Donne e tumore al seno

Come molti sapranno, ottobre è il mese della prevenzione promosso dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori.

Camminare un’ora al giorno aiuta a prevenire il cancro al seno?

 Uno studio americano portato a termine dalla Cancer Society e suvvessivamente pubblicato sulla rivista Cancer Epidemiology, Biomarkers & Prevention, rivela che le donne che camminano sette ore alla settimana (in media un’ora al giorno) posseggono il 14 per cento di possibilità in meno di contrarre il cancro al seno. Camminare per sessanta minuti al giorno, dunque, è un’ottima forma di prevenzione?

La miglior dieta per prevenire il cancro

Tutto dipende sempre dalle nostre scelte alimentari. Ciò che mangiamo aiuta o rema contro la nostra salute, anche per quanto concerne il tumore del seno. Il tumore al seno è la neoplasia femminile più diffusa: in Italia, con oltre 42.000 nuove diagnosi all’anno, cinque donne ogni ora scoprono di esserne colpite. Al tempo stesso però, la ricerca scientifica ha compiuto passi da gigante e le guarigioni sono raddoppiate negli ultimi vent’anni.

Tumore del seno: quando viene diagnosticato in fase precoce può guarire

Parliamo di tumore del seno perché se diagnosticato in fase precoce nel 90% dei casi guarisce e questo è possibile anche grazie ai progressi della tecnica che hanno permesso all’Italia di diventare il paese capofila nel mondo per il trattamento e l’assistenza delle pazienti. Nel corso del convegno nazionale promosso dal GIM, Gruppo Italiano Mammella e che si è svolto a Roma sono stati illustrati proprio gli ultimi lavori scientifici sul cancro al seno.

Effetto Jolie: boom richieste test genetici per cancro al seno

E’ stato oramai ribattezzato “effetto Jolie“, ossia il boom di richieste per test genetici per rilevare la presenza di geni difettosi che aumentano le possibilità di cancro al seno; l’attrice che ha dichiarato di essersi sottoposta a doppia mastectomia ha scatenato una specie di psicosi e, all’Unità di Diagnosi e Terapia in Senologia del Sant’Andrea a Roma sono molte le donne che chiamano anche per avere informazioni. Come spiegato dalla responsabile Adriana Bonifacino

Chiamano per sapere se possono fare il test o se sono eleggibili per fare consulenza genetica. L’effetto Jolie è stato uno tsunami, anche perchè trova una popolazione impaurita e poco informata in fatto di prevenzione

Brittany Wenger inventa algoritmo per diagnosticare leucemia

Brittany Wenger, ha 18 anni ed ha inventato un algoritmo per la diagnosi della leucemia; la giovane che qualche mesa fa aveva anche vinto un premio per aver inventato un’app in grado di aiutare i medici a diagnosticare il cancro al seno adesso ha ideato una rete neurale fondata sul cloud, come riportato da repubblica.it che consente di individuare dei profili genetici di pazienti affetti da da Mll, leucemia di tipo mieloide e linfoide (un tipo di leucemia molto aggressivo) che colpisce soprattutto i bambini. Ha praticamente insegnato al computer a calcolare le probababilità che ha una persona di ammalarsi di leucemia in base al proprio profilo genetico.

Mastectomia Angelina Jolie: chirurgia preventiva non è scelta obbligata

Torniamo a parlare di Angelina Jolie che come abbiamo visto ieri si è fatta fare una doppia mastectomia per ridurre le possibilità di andare incontro al cancro al seno; la sua decisione ha inevitabilmente aperto un dibattito tra gli esperti del settore.

Tra questi, Egidio Riggio, specialista in chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica e microchirurgia presso l’Istituto Nazionale Tumori di Milano che ha spiegato

Per le donne a rischio ereditario, la chirurgia preventiva non deve rappresentare una scelta obbligata ma va serenamente ponderata rispetto alla decisione di eseguire per tutta la durata della vita, uno stretto monitoraggio strumentale degli organi a rischio. E’ doveroso precisare che il percorso che conduce ad un intervento profilattico al seno è basato su indagini genetiche e test ematici, e non solo sulla storia familiare di una madre o di una sorella con carcinoma mammario. Non deve essere mai una scelta emotiva della donna coinvolta

Angelina Jolie: doppia mastectomia per prevenire cancro al seno

Parliamo di Angelina Jolie e di una rivelazione piuttosto sconvolgente: la bellissima attrice ha infatti dichiarato al New York Times di essersi sottoposta a doppia mastectomia ossia si è fatta asportare i seni per prevenire il cancro. Ma perchè mai una donna, ritenuta tra le più belle del mondo ha scelto di farsi fare un’operazione come questa?

