La candidosi, i sintomi, le cure e le precauzioni da prendere con il partner

 Con il clima caldo e umido, è facile che si ricominci a soffrire di intimi bruciori e perditine, bisogna imparare a riconoscerla e, soprattutto, a capire da dove nasce. La candidosi vaginale è dovuta a dei miceti (o funghi), che proliferano grazie al clima caldo umido. Sono normalmente presente nella microflora vaginale. In estate, è facile che si moltiplichino fino a prendere il sopravvento, approfittando di costumi, asciugamani e sdraio bagnati. Il primo consiglio, quindi, è di non tenere indosso indumenti umidi e di non farsi prestare costumi, pants o teli mare, che potrebbero diventare veicoli di contagio.

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 Prevenire è meglio che curare, dunque, cominciamo a prevenire imparando a seguire un’alimentazione corretta e sana, consumando dei cibi che aiutano in malattie e disturbi più comuni. Parliamo di candidosi e cistite, due fastidiose infezioni vaginali (ma anche del cavo orale, della pelle e delle mucose intestinali, che provocano molti disturbi fra cui la pancia gonfia, prurito e bruciori intimi, talvolta ragadi. La candidosi è favorita dall’ambiente umido, dall’uso di biancheria intima sintetica, dall’uso di antibiotici e cortisonici; è frequente nei malati di diabete, in gravidanza e durante l’allattamento e nei casi di squilibrio ormonale.

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 C’è chi non vive senza il tè verde, vera miniera di antiossidanti, chi supera l’inverno grazie all’echinacea, che ha problemi di digestione, chi di sindrome premestruale, queste e altri i benefici della fitoterapia, chi sofre di diabete e chi spesso e volentieri di cistite. E c’è anche chi è pronto a spegnere ogni entusiasmo, nella convinzione che nessuna pianta possa curare meglio dei farmaci di sintesi. Innanzitutto occorre capire di che rimedi stiamo parlando. La fitoterapia oggi utilizza estratti liofilizzati, presati e titolati. Conosciamo la quantità del principio attivo e la conseguente azione farmacologica.