Grano Saraceno: il falso grano che non contiene glutine. Perfetto per i celiaci

 Il grano saraceno non ha nulla a che vedere con il grano pur appartenendo alla famiglia delle poligonacee, un legume a tutti gli effetti. Le proteine del grano saraceno hanno un elevato valore biologico e contengono gli otto amminoacidi essenziali in proporzione ottimale, a differenza dei cereali veri e propri che contengono poca lisina, come riso e miglio.

Le sue origini del grano saraceno sono asiatiche, a conoscere per primi il grano saraceno è stata l’ Europa dell’ est, dove viene utilizzato per cucinare deliziosi porridge o accompagnare i secondi piatti, in Italia è arrivato nel 1600 in Valtellina dove si utilizza la farina nera per squisiti piatti tipici molto conosciuti, dai pizzoccheri alla polenta taragna, passando per varie specialità di dolci.

Celiachia: la pillola che cura i celiaci arriva dagli USA

 E’ in arrivo dalla ricerca USA la nuova pillola che cura la Celiachia

Sono 75000 i malati ufficiali di celiachia, l’ intolleranza al glutine dei cereali; ma si stima che la cifra reale sia molto più alta, circa 400000 persone.
Per tutti coloro che soffrono di celiachia c’è però una buona notizia: una pillola da prendere prima del pasto che impedisce al sistema immunitario di entrare in contatto con il glutine, prevenendo così i danni all’ intestino provocati dalla celiachia.
Il nuovo farmaco, sperimentato negli Stati Uniti, si è rivelato efficace per l’ 83% dei pazienti celiaci che sono riusciti a mangiare pane e pasta.
Ci vorrà però ancora un pò di pazienza perchè il medicinale dovrebbe entrare in commercio tra 2-3 anni.

Celiachia: corso di cucina con prodotti senza glutine per celiaci a Foligno (Perugia) il 22 Novembre 2008

 Celiachia: corso di cucina con prodotti senza glutine per celiaci a Foligno (Perugia) il 22 Novembre 2008

La Farmacia San Feliciano di Foligno (Perugia) invita al 3° corso di cucina con prodotti senza glutine per chi soffre di celiachia, organizzato in collaborazione con le aziende:
BI AGLUT, DR SCHAR, GIUSTO e NUTRI FREE con il patrocinio dell’AIC UMBRIA.
Il corso teorico-pratico sarà tenuto dallo chef Luca Fabbri del ristorante La Locanda di San Michele (Sostino, Foligno) e sarà preceduto da una introduzione scientifica del prof. Castellucci, primario Reparto Pediatria Ospedale di Foligno.
La sera dell’ evento si potrà degustare quanto preparato dal sig. Fabbri e conoscere le ultime novità dalle aziende partecipanti che metteranno a disposizione campioni e omaggi di alimenti senza glutine per i celiaci.

Il corso si terrà il 22 Novembre 2008 alle ore 16,00 al Delfina Palace Hotel, Via Romana Vecchia, Foligno (Perugia)

Celiachia – Bambini celiaci e dieta senza glutine: il rischio osteopenia e la ricerca dell’ Istituto Pediatrico di Trieste

 Celiachia – Bambini celiaci e dieta senza glutine: il rischio osteopenia e la ricerca dell’ Istituto Pediatrico di Trieste
Le ossa dei bambini celiaci vanno protette e tenute sotto controllo ma senza ricorrere a continui esami. E’ la conclusione di una ricerca condotta dall’ Istituto Pediatrico Burlo Garofolo di Trieste pubblicata sulla rivista scientifica Journal Of Pedriatrics.
Chi soffre di celiachia, l’ intolleranza al glutine che richiede una dieta priva di questa proteina, rischia l’ osteopenia: una riduzione della massa ossea per uno squilibrio nell’ assorbimento di calcio. Per questo le ossa dei bambini celiaci vengono controllate regolarmente con esami del sangue e ed esami radiologici (come il Dexa).
La ricerca del Burlo Garofalo, che ha coinvolto 54 bambini celiaci e 60 bambini non celiaci, voleva verificare se le alterazioni ossee dei piccoli malati celiaci fossero legate al glutine o ad altri fattori.
La ricerca ha dimostrato che, se i pazienti seguono rigorosamente la dieta raccomandata, tutte le alterazioni scompaiono nel giro di 6-12 mesi.

