Cosa accade dopo una riduzione del seno

Magari non ci avreste scommesso, eppure la riduzione del seno è uno degli interventi chirurgici più richiesti. Probabilmente da ragazze avrete sognato di avere un seno prosperoso ma la realtà per chi ce l’ha è meno “da sogno”. Le donne che hanno un seno molto grosso lamentano spesso pesanti disturbi alla schiena, al collo, alle spalle, compressione del nervo e così via.

Medicina Estetica: con il lipofilling al seno si aumenta la taglia del seno e si snelliscono fianchi e glutei, la soluzione due in uno

 Il lipofilling al seno è la soluzione “due in uno” per arrivare pronte all’ estate, il grasso di troppo non si elimina, ma si redistribuisce, così afferma il chirurgo bolognese Alessandro Gennai. Togliere i centimetri di troppo da fianchi, glutei e pancetta, magari per spostarli in zone dove essere più formose non guasta, come il dècollete. O magari utilizzare il grasso in eccesso per riempire le rughe del viso, per rendere più carnose le labbra o per arrotondare un po’ il fondoschiena.

Chirurgia plastica: un décolleté più generoso, la nuova tendenza per San Valentino

Lui lo vorrebbe più abbondante, ma lei frena. E spesso poi se ne pente, sempre più coppie per San Valentino decidono di regalarsi un appuntamento dal chirurgo plastico: l’ intervento più richiesto è l’ aumento del seno, una scelta che migliora l’ aspetto fisico di lei e, perché no, nello stesso tempo fa felice anche lui.

Nel periodo di San Valentino, spiega il Dr. Alessandro Gennai, chirurgo plastico di Bologna socio dell’Eafps (European academy of facial plastic surgery) riceve molte richieste di aumento del seno. Di solito, è lui che ha deciso di fare un regalo alla sua amata. All’ appuntamento si presentano in coppia e lui è attivamente partecipe alla scelta: insieme decidono la protesi più adatta per il nuovo seno e le dimensioni. Si tratta di coppie tra i trenta e i quarant’ anni, sposate o conviventi. E’ raro che si faccia un regalo così impegnativo alla fidanzata.

Aumento del seno con mastoplastica additiva: tipi di protesi e tecniche di chirurgia estetica del seno

 Aumento del seno con mastoplastica additiva: tipi di protesi e tecniche di chirurgia estetica del seno
L’ intervento chirurgico di mastoplastica additiva aumenta il volume del seno, lo rende più tonico al tatto, con una forma più piacevole e con proporzioni più armoniche.
In Europa l’ utilizzo di dispositivi impiantabili (protesi) è disciplinato dalla direttiva 93/42/CEE, e dal 14 giugno 1998 il marchio CE è obbligatorio per tutti i presidi medici. La qualità delle protesi impiegate per l’ aumento del seno è sicuramente uno dei fattori determinanti per la buona riuscita dell’ intervento chirurgico di mastoplastica additiva e la sua durata nel tempo.
TIPI DI PROTESI PER L’ AUMENTO DEL SENO
Inizialmente tutte le protesi esano lisce. Oggi quasi tutte le protesi per il seno hanno una testurizzazione negativa ovvero, la loro superficie è composta da “cellule in negativo” e da un particolare tipo di rivestimento. L’ organismo riconosce lo spazio dove è stata inserita la protesi (la tasca) come un vuoto e cerca di colmarlo.
Le protesi per aumentare il volume del seno possono essere riempite con soluzione fisiologica, ma più spesso con gel di silicone.
Esistono principalmente due forme di protesi, quelle anatomiche “ a goccia ” e quelle rotonde. La scelta di una forma rispetto all’ altra viene fatta in base alla conformazione delle mammelle e al tipo di tecnica utilizzata per l’ intervento di mastoplastica additiva, ovviamente senza mai tralasciare le esigenze della paziente.

Mastoplastica additiva o mastopessi per il seno svuotato e cadente ? Tecniche di chirurgia estetica a confronto

 Mastoplastica additiva o mastopessi per il seno svuotato e cadente ? Tecniche di chirurgia estetica a confronto

Nella donna giovane il seno è di solito sodo ma dopo la menopausa la ghiandola mammaria tende a ridursi a causa dell’ aumento di produzione di estrogeni, e tende ad aumentare la componente adiposa (grasso localizzato al seno). Pertanto le donne in menopausa, ma anche e soprattutto le donne che hanno subito un forte dimagrimento o che hanno allattato, hanno spesso un seno svuotato e cadente. Si parla in questi casi di ptosi mammaria del seno.

