Aids, in Italia un nuovo contagio ogni due ore

Un dato allarmante arriva sull’Aids: in Italia ogni due ore si registra un nuovo contagio. Lo affermano gli specialisti dell’Icar (Italian Conference of AIDS and Antiviral Research) che si terrà quest’anno dal 6 all’8 giugno 2016 a Milano. Nonostante da tempo si cerchi di mettere in guardia sul virus dell’Hiv, l’Aids è una malattia che ancora non viene presa troppo sul serio. Moltissime le persone che, durante i rapporti sessuali, non usano precauzioni e tante anche quelle che sono venute a contatto con il virus ma non lo sanno perché non si sono mai sottoposte al test.

Virus HIV: sono i giovani quelli più a rischio

L’ Italia non è immune dal virus Hiv e sono i giovani a dovere fare più attenzione. L’ appello arriva da Françoise Barré-Sinoussi, premio Nobel per la medicina (insieme a Luc Montagnier) per avere scoperto il virus responsabile dell’ Aids. La scienziata, in occasione di un incontro organizzato dall’ Istituto Clinico Humanitas di Rozzano (Mi) ha ricordato la presenza degli “untori inconsapevoli”: il 50-60% delle persone infette non sa di essere affetti da virus Hiv.

Giovani a rischio Aids per sesso non protetto: l’ Italia è al 22° posto per uso del preservativo

 Aids in Italia: giovani a rischio per scarsa informazione sull’ uso del preservativo

Il 30,3% dei giovani dai 12 ai 19 anni ha rapporti sessuali completi, nella metà dei casi anche prima dei 16 anni. L’ 11,7% fa sesso già tra gli 11 e 13 anni, ma pochissimi si proteggono.
Il 50% degli adolescenti ritiene anzi l’ educazione sessuale una perdita di tempo, e in caso di gravidanza indesiderata solo il 30% pensa che la responsabilità sia di entrambi.
Questi dati sono emersi da una ricerca dell’ Osservatorio Giornalistico Internazionale Nathan il Saggio. L’ Italia è al 22° posto nella classifica mondiale che analizza la sensibilità in tema di contraccezione.
Secondo i risultati del Family Planning Worldwide 2008, l’ Italia è ultima tra i Paesi sviluppati nella top ten dell’ uso di contraccettivi non naturali: li adotta soltanto il 39,2 % dei giovani italiani, contro l’85,9% dei cinesi. Risultato: le malattie a trasmissione sessuale avanzano. E la guardia si è abbassata anche nei confronti dell’ Aids, tanto che nei 10 anni dal 1997 al 2007 la percentuale degli eterosessuali colpiti dal virus Hiv è cresciuta di ben il 20%. Dall’ indagine dell’Osservatorio Nathan il Saggio risulta infatti che in materia di contraccezione sono più avanzate di noi anche India e Indonesia. Per non parlare dell’ Australia dove i preservativi vengono erogati da contenitori appesi agli alberi (nuovi luoghi di ritrovo dei giovani) e di New York dove nei metro vengono distribuiti gratuitamente preservativi griffati: preservativi glamour targati Grande Mela, con il marchio NYC.

Aids: Vaccini preventivi anti-Hiv sotto accusa. Bloccato il piano Pave in Usa

 Aids: Vaccini preventivi anti-Hiv sotto accusa. Bloccato il piano Pave in Usa
Negli Stati Uniti le autorità sanitarie hanno bocciato il Piano Pave per la sperimentazione di un vaccino preventivo contro l’ Aids: non è sicuro e potrebbe addirittura aumentare il rischio di infezione.
Intanto in Italia è ricomparso il vaccino ideato da Barbara Ensoli, ricercatrice dell’ Istituto Superiore della Sanità, con l’ annuncio di un nuovo studio sull’ uomo.
Il mondo scientifico sembra dividersi. Una delle massime autorità mondiali nella ricerca sull’ Hiv, Antony Fauci dei National Institutes of Health americani, ammette che probabilmente la strada percorsa finora non è quella giusta e che servono nuove idee per arrivare a costruire un vaccino efficace.
Ma, del resto, non bisogna dimenticare che dopo anni di studio non esiste ancora ad oggi un vaccino contro la malaria e che anche per la cura all’ Aids si può imparare dai fallimenti.
Della prevenzione non si può comunque fare a meno perchè una malattia infettiva come l’ Aids non si elimina soltanto con la vaccinazione.
Secondo gli esperti, nella migliore delle ipotesi ci vorranno degli anni prima di arrivare ad un farmaco preventivo contro l’ Hiv.