambiamento della forma del naso determina sempre una importante variazione dei caratteri estetici del viso. L’ aumento delle conoscenze nell’ ambito della chirurgia del naso ha portato ad una notevole varietà di tecniche della rinoplastica attuale con lo scopo di correggere i difetti del naso con un risultato stabile nel tempo riportando armonia al viso anche con un effetto di ringiovanimento globale del viso. Tra le diverse tecniche di rinoplastica, oltre alla rinoplastica chiusa e alla rinoplastica aperta (o a cielo aperto), la novità è rappresentata dal Lift-up della punta del naso: il sollevamento della punta del naso mediante infiltrazione di tossina botulinica (il botox o botulino applicato al naso). Il Lift-up del naso con tossina botulinica non è un intervento chirurgico come nel caso della rinoplastica chiusa o aperta, ma rappresenta un trattamento di medicina estetica non invasivo usato però solo nel caso della modifica della punta del naso (sollevamento della punta). Vediamo le diverse tecniche di correzione del naso.
RINOPLASTICA CHIUSA
Le incisioni della rinoplastica tradizionale (un vero e proprio intervento di chirurgia estetica plastica) sono localizzate all’ interno delle narici; la rinoplastica non lascia quindi cicatrici visibili e la tecnica chirurgica attuale può eliminare i difetti del naso senza dare l’ impressione che il naso sia stato rifatto. La rinoplastica non serve solo a correggere gli inestetismi del naso (come gobba sul dorso del naso, punta del naso troppo grande, naso troppo largo o schiacciato, naso troppo lungo). A volte infatti la rinoplastica interviene sulla funzionalità del naso, in caso di problemi respiratori dovuti ad esempio al setto nasale deviato. Per quanto riguarda il modellamento della punta del naso, il risultato dell’ intervento di rinoplastica è dovuto ad un’ attenta analisi del chirurgo estetico plastico che tiene conto di diversi elementi: i desideri del paziente, il profilo del viso, i canoni di bellezza (prevedono di solito che la lunghezza del naso sia uguale all’ altezza della fronte e alla distanza tra la base del naso e la punta del mento). Tecnicamente il chirurgo estetico plastico modifica la struttura ossea e cartilaginea del naso con incisioni eseguite all’ interno delle narici. L’ intervento di rinoplastica viene eseguito in anestesia generale e richiede una notte di ricovero. La rinoplastica è consigliata dopo i 18 anni perché prima lo sviluppo osseo non è ancora completo.