LA PTOSI MAMMARIA: SENO CADENTE E SVUOTATO
La ptosi mammaria viene generalmente classificata tenendo in considerazione due fattori: il grado di rilassamento della mammella e la posizione del CAC (complesso areola capezzolo). Di qualunque grado sia la ptosi (seno cadente e svuotato), essa si manifesta sempre con una discesa (leggera o più marcata) verso il basso della mammella, causata da variazioni repentine di peso, ormonali e dall’ invecchiamento. Insieme alla ptosi (abbassamento del seno) si verifica sempre una riduzione (ipotrofia) della componente ghiandolo-adiposa (tipica nello svuotamento del seno post gravidanza).

Ridurre e alzare il seno con mastoplastica riduttiva e mastopessi

 La mastoplastica riduttiva, un intervento di chirurgia estetica plastica per la riduzione del seno, è richiesta soprattutto da donne (anche giovani) con un seno eccessivamente sviluppato e grande. Spesso infatti un seno troppo grosso e cadente crea alla donna difficoltà (anche alla schiena) e condizionamenti di vario genere. I problemi fisici portati da un seno troppo grande vanno dal mal di schiena, ad atteggiamenti e posizioni viziate della colonna vertebrale, e arrossamenti del solco sottomammario (pelle sotto al seno). La mastoplastica riduttiva ha lo scopo di ridurre il volume del seno e di riportarlo alla posizione ottimale, modellando il seno in base alla corporatura e al desiderio della donna e alzando e sollevando il seno cadente. Di solito l’ intervento di riduzione del seno è consigliato dopo i 20 anni. In età giovane, un seno troppo grande può provocare problemi funzionali oltre che estetici (seno cadente); nelle donne non più giovani, l’ intervento di mastoplastica riduttiva ha anche un significato di ringiovanimento: il seno cadente acquista forma e viene rialzato e modellato. Esistono molte tecniche di intervento di mastoplastica riduttiva a seconda del caso da risolvere. Le fasi principali dell’ intervento chirurgico per ridurre il seno sono la preparazione del lembo portante l’ aureola, che servirà a trasportarla nella nuova posizione; l’ asportazione del tessuto cutaneo e ghiandolare in eccesso; il modellamento del seno. L’ intervento di mastoplastica riduttiva richiede l’ anestesia generale e 1-2 giorni di ricovero. Negli ultimi 20 anni le tecniche di mastoplastica riduttiva sono state rivolte a ottenere risultati il più possibile duraturi nel tempo; ridurre gli esiti cicatriziali (cicatrici post-intervento). Questi due obiettivi vengono perseguiti contemporaneamente consentendo un rimodellamento del seno, la simmetria del seno, la stabilità e la durata nel tempo e cicatrici residue contenute.

Aumento del seno: rifatto o al naturale?

 La mastoplastica additiva è uno degli interventi di chirurgia estetica più richiesti. Molte donne scelgono di praticare l’ intervento per soddisfare il desiderio di un seno più grande o sentirsi più sicure di se stesse. La mastoplastica additiva consiste nell’inserimento di una protesi dietro ciascuna mammella per aumentare il volume e migliorare l’aspetto del seno. Spesso, dopo un dimagramento, una gravidanza o col passare del tempo, il seno perde volume e la forma si modifica. La mastoplastica additiva è un intervento di chirurgia estetica che migliora la forma e il volume del seno. Ma come fare per avere un aumento del seno senza essere etichettate come rifatte? Molto importanti sono le dimensioni: un eccessivo aumento del seno produce un effetto poco naturale. Se le protesi sono di grandi dimensioni, il seno risulta poco mobile quando ci si sdraia, sembra un pò “appiccicato” e quindi finto. L’aumento moderato del seno e proporzionato al fisico, invece, dà un effetto più naturale e armonico. Non pretendete quindi un aumento eccessivo del seno rispetto alla situazione di partenza.. a meno che non abbiate difficoltà ad ammettere di avere un seno rifatto! Perchè si sceglie un aumento del seno:
• il seno è troppo piccolo
• il seno è diminuito di volume dopo avere avuto un bambino
• un dimagramento ha modificato il volume e la forma del seno
• un seno è più piccolo dell’altro (asimmetria mammaria)