La rinfrescatina in vista del matrimonio … del figlio, botulino, acido ialuronico e lipofilling

I tempi sono proprio cambiati, oltre alla sposa che il giorno del sì vuole essere al top, anche le mamme degli sposi sono sotto ai riflettori: di fianco ai figli nel momento più importante e vogliono dunque apparire al meglio davanti a parenti e amici. Per mandare indietro di qualche anno le lancette degli orologi, sempre di più si rivolgono al chirurgo plastico. Il Dottor Alessandro Gennai, chirurgo plastico di Bologna socio del’ Eafps (European Academy of facial plastic surgery afferma che negli ultimi anni le mamme degli sposi si preparano per il matrimonio dei figli, il trend è in aumento è di circa il 20% all’ anno.

Chirurgia plastica occhi: ricostruire l’ occhio si può dopo un trauma, tumore o malattia oggi si può con la chirurgia ricostruttiva

La medicina ha fatto passi da gigante, con la chirurgia ricostruttiva, oggi si può ritrovare l’ armonia dello sguardo anche dopo la perdita dell’ occhio grazie ad un intervento piuttosto complesso che permette di recuperare la vita sociale, a spiegarlo è Francesco Bernardini chirurgo oculoplastico socio dell’ European Society Oculoplastic reconstructive surgery (Esoprs).

La causa può essere un trauma, un tumore o una malattia. La conseguenza è la rimozione dell’ occhio, un danno fortemente invasivo che porta non solo alla perdita definitiva della vista, ma anche a problemi estetici e di relazione sociale. Se la vista non può essere recuperata, all’ aspetto estetico c’ è un rimedio: la ricostruzione dell’ occhio.

Chirurgia e medicina estetica: aumentano gli uomini che ricorrono al bisturi

 A quanto sembra la vanità non è solo donna! Sono in aumento gli uomini che ricorrono al bisturi per un ritocchino. Tra gli interventi chirurgici più gettonati, sono al top della graduatoria rinoplastica (correzione del naso), blefaroplastica palpebre (correzione delle palpebre cadenti), rimodellamento dei fianchi e dell’addome (addominoplastica). Ma l’ impennata degli interventi riguarda soprattutto la medicina estetica, ovvero gli interventi più soft e senza bisturi: a farla da padroni botulino e trattamenti filler. “Secondo la mia esperienza e quella dei miei colleghi, le cifre negli ultimi cinque anni hanno subito un’impennata verso l’alto, in particolare per quanto riguarda la medicina estetica” – dice Alessandro Gennai, chirurgo plastico di Bologna. In realta’ bisogna fare delle distinzioni geografiche: al Nord Italia sono uomini il 20% dei pazienti, al Sud il 5%”. A determinare l’aumento degli interventi di medicina estetica è stato soprattutto l’impiego massiccio di botulino e filler. Un tempo gli uomini non si curavano molto del proprio aspetto, oggi sono piu’ attenti e spesso ricorrono al chirurgo per eliminare i segni dell’ eta. Continua Gennai: “Nel mio studio 4 iniezioni di botulino e filler su 10 sono fatte su pazienti di sesso maschile. E’ un metodo pratico e indolore per correggere le rughe che si formano sulla fronte e attorno agli occhi”. Fino a 10 anni fa erano soprattutto gli uomini dai 25 ai 35 anni che trovavano il coraggio di rivolgersi al chirurgo plastico per confessare il proprio disagio per un difetto fisico, e i trattamenti piu’ praticati erano il rimodellamento del naso (rinoplastica), la liposcultura (una tecnica che prevede l’aspirazione di grasso su fianchi, addome e torace e che puo’ essere eseguita con anestestia locale) e trapianto di capelli. Oggi la piu’ richiesta e’ sempre la rinoplastica, un intervento di chirurgia estetica che spesso viene nascosto sotto una motivazione funzionale. Dal 1998 a oggi, lo scenario si e’ arricchito, grazie alla chirurgia mini-invasiva endoscopica per il ringiovanimento del viso e all’aumento, soprattutto negli ultimi anni, della chirurgia per la riduzione della fascia pettorale. “Il problema del seno sviluppato nell’ uomo e’ molto piu’ diffuso di quanto si creda e merita comunque approfondimenti diagnostici, in quanto puo’ nascondere una patologia e non essere solo un inestetismo“, afferma il chirurgo bolognese.

Lifting viso-collo senza cicatrici: endoscopia e lipofilling per le rughe

 Ringiovanimento del volto senza cicatrici grazie alla tecnica endoscopica – Ringiovanire il viso, collo compreso, in modo soft è possibile con il lifting endoscopico, un intervento chirurgico mini invasivo che si colloca a metà strada tra chirurgia estetica e medicina estetica. L’ intervento è stato illustrato da Alessandro Gennai, chirurgo plastico di Bologna, al Congresso internazionale di medicina, odontoiatria e chirurgia estetica che si è tenuto a febbraio proprio a Bologna con l’intervento su: Lifting mini invasivo del volto: ruolo dell’endoscopia del lipofilling e nuovi sistemi di sospensione.Il lifting endoscopico – afferma Gennai – prende le mosse dalle recenti scoperte nel campo dell’ invecchiamento del viso, che lo attribuiscono a due fattori: la discesa dei tessuti e la perdita di adipe, che causano le rughe e conferiscono un aspetto stanco. L’endoscopia permette di ottenere i risultati eccellenti raggiungibili solo con il bisturi, abbinati a un’ invasività minima che ricorda le metodiche soft della medicina estetica”. Il lifting endoscopico corregge i segni del tempo in modo soft e senza cicatrici, gli interventi chirurgici che prevedono di “ tirare e tagliare ” la pelle e spianare le rughe diventano obsolete. Il lifting endoscopico è stato inventato negli anni ’90 negli Stati Uniti da Nicanor Isse e Alessandro Gennai è stato il primo a portarlo in Italia, dopo averlo appreso in America direttamente da Isse. IN COSA CONSISTE? Senza che sia necessario tagliare i capelli, vengono eseguite sulla sommità della fronte quattro o cinque incisioni di un centimetro e mezzo, che non lasciano cicatrici. Da qui viene introdotta una piccola telecamera di 4 millimetri di diametro che riproduce su un monitor la visione di quanto accade sotto la pelle, consentendo così di riposizionare, con l’ausilio di microstrumenti, i tessuti profondi con maggiore precisione e fissarli con nuovi sistemi, come i nuovissimi fili con i coni e i gancini frontali riassorbibili. Le caratteristiche del viso restano inalterate e grazie al lipofilling, cioè l’innesto di tessuto adiposo precedentemente prelevato da altre parti del corpo, si ridonano i volumi del viso giovanile. L’uso dell’ endoscopia offre innumerevoli vantaggi: cicatrici limitate e tutte celate tra i capelli; nessuna incisione sul viso; tempi di guarigione più rapidi; assenza di complicanze legate alla cicatrizzazione e al trofismo della cute; minori rischi di lesioni nervose e vascolari; risultato più naturale.