Settimana nazionale dedicata alla sensibilità al glutine: 21-25 maggio 2012

Questa è la prima Settimana nazionale dedicata alla sensibilità al glutine e, fino al 25 maggio è attivo un numero verde (800-198941) aperto a tutte quelle persone che desiderano maggiori informazioni sulla celiachia e sulla sensibilità al glutine. Chiamando questo numero sarà possibile parlare gratuitamente ed in forma anonima con uno degli specialisti tra gastroenterologi e nutrizionisti che si sono resi disponibili; all’interno del sito web creato per l’iniziativa è possibile anche compilare un form utile per prenotare la richiesta.

La dieta senza glutine può far dimagrire?

Pare che le persone che seguono una dieta senza glutine pur non essendo celiaci siano in aumento; bisogna però dire che questo non serve per dimagrire ma anzi che un gesto come questo è inutile (molti prodotti gluten free sono più calorici di quelli con glutine). A sottolineare proprio quest’ultimo concetto sono due ricercatori dell’Università di Pavia: Roberto Corazza e Antonio di Sabatino.

Celiachia, quando usare gli integratori

Si parla tanto di celiachia, un’intolleranza permanente al glutine, contenuto in avena, frumento, farro, kamut, orzo, segale, spelta e triticale. La percentuale dei celiaci è destinata a crescere, in Italia ogni anno vengono effettuate 20.000 nuove diagnosi con un incremento annuo di circa il 20 per cento. Per curare la celiachia non ci sono farmaci, l’unica soluzione è osservare un regime alimentare che elimini alcuni degli alimenti più comuni, quali pane, pasta, biscotti e pizza, ed anche le più piccole tracce di glutine dal piatto. La dieta senza glutine è l’unica terapia che attualmente garantisce un perfetto stato di salute.

Celiachia: glutine anche nei cosmetici

Parliamo di celiachia e make-up perchè secondo quanto emerso in occasione dell’ultimo congresso annuale dell’American College of Gastroenterology di Washington le persone affette da intolleranza al glutine dovrebbero prestare particolare attenzione anche ai cosmetici.

Secondo gli esperti all’interno di rossetti, dentifrici e colluttori possono contenere delle tracce di glutine che potrebbero venire ingerite in maniera accidentale; hanno condotto delle indagini esaminando 10 prodotti di bellezza in vendita e solo 2 di questi fornivano delle indicazioni dettagliate sul contenuto e nessuna compagnia offriva prodotti gluten free.

Donne celiache a rischio depressione e disturbi alimentari

 

Secondo i risultati di una ricerca compiuta da alcuni ricercatori della Penn State, Syracuse University e la Drexel University le donne celiache sarebbero più predisposte al rischio di andare incontro a depressione e disturbi alimentari anche quando seguono una dieta per celiaci. Ricordiamo che la celiachia è una malattia autoimmune e chi ne è affetto può soffrire di dolori addominali, diarrea, nausea, vomito e inappetenza.

Secondo Josh Smyth, un professore della Penn State le persone che non riescono a gestire la malattia possono essere maggiormente esposte allo stress e spesso possono anche essere colte da un profondo malessere che nei casi più gravi può anche sfociare nella depressione. Il Professor Smyth e i suoi colleghi hanno quindi analizzato un campione di 177 donne americane, di età superiore ai 18 anni e dalle risposte fornite è emerso che le donne che seguivano in maniera più scrupolosa la dieta erano più contente e più sane; però anche le persone che erano in grado di gestire meglio la malattia sono risultate essere più soggette a depressione.

In aumento il consumo di cibi senza glutine

Sono ormai diventati una moda i cibi senza glutine, quelli usati da chi è affetto da celiachia, soprattutto oltreoceano, persino la famosa conduttrice americana Oprah Winfrey ha seguito per qualche tempo una dieta cui il glutine era abolito, ormai i cibi senza glutine li trovi ovunque, dal supermercato, all’autogrill, nel negozietto sotto casa. Sembra che siano diventati indispensabili, è anche vero che il numero dei celiaci continua ad aumentare, negli anni ottanta ne soffriva un italiano su mille, oggi uno su cento. Non è ancora del tutto chiaro il motivo.

