Sono numerose le strade provate da coloro i quali cercano rimedi contro l’obesità. A volte, questi ultimi, derivano da soluzioni inaspettate!
cause obesità
Obesità infantile, i consigli per la prevenzione
Le cifre parlano chiaro, l’ultima ricerca svolta dal Ministero della Salute, indica che il 23 per cento dei bambini italiani di 8-9 anni è in sovrappeso e l’11 percento addirittura obeso. Ed è una tendenza che inizia presto, se pensiamo che, secondo un altro studio, i bambini obesi tra i 6 e i 36 mesi sono circa 1 su 5. La situazione è grave, perchè essere in sovrappeso o obesi da bimbi, vuol dire avere forti probabilità di rimanerlo anche in età adulta, con tutti i rischi che ne conseguono (diabete, ipertensione).
Obesità, cause, prevenzione e cura della malattia metabolica
Occorre innanzitutto precisare che l’obesità non è il frutto esclusivo di un maggior introito di calorie, ma di una somma di cause, a volte anche concomitanti, prima tra tutte la sempre più dannosa pigrizia, che ci rende ogni giorno di più uomini-robot seduti a una console elettronica da cui controlliamo e gestiamo il ritmo della vita quotidiana. Ci si muove poco, si brucia sempre meno, e questo porta nel tempo prima a non dimagrire e poi a ingrassare.
La pubertà precoce è ad alto rischio di obesità, lo dicono i cromosomi
Entrare presto nella pubertà non è un buon segno, attenzione quindi alle ragazzine che entrano presto in questa fase che rappresenta il periodo di cambiamenti fisici, funzionali e psichici, attraverso i quali passa ogni bambino, che sia maschio o femmina, prima di essere un adulto capace di riprodursi. La pubertà precoce è da monitorare perché, in futuro, le ragazzine rischiano di essere esposte maggiormente all’obesità e viceversa. La spiegazione pare essere scritta nei cromosomi ed è stata dimostrata da uno studio pubblicato sulla rivista scientifica “Nature genetics”.
L’inquinamento ambientale può essere una delle cause dell’obesità?
Sono molti anni che la ricerca ha messo in evidenza l’inquinamento ambientale tra le cause che portano all’obesità. Infatti, negli ultimi anni si è capito che l’obesità è causata da diversi fattori e non è solo legata a uno squilibrio nel bilancio tra calorie assunte e calorie consumate. Vi sono per esempio cause genetiche, cliniche, metaboliche, sociali e familiari, ovvero l’influenza del contesto in cui si vive e infine ambientali.
Obesità e fumo: un binomio da non sottovalutare
Le cause dell’obesità, un fenomeno in forte crescita, sono svariate, fra queste anche il fumo. Lo provano anche le varie ricerche mediche, un gruppo di ricercatori del Karolinska Institutet di Stoccolma ha pubblicato uno studio nel quale sono stati analizzati i dati di 45mila uomini, reclutati all’età di 18 anni per il servizio militare, monitorando il loro stato di salute per i successivi 38 anni, rilevando l’IMC (Indice di Massa Corporea) e considerando se erano fumatori o meno.
Obesità: a rischio anche le finte magre
Il centimetro e la bilancia non bastano più e anche l’ indice di massa corporea (il BMI, un valore matematico in grado di stabilire se una persona è normopeso, sovrappeso o obeso; si ottiene dividendo il peso in chilogrammi per il quadrato dell’ altezza espressa in metri) è insufficiente per sapere se si è davvero a rischio obesità.
Se è vero, infatti, che ci sono persone obese (cioè con una percentuale di grasso superiore al 30%) in modo chiaro ed evidente, con un girovita superiore a 88 centimetri per le donne (102 per gli uomini), un indice di massa corporea superiore a 30 e un peso imponente, oggi gli esperti svelano che esistono anche obesi in apparenza normali. Proprio per questo, il problema è ancora poco diagnosticato, nonostante porti con sé tutti i rischi per la salute legati all’ obesità.
Adolescenti in sovrappeso: correlazioni tra obesità e status sociale
Gli adolescenti in sovrappeso fanno gruppo, e hanno più probabilità di avere amici anch’ essi in sovrappeso. Questi i risultati di una ricerca dell’Institute of Prevention Research dell’Universita’ della Southern
Alimentazione e computer: la Facebook mania fa aumentare l’ appetito. Rischio obesità
La facebookmania potrebbe dare man forte alla dilagante epidemia di obesità e chili di troppo. Non solo il social network più gettonato, ma anche tutti gli altri siti sulla falsariga, nonché i giochi sul pc e il web più in generale. Come? Modificando – quando si esagera con il mouse – il modo in cui il nostro cervello lavora, finendo per fargli subire una regressione che viene etichettata come vero e proprio processo all’ insegna dell’ infantilismo.
A lanciare l’ allarme è Susan Greenfield, a capo del londinese Royal Institution, sulle pagine del britannico Daily Mail. Incollati a facebook, flickr o altri siti che possono accendere la dipendenza degli internauti, “diventa difficile – spiega la neurologa – capire quando si sbaglia. Se un bimbo che cade da un albero comprende l’ errore e impara rapidamente a non commetterlo più in futuro, chi sbaglia al pc continua imperterrito, collezionando sviste“.