Celiachia. Sintomi, diagnosi, test, alimenti per celiaci

 Solo una persona su dieci sa di essere celiaco (intollerante al glutine). La celiachia è una patologia sempre più diffusa in Italia. E’ una malattia subdola perché molto spesso non diagnosticata. I sintomi della celiachia sono infatti generici e imprecisi, possono essere riferiti a molti fattori e solo in un secondo tempo si pensa alla celiachia. Secondo le stime in Italia sarebbero circa 400 mila le persone affette da celiachia, eppure solo a pochissimi, addirittura uno su dieci, sarebbe stata diagnosticata. Per quanto diffusa, la celiachia è certamente sottostimata. La celiachia è una intolleranza permanente al glutine (una sostanza proteica presente in avena, orzo, segale e frumento) che, una volta introdotta, provoca una reazione tossica nell’ intestino per cui i cibi ingeriti non vengono più assimilati. Gli alimenti non digeriti possono portare a un’infiammazione cronica della mucosa che può provocare diarrea, vomito, mancanza di appetito, gonfiore addominale, arresto della crescita (di qui l’ importanza di diagnosticarla con tempestività nei bambini) e perdita di peso.
DAI SINTOMI ALLA DIAGNOSI
Non sempre la celiachia si presenta in modo chiaro. Un tipo di celiachia, definita silente, è pressoché asintomatica (cioè priva di sintomi). Ugualmente subdola è la forma definita atipica che ha sintomi diversi e prevalentemente non riferibili all’ intestino, come ad esempio l’ anemia o la dermatite erpetiforme. La celiachia che gli studiosi definiscono tipica, però, ha una sintomatologia ben identificabile: arresto della crescita (nei bambini dopo lo svezzamento), diarrea, debolezza, perdita di peso, gonfiore addominale e turbe dell’ umore. In presenza di uno o più di questi disturbi è sempre bene sentire lo specialista ed effettuare il test. Vi sono casi, infine, in cui i sintomi sono un po’ meno specifici come disturbi allo stomaco, facilità alle fratture, crampi muscolari e ferite alla bocca.

Celiachia e intolleranza al glutine: come riconoscerla

 La celiachia sembra essere ancora poco conosciuta e dunque poco diagnosticata. 500.000 sono gli italiani che potrebbero essere celiaci; solo 70.000 sono i diagnosticati; 2.500.000 sono i soggetti celiaci in Europa con una incidenza diversa nei vari Paesi. Sembra che i dati della celiachia aumentino di generazione in generazione e di anno in anno. Secondo recenti studi statistici la crescita annua in Italia pari al 10%. La celiachia (CD), denominata anche enteropatia immuno-mediata o enteropatia glutine-sensibile o sprue celiaca, è una condizione patologica dovuta a fattori genetici ed ambientali. Il fattore ambientale è il glutine, una miscela di gliadine e prolamine, presente in alcuni cereali (frumento, orzo, segale, farro, kamut, spelta, criticale ed avena). Nei celiaci il glutine esercita una azione tossica sull’intestino, alterando profondamente la struttura e la funzionalità delle cellule della parete intestinale. Ne risulta così compromesso l’assorbimento dei nutrienti e lo stato nutrizionale del soggetto. Questa situazione viene ripristinata con l’unica – per il momento – terapia: la dieta senza glutine. Non si nasce celiaci ma si nasce con una predisposizione genetica alla celiachia. Non sempre da un genitore celiaco nasce un bambino celiaco. Infatti tra i parenti di primo grado (genitori, figli e fratelli) dei celiaci la possibilità di avere la malattia è tra il 10 e il 20%. La celiachia si realizza quando il soggetto geneticamente predisposto viene a contatto con il glutine fino al momento in cui si verificano le tipiche lesioni intestinali. Il tempo che intercorre varia da alcune settimane a molti anni. La lunghezza di questo intervallo di tempo dipende da fattori finora sconosciuti. Cosa prevede la dieta senza glutine: il celiaco deve sostituire pane, pasta, pizza, biscotti e altri prodotti da forno con gli equivalenti ottenuti con farine alternative ricavate macinando mais, riso, amaranto, tapioca, roveja, lupino, grano saraceno.