Il grano saraceno, buono per celiachia e diabete, fa bruciare più calorie

E’ un cereale ma non appartiene alla famiglia delle graminacee, come il riso, il grano. Il grano saraceno è una pianta erbacea annua che appartiene alla famiglia delle Poligonacee. È composto da carboidrati, proteine e grassi e per il 10 per cento è costituito da fibre; discreta la presenza di minerali, soprattutto calcio, fosforo, potassio, magnesio, zinco, manganese e ferro. Nel grano saraceno sono contenute anche alcune vitamine del gruppo B e precisamente la vitamina B1, B2, B3, B5 e B6, e anche la preziosa vitamina E antiossidante.

Celiachia e allergia al grano non vanno confuse, sono due forme diverse

La celiachia è una difficoltà digestiva cronica (che dura nel tempo), provocata dal contatto del glutine con la mucosa intestinale. I meccanismi che portano alla sua comparsa sono molto più complessi e difficili da individuare rispetto a quell’allergia. Secondo gli esperti, alla base della celiachia c’è un disturbo di tipo autoimmune. Questo significa che, quando la persona predisposta entra in contatto con il glutine, il sistema di difesa dell’organismo si attiva, aggredendo e distruggendo non la sostanza estranea, ma una parte dell’organismo stesso, cioè i villi dell’intestino.

I lupini riducono grassi e colesterolo, fanno bene al cuore, sono senza glutine

I lupini, come la farina che se ne ricava, sono totalmente senza glutine: per questo sono ideali per chi soffre di celiachia e, in ogni caso, non irritano l’intestino.

Dai lupini si ricava anche una farina leggera ma nutriente per il suo contenuto di proteine (43 per cento su 100 g di farina), presenti in una percentuale simile a quella della soia, paragonabile a quella della carne e superiore alle uova. Anche in forma di farina, i lupini diventano quindi un’ottima fonte alternativa alla carne: questa farina infatti può essere utilizzata per la preparazione di prodotti da forno, biscotti, sostitutivi del pane.

Gonfiore addominale, i sintomi e le cause della pancia gonfia

 Anche quando non si è particolarmente grassi capita di sentirsi la pancia gonfia, ciò può essere dovuto a un accumulo di liquidi, aria o adipe.

Chi ha la pancia gonfia si sente appesantito, non riesce a respirare profondamente (cosa fondamentale per ossigenare tutto l’organismo) e ha la sensazione di essere intasato fin dai primi bocconi. Ma quel che è peggio, questi problemi con il tempo non passano, anzi tendono ad aggravarsi. Molte persone, inoltre, lamentano un rigonfiamento addominale dopo i pasti dovuto al gas prodotto in eccesso dal processo di digestione di alcuni cibi (come i legumi o la frutta consumata a fine pasto)

L’intolleranza al glutine (celiachia) dipende dalla data di nascita

 La celiachia è un’intolleranza permanente al glutine, sostanza proteica presente in avena, frumento, farro, kamut, orzo, segale e triticale; più precisamente, chi è affetto da celiachia è intollerante a una frazione di glutine: la gliadina. L’incidenza di questa intolleranza in Italia è stimata in un soggetto ogni 150-150 persone, quindi i celiaci potenzialmente sarebbero 400 mila, ma in Italia con una diagnosi certa ce ne sono solo 75 mila. Ogni anno vengono eseguite cinquemila nuove diagnosi e nascono 2.800 nuovi celiaci, con un incremento annuo di circa il 10 per cento.

Benessere e corretta alimentazione quotidiana vanno di pari passo

 Siamo quello che mangiamo e, dunque, l’ equilibrio nell’ alimentazione quotidiana è la chiave di volta del nostro benessere. In quest’ ottica, zuccheri e carburano la qualità della nostra vita. Come ?
Lo scopriremo attraverso “Zuccheri e glutine, in armonia nella nostra alimentazione”, il quinto Convegno del 2010 della manifestazione “Sapere. Il Sapore del Sapere”, ideata da Rossella de Focatiis e organizzata da Erredieffe, Agenzia di Comunicazione&Eventi, che si terrà venerdì 24 settembre 2010 presso la Sala Conferenze – Centro Servizi di Banca Popolare di Milano, via Massaua 6 Milano, dalle ore 14.00 alle ore 18.30.