Un nuovo studio ha messo in luce come pazienti con cancro al seno trattati con chemioterapia e radioterapia possano andare incontro a problemi di memoria, difficoltà di concentrazione e altri problemi cognitivi. Pare quindi che questo tipo di trattamento possa scatenare dei cambiamenti neurofisiologici; non è la prima volta che si cerca di fare chiarezza su questo fenomeno. Infatti all’inizio c’è stato un dibattito all’interno della comunità scientifica perchè si pensava che questo fosse da imputare a un problema psicosomatico ma la dottoressa Patricia Ganz, direttore del cancer prevention and control research insieme ad alcuni colleghi UCLA, sono riusciti a dimostrare che vi è una correlazione tra peggiori prestazioni neuropsicologiche nei test sulla memoria e facoltà cognitive in quei pazienti malati di cancro sottoposti a chemioterapia e radioterapia; non si tratterebbe quindi di un problema psicosomatico.
chemioterapia
Chemioterapia: olio di emu per gli effetti collaterali
Torniamo a parlare di chemioterapia perchè secondo alcuni scienziati australiani per contrastare i suoi possibili effetti collaterali i pazienti potrebbero ricorrere all’olio di emu: questo tipo di olio è usato praticamente da sempre dagli aborigeno australiani per curare le ferite della pelle ed ora si è scoperto che un potente antinfiammatorio e che grazie alle sostanze contenute al suo interno aumenta il processo di riparazione, stimolando la crescita delle cripte intestinali, ossia quella parte dell’intestino che serve per generare i villi, utili per l’assorbimento del cibo.
Chemioterapia: la cuffia che non fa perdere i capelli
Esiste una cuffia in grado di non far perdere i capelli ai pazienti che si sottopongono a chemioterapia; ideata in Gran Bretagna da Glenn Paxman, sembra essere efficace dal 50% al 70% dei casi e dopo l’Ospedale di Avellino nel nostro paese verrà usata anche da quello di Carpi (Modena). La storia di questa cuffia è particolare ed anche triste; infatti questi imprenditori inglesi a partire dagli anni ’50 si sono dedicati a dei sistemi di raffreddamento della birra ma poi, nel momento in cui alla moglie del figlio dell’imprenditore viene diagnosticato un tumore al seno; da quel momento in poi l’azienda si è dedicata alla ricerca di un sistema di raffreddamento che potesse essere utile alle persone malate di cancro.
La chemioterapia mirata per ridurre gli effetti collaterali
Non ci sono alternative alla chemioterapia per la cura del cancro, ma è un trattamento aggressivo. Una speranza arriva dalla chemioterapia mirata per ridurre gli effetti collaterali che debilitano il corpo, tanto che non è raro che i pazienti muoiano per banali infezioni.
Banca della parrucca per aiutare le donne in chemioterapia
È stata una bellissima sfilata, protagoniste sei modelle professioniste e sei donne che, per la prima volta, attaversavano una passerella di moda. Spesso succede che le ragazze indossino una parrucca per creare l’abbinamento con l’abito che indossano. Anche loro ne avevano una in testa, ma non si trattava di moda, sei di loro, infatti, avevano perso i capelli a causa della chemioterapia a cui avevano dovuto sottoporsi perchè malate di cancro. È nata così la banca della parrucca per aiutare le donne in chemioterapia.