Rimini: MIA mostra internazionale dell’ alimentazione, alimenti e tendenze per il fuori casa, 23-26 febbraio

 La mostra internazionale dell’ alimentazione (il MIA di Rimini) è il più importante e completo evento espositivo d´Europa per il settore alimentare fuori casa, un comparto che in Italia sfonda il muro dei 60 miliardi, cifra pari a un terzo dei consumi alimentari nazionali, in crescita del 4,9% rispetto all’anno precedente. Un’indagine Nomisma presentata nella passata edizione di MIA ha messo in luce che gli snack e i piatti pronti acquistati al supermercato possono diventare un’alternativa più salutare per la pausa pranzo. La mostra evidenzia tutto ciò che accompagna il prodotto alimentare, ma non solo: ci saranno una serie di eventi-spettacolo dedicati alla gastronomia di qualità, con la presenza di chef di fama internazionale. Alcune anticipazioni.
Specialità regionali italiane ed estere: è lo spazio dedicato alla sezione per le specialità regionali e i sapori tipici dei vari territori nazionali ed esteri. Tra cucina fusion e ritorno alla tradizione, il consumatore di oggi è sempre più attento alle specialità territoriali, sempre più diffuse sia nella ristorazione fuori casa che nei canali della grande distribuzione.
Bio catering: la sezione Bio Catering riguarda il mercato del prodotto biologico nell’alimentazione fuori casa. La nuova educazione alimentare presta molta più attenzione al salutismo e si tende a mantenere anche fuori dall’ambito domestico questo stesso stile di vita. L’alimentazione biologica inoltre è già d’obbligo nelle mense scolastiche di alcune Regioni.
Gluten Free: la sezione speciale Gluten Free sarà dedicata ai cibi privi di glutine. Aumenta infatti nei pubblici esercizi la richiesta di menù adatti anche ai celiaci (circa 55 mila casi registrati ad oggi, ma secondo le statistiche il numero sarebbe 8-10 volte superiore). Dal 2005, inoltre, la nuova normativa per la protezione dei soggetti malati di celiachia nell’alimentazione fuori casa, impone la somministrazione di pasti senza glutine nelle strutture scolastiche e ospedaliere e nelle mense delle strutture pubbliche.

Abruzzo: per i celiaci prodotti gratuiti

 Un aiuto in favore dei cittadini abruzzesi affetti da celiachia. La giunta regionale di Pescara ha approvato una delibera che introduce nuove modalità di erogazione gratuita di prodotti senza glutine per i celiaci. I buoni o i documenti di credito rilasciati dalla ASL al paziente, per la fruizione di questi prodotti, sono utilizzabili presso le farmacie ospedaliere della ASL di appartenenza, presso le farmacie convenzionate pubbliche e private ricadenti su tutto il territorio regionale e presso gli esercizi commerciali convenzionati. Le modalità di erogazione e distribuzione sono applicabili esclusivamente a pazienti residenti nella regione Abruzzo. Ai fini del rimborso e con cadenza mensile, le farmacie convenzionate e gli esercizi commerciali dovranno presentare i buoni o i documenti di credito incassati esclusivamente alla ASL di residenza del paziente, applicando sul retro le fustelle ottiche dei prodotti consegnati. Sarà rimborsato solo ed esclusivamente l’acquisto di quei prodotti inseriti nel “Registro nazionale dei prodotti destinati ad una alimentazione particolare”, istituito presso la Direzione Generale della sicurezza degli alimenti e della nutrizione del Ministero della Salute. Che cos’è la celiachia:
la celiachia (detta anche morbo celiaco o sprue celiaca) è un’ intolleranza permanente alla gliadina contenuta nel glutine, un insieme di proteine a loro volta contenute nel frumento, nell’orzo, nella segale, nel farro, nel kamut ed in altri cereali minori. Ciò rende tossici – nei soggetti affetti o predisposti – tutti gli alimenti derivati dai suddetti cereali o contenenti glutine in seguito a contaminazione. La malattia non ha una trasmissione genetica mendeliana, ma è presente un certo grado di predisposizione nei parenti degli affetti, probabilmente connesso con il complesso maggiore di istocompatibilità ereditato. L’intolleranza al glutine genera gravi danni alla mucosa intestinale quali l’atrofia dei villi intestinali.