È purtroppo un dato di fatto, la depressione è ancora una malattia da nascondere, gli italiani hanno paura di confessarlo anche al proprio medico curante. Il malato di depressione è in notevole aumento fra gli italiani e sempre più isolato. La prima reazione è nascondersi e non raccontare a nessuno quanto sta accadendo, penalizzando in questo modo il percorso verso la guarigione.
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Un fiore africano contro depressione e malattie mentali
Depressione e malattie mentali sono, purtroppo, sempre più frequenti negli ultimi anni, stanno diventando una vera e propria piaga di questa società, guarire non è facile, ma nuove speranze arrivano da una ricerca che parla di un fiore africano che avrebbe degli effetti benefici su queste malattie, una cura dolce che potrebbe lanciare un segno positivo verso coloro che soffrono di queste invalidanti malattie del cervello.
Risoterapia: cura la depressione e riduce lo stress
L’ultima cosa di cui ha voglia chi soffre di depressione è ridere, il senso dell’umorismo sembra essere sparito del tutto. Si rischia di chiudersi in se stessi e di allontanarsi dalle persone vicine. La risoterapia è uno strumento che consente di ristabilire il legame con gli altri e di riscoprire il proprio equilibrio emotivo e fisico. Alcuni psicologi hanno scoperto che le sedute di gruppo di risoterapia possono aiutare le persone depresse e che si sentono isolate dagli altri.
La terapia della luce per curare la depressione autunnale
Si chiama terapia della luce, o fototerapia, ed è un trattamento non farmacologico utilizzato con grande successo in campo psichiatrico da circa 30 anni. È particolarmente indicato per la cura della depressione autunnale, o comunque stagionale, ma dà risultati anche in caso di disturbo bipolare, nelle alterazioni dell’umore legate alla maternità e nell’accelerare gli effetti dei farmaci antidepressivi. Molto utilizzata negli Stati Unti, in Canada e Inghilterra, in Italia è ancora poco conosciuta e praticata, ma riscuote sempre più consensi sia perchè permette in molti casi di evitare le medicine sia perchè può essere praticata anche a casa, comprendando una semplice lampada a prezzi accessibili anche su internet.
Depressione in aumento a Natale
Secondo il Dottor Erik Nelson dell’Università della California a Clifton in prossimità delle feste natalizie aumentano i casi di depressione; Nelson, professore di psichiatria e neuroscienze comportamentali, specializzato nei disturbi dell’umore e depressione spiega come mai proprio questo periodo dell’anno le persone si sentano particolarmente depresse.
Le giornate sono più brevi e a partire dal tardo pomeriggio non è più luce; questo, secondo il medico può influenzare alcune persone che possono provare un abbassamento anche acuto del loro stato d’animo.
Depressione: cresce in Italia il consumo di antidepressivi, colpa del disagio sociale, impariamo ad utilizzarli
La depressione occupa attualmente il quarto posto tra le malattie croniche che provocano disabilità e la sua incidenza è in forte aumento, secondo i dati raccolti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel 2020 potrebbe raggiungere il secondo posto. L’Italia non fa eccezione e a dimostrarlo è il consumo di antidepressivi, triplicato, un aumento delle prescrizioni anche nei bambini e negli adolescenti. Ma è corretto che una così ampia porzione di popolazione faccia uno di questi farmaci? La risposta crea dubbi anche in molti esperti.
Obiettivo benessere: mal d’ autunno, perché viene e come si presenta
In mal d’ autunno si manifesta con stanchezza, apatia e sonnolenza. Ma il sintomo più caratteristico è l’ aumento di appetito, in particolare la voglia di carboidrati: zuccheri, ma anche pasta, pane, pizza; questi cibi favoriscono, infatti, la produzione di serotonina, che in autunno diminuisce. Di conseguenza, si tende ad aumentare di peso. Ci sono anche forme più serie: in questo caso la persona soffre di SAD (seasonal affective disorder), un disturbo classificato come depressione atipica. Le forme di depressione tipiche, infatti, si accentuano a primavera e sono caratterizzate da una diminuzione dell’ appetito. La SAD, invece, si aggrava in autunno (e scompare durante la bella stagione).