Race for the Cure 2013: corsa contro il cancro al seno

Race for the Cure è la corsa contro il cancro al seno che avrà luogo a Roma, al Circo Massimo dal 17 al 19 maggio 2013; quella di quest’anno è la XIV edizione ed è un evento che si prefigge come scopo quello di sensibilizzare l’opinione delle donne circa il tema della prevenzione (che quando si parla di tumori è fondamentale) e si tratta anche, come ricordato dal sito web della manifestazione di un evento che vuole stare accanto, sostenendole, a tutte quelle donne che o stanno combattendo o hanno superato la malattia. In che modo? Invitando a prendere parte a Race for the Cure indossando una maglietta e un cappellino rosa come testimonianza positiva ed incoraggiamento.

Protesi mammarie possono nascondere cancro al seno

Le protesi mammarie aumentano rischio di cancro al seno: a dirlo e quindi a ribadire il concetto che sarebbe bene agire con molta cautela quando si decide di ricorrere ad un’operazione di chirurgia plastica è uno studio pubblicato all’interno del British Medical Journal che ha revisionato una serie di ricerche condotte negli ultimi 20 anni (in America, Ed è emerso come per le donne con protessi mammarie il tasso di mortalità sia maggiore del 38% rispetto alle donne con un seno naturale; da precisare però che questo non significa che l’intervento di mastoplastica additiva sia legato al cancro al seno ma che la presenza di protesi mammarie può nascondere la presenza di tumori quando le donne si sottopongono a mammografia ed il rischio che viene corso è quello che il cancroo venga scoperto quando purtroppo è già ad uno stadio avanzato.

Cancro al seno e chemioterapia: possibili cambiamenti neurofisiologici

Un nuovo studio ha messo in luce come pazienti con cancro al seno trattati con chemioterapia e radioterapia possano andare incontro a problemi di memoria, difficoltà di concentrazione e altri problemi cognitivi. Pare quindi che questo tipo di trattamento possa scatenare dei cambiamenti neurofisiologici; non è la prima volta che si cerca di fare chiarezza su questo fenomeno. Infatti all’inizio c’è stato un dibattito all’interno della comunità scientifica perchè si pensava che questo fosse da imputare a un problema psicosomatico ma la dottoressa Patricia Ganz, direttore del cancer prevention and control research insieme ad alcuni colleghi UCLA, sono riusciti a dimostrare che vi è una correlazione tra peggiori prestazioni neuropsicologiche nei test sulla memoria e facoltà cognitive in quei pazienti malati di cancro sottoposti a chemioterapia e radioterapia; non si tratterebbe quindi di un problema psicosomatico.

Sconfigge cancro e si fa un tatuaggio al posto del seno

La protagonista della storia che sto per raccontarvi si chiama Kelly Davidson, ha 34 anni ed è canadese: dopo essere stata colpita da un cancro al seno, sei anni fa ha subito una mastectomia e al posto di un intervento di chirurgia plastica per ricostruire il seno ha preferito farsi fare un tatuaggio artistico proprio dove aveva il seno. Ha raccontato:

E’ il mio distintivo di onore e di forza. Mi ricorda tutti i giorni le battaglie che ho superato. Ho vinto questa guerra, e si spera che lo abbia fatto definitivamente

L’Oréal Paris: Campagna Nastro Oro prevenzione tumore seno

L’Oréal Paris riconferma anche quest’anno l’impegno e la partecipazione all’ iniziativa, la “Campagna Nastro Oro. Il tumore al seno non si può prevenire. Si deve.” per la prevenzione del tumore al seno. Dal 22 aprile al 9 maggio nei punti vendita Ipercoop e dal 13 maggio al 30 maggio nei punti vendita Supercoop, per ogni suo prodotto acquistato, L’Oréal Paris devolverà 50 centesimi alla Fondazione Umberto Veronesi, che finanzierà borse di studio per medici senologi. Non ci stancheremo mai di ripetere che quando si parla di tumore la prevenzione è fondamentale; ecco perchè iniziative come questa sono molto importanti e lodevoli. Il simbolo scelto per indicare il sostegno di L’Oréal Paris alla “Campagna Nastro Oro. Il tumore al seno non si può prevenire. Si deve.” è un piccolo nastro ripiegato color oro da indossare sui vestiti o legato intorno ad oggetti per comunicare l’impegno e la responsabilità della persona a questa importante campagna.