Prova costume: bocciati 4 italiani su 10, il 43% della popolazione è in sovrappeso
Bocciati alla prova costume ben quattro italiani su dieci: il 43% della popolazione che risultano sovrappeso o addirittura obesi (nell’ 11% dei casi), con una netta prevalenza degli uomini rispetto alle donne. A ricordare i dati la Coldiretti sottolineando che i veri e propri italiani ‘ciccioni’ sono aumentati del 25% negli ultimi 15 anni per un totale di oltre quattro milioni di over size.
IL RECUPERO DELL’ ULTIMO MINUTO
In vista delle vacanze al mare, però, sono molti a cercare di recuperare la forma migliorando l’ attività fisica e l’ alimentazione. Se durante l’ anno, ricorda Coldiretti, il 28% degli italiani conduce uno stile di vita sedentario mentre solo il 10% mangia frutta cinque volte al giorno secondo le regole della sana alimentazione, in prossimità dell’ estate si registra “un aumento dell’esercizio fisico e dei consumi di prodotti come la frutta e la verdura“.
Alimentazione e lunghezza dei piedi: i cibi spazzatura portano ad avere i “piedoni”
Cenerentola, si sa, venne ritrovata dal suo principe grazie al suo piedino da principessa… ma la protagonista della fiaba più amata di tutti tempi, evidentemente, non mangiava cheese-burger e cibi precotti, surgelati e idrogenati. Ebbene sì. Uno studio condotto in Gran Bretagna e pubblicato recentemente sul quotidiano Daily Mail ha dimostrato che chi si ciba di cibi spazzatura ha il piede più grande. Insomma… le moderne principesse potranno più apparire come la Fiona di Shreck, piuttosto che alla delicata Cenerentola.
Ma il fenomeno non riguarda solo le donne, anche negli uomini il piedone da overdose di calorie si sta diffondendo. I piedi si allungano sia per lei che per lui e i medici puntano il dito contro una dieta troppo ricca di cibi industriali: consumati in abbondanza durante la pubertà, questi cibi stimolano l’ ormone della crescita e gli effetti non si ripercuotono solo su altezza e peso. Piedi e mani non ne sono immuni.
Obesità: Osservasalute, gli italiani hanno sempre più pancia. Niente sport, happy hour, fumo e snack le cause
Italiani pizza, spaghetti e mandolino? Forse si tratta di uno stupido cliché, ma i dati delle ricerche non vanno poi tanto lontano. E, allora, come non identificarsi poi con serie tv tutte risate tipo “Pappa&Ciccia” o “I soprano”… La verità è che il 10, 2% degli italiani è obeso, mentre il 35% è in sovrappeso. A lanciare l’ allarme è il rapporto Osservasalute, una ricerca dell’ Università cattolica presentato al Policlinico gemelli di Roma: gli italiani hanno sempre più pancia, specialmente nel Sud Italia, e la crescita della pancia va di pai passo con il diffondersi delle mode di aperitivi, happy hour e snack. Come se non bastasse, sempre meno persone fanno sport, una pratica che risulta ormai quasi completamente abbandonata.
Secondo lo studio, la percentuale di persone in sovrappeso è cresciuta progressivamente: dal 33,5% (rapporto 2005) al 33,6% (rapporto 2006), per salire ancora al 34,6% fino al dato attuale del 35%. Lo stesso trend ha seguito l’obesità passando dall’8,5%, al 9%, poi al 9,9% e infine 10,2%. Più si invecchia e più si ingrassa: specialmente dai 45 ai 74 anni. Ma qual’ è l’ identikit della persona dovrappeso italiana?
Tra le cause dell’ obesità 6 geni colpevoli: l’ obesità è scritta nel Dna
La ricerca medica ha individuato una nuova causa dell’ obesità nel Dna.
Si tratta di una nuova ricerca realizzata da un team di studiosi internazionale guidati dall’ ateneo del Michigan che ha scoperto sei nuovi geni che contribuirebbero in maniera decisiva a far aumentare il peso. Come se alcuni di noi fossero geneticamente predisposti all’ obesità.
Dei sei nuovi geni colpevoli di favorire sovrappeso e obesità tutti tranne uno sono legati al cervello piuttosto che alle funzioni metaboliche.
Ciò significa, spiegano i ricercatori guidati da Cristen Willer e Goncalo Abecasis sulle pagine di Nature Genetics, che cinque di questi geni impattano direttamente sulle funzioni cerebrali, il che lascia supporre che vi sono persone neurologicamente programmate all’ obesità.
Due le sfere di influenza su cui agiscono i geni responsabili: la regolazione dell’ appetito e il bilancio energetico totale che stabilisce se il corpo deve conservare o bruciare più calorie.
Questo studio suggerisce nuove strade da percorrere nello sviluppo di farmaci per combattere l’ obesità.
Bottiglie e biberon di plastica esposti al calore rilasciano Bisfenolo A causa di diabete e obesità
I rischi per la salute dei contenitori di plastica esposti a fonti di calore Ennesimo allarme sul bisfenolo A: il plastificante presente in bottiglie di plastica, biberon e contenitori per