Depressione: poche gocce di Yerba Santa per calmare la voglia di cibo ed il malumore
Quando ci prende la depressione è molto facile ingrassare, i motivi sono tanti, uno dei più rilevanti è la voglia di consolarsi buttandosi sul cibo, soprattutto dolci, che colmano al meglio la sensazione di sconforto e di tristezza.
Il cibo non è solo utile per nutrirci, niente è più confortante per la depressione che sedersi a tavola davanti ad invitante piatto proibito, consumare gelati e dolcetti vari, sgranocchiare caramelle e cioccolatini, regala subito una sensazione di piacere e soddisfazione, tanto più apprezzata e giustificata quanto più ci si sente malinconici e giù di morale.
Pilates: come limitare i danni del morbo di Parkinson con il movimento
Contro il morbo di Parkinson bisogna muoversi, e in fretta. La conferma viene da una ricerca coordinata dagli esperti americani della Parkinson’ s desease, esercitare quotidianamente la muscolatura con il metodo Pilates, fin dagli esordi di questa invalidante malattia, limita i danni causati dal suo naturale decorso, in particolare la perdita di equilibrio e destrezza, la rigidità muscolare e l’ assenza di coordinazione.
Il morbo di Parkinson, è una patologia degenerativa del sistema nervoso centrale, gradatamente si arriva alla distruzione delle cellule nervose (neuroni), situate nella zona del cervello chiamata “sostanza nigra”, deputate alla secrezione di un particolare neurotrasmettitore: la dopammina.
Disturbi dell’ umore: sintomi della depressione e terapie di cura
Uno studio recentissimo ha paragonato il cervello umano a una pila, definendo la depressione come un “livello basso” di energia nel cervello. A partire da questo presupposto è stata formulata un’ ipotesi per “ricaricare il cervello depresso” di energia, proprio con della corrente elettrica, innocua ed indolore. L’ idea è arrivata dal Policlinico Ospedale Maggiore di Milano, i cui ricercatori hanno messo a punto due elettrodi da applicare alla fronte del paziente, collegati ad uno stimolatore elettrico. Dopo una sperimentazione su 14 pazienti, sembra che questi abbiano riportato un marcato miglioramento da questa malattia.
Ma che questa terapia sia o no valida, la cosa importante in caso di depressione è saperla riconoscere per tempo, poer poter così cominciare a uscirne… Che cos’è la depressione? Come riconoscerla? Quante volte ci capita, in un momento di sconforto di dire “sono depressa”? Ma lo siamo veramente?
Addentriamoci allora in quella che è la malattia dell’ umore più diffusa.
Depressione e fitoterapia. Una cura possibile.
Sono circa 5 milioni gli italiani che soffrono di disturbi della depressione e solo il 25% chiede aiuto a uno specialista. Lo conferma Salvatore di Salvo, psichiatra e presidente dell’ Associazione per la ricerca sulla depressione (www.depressione-ansia.it). Si parla di depressione quando il tono dell’ umore perde flessibilità, si fissa verso il basso e non c’è più nulla di piacevole che riesca a influenzarlo: è come guardare il mondo attraverso cinque paia di occhiali scuri, si vede tutto nero. Ma quali sono i sintomi per riconosce la depressione ? Secondo l’ Organizzazione mondiale della sanità, si può diagnosticare uno stato di depressione quando per almeno due settimane sono contemporaneamente presenti 5 (o più) di questi sintomi: umore triste e depresso, aumento o perdita di peso, insonnia o sonno esagerato, agitazione o rallentamento psicomotorio, affaticamento, sensi di colpa, incapacità di pensare e di concentrarsi, pensieri di morte. Spesso si cerca di spronare chi è depresso a cambiare, gli si chiede di metterci almeno un pò di “volontà”. Ma volontà vuol dire energia e a chi soffre di questo disturbo è proprio l’ energia che manca. Da soli in certi casi è difficile uscirne. Oltre agli psicofarmaci (il Prozac è solo il capostipite degli antidepressivi a prescrizione medica), anche la fitoterapia è usata nella cura della depressione. In particolare, l’ iperico è la pianta ufficiale per curare la depressione, lo conferma Ottavio Iolomelli (docente di fitoterapia all’ Università di Chieti).