Acne, eczema, dermatiti, sintomi, cause e cure delle malattie della pelle

 La pelle è la barriera che ci protegge dall’ambiente esterno ed è anche un organo di grande sensibilità, con funzioni di regolazione termica. Pur variando in rapporto alla struttura di ogni individuo la superficie cutanea viene calcolata intorno ai 2 metri quadrati, il suo peso oscilla da 2,5 a 4,5 chilogrammi e il suo spessore varia da 0,5 (nelle palpebre ) a 5 mm (nella pianta del piede. A seconda dell’età la pelle cambia mostrando varie fasi.

Durante l’adolescenza i cambiamenti ormonali determinano una produzione maggiore di sebo che porta alla comparsa di comedoni, foruncoli e pelle lucida. Passata l’adolescenza dai 25 – 30 anni la pelle appare più bella ma comincia a perdere idratazione. Intorno ai 40 anni questo porta alla formazione delle prime rughe, soprattutto intorno agli occhi o alla bocca, le famose rughe d’espressione.

Allergie e Test: quali sono, come prevenire e curare rinite allergica, crisi d’asma, eczema e dermatite allergica

 E’ primavera e, come ogni anno, arrivano anche i disturbi provocati dalle allergie. Sono milioni gli italiani soggetti ad allergie (le ultime stime indicano un italiano su quattro), ma spesso i sintomi lievi che da esse derivano fanno sì che sia un fenomeno sottovalutato. In una percentuale sempre crescente, però, i malesseri derivati dalle allergie causano anche condizioni invalidanti che costringono a restare a casa impediscono attività ricreative o lavorative. I sintomi più comuni sono riniti allergiche, crisi d’ asma, eczemi e dermatiti.
E’ proprio a queste persone che consigliamo di rivolgersi ad uno specialista allergologo, che potrà aiutarli a risolvere i problemi legati alle crisi allergiche.

CHE COSA FA L’ ALLERGOLOGO?
La prima cosa che fa l’ allergologo ad una visita è un colloquio approfondito con il paziente. Egli cercherà di capire quali sono i sintomi della reazione allergica, con quale intensità e frequenza si manifestano ed anche in quali occasioni si presentano. Il medico cercherà quindi di capire quali sono le abitudini di vita del paziente indagando sulla sua vita familiare, sull’ eventuale presenza di animali in casa, sull’ alimentazione e sull’ assunzione di particolari sostanze, come fumo e alcol. In base al quadro che riuscirà a tracciare, procederà poi alla conferma della condizione allergica. Solo allora si passerà alla ricerca dell’ allergene causa della crisi allergica.
L’ allergene è una sostanza di natura proteica o carboidrati, capace di innescare la produzione di anticorpi di classe E (IgE) e quindi di intervenire nell’ ipersensibilità di tipo immediato. Gli allergeni più comuni sono il polline, la polvere di casa, la forfora di animali, gli alimenti, i cosmetici, i detersivi e i farmaci.

Dermatite da contatto e allergia al nichel. Sintomi, cause, cure.

 L’ allergia al nichel di solito si manifesta con prurito diffuso, piccole vescicole, orticaria e desquamazione, tutti sintomi tipici della dermatite da contatto causata dal nichel, una forma allergica piuttosto diffusa. Le zone più colpite sono le mani, il volto, le braccia e le gambe. Ma la dermatite non è l’ unica manifestazione dell’ allergia al nichel: in alcuni casi si presenta con sintomi respiratori tra cui l’ asma, e disturbi a carico dell’ apparato gastroenterico come gastriti e coliti croniche.
I sintomi dell’ allergia al nichel si accentuano durante la stagione estiva e nei climi caldo-umidi perché la sudorazione favorisce il rilascio di questo metallo nella pelle.
La particolare insidiosità di questa forma allergica è dovuta al fatto che il nichel è presente praticamente ovunque: oggetti metallici presenti nell’ abbigliamento come cerniere e bottoni, bigiotteria, orologi, chiavi, accendini, occhiali, monete, targhette, manici degli ombrelli, utensili da cucina, lavelli, aghi, forbici e ditali, fermacarte, sedie di metallo, maniglie delle porte, tinture per capelli e liquidi per la permanente.
Alla lista vanno però aggiunti anche molti alimenti di uso comune che, contenendo piccole quantità di nichel, possono scatenare o aggravare ulteriormente una forma allergica cutanea in atto. Tra i cibi sotto accusa ci sono cacao, liquirizia, lenticchie, nocciole e fagioli che ne contengono dosi maggiori dosi rispetto ad altri alimenti dove il nichel è presente solo in tracce.

LA DIAGNOSI PER L’ ALLERGIA AL NICHEL
La diagnosi di allergia al nichel si effettua con un test cutaneo (patch test) che consiste nell’ apporre sulla cute (preferibilmente nella parte superiore del dorso o sulla parte superiore esterna del braccio) un cerotto contenente quantità calibrate di nichel a lento rilascio. La risposta viene considerata positiva se, alla rimozione del cerotto, compare un’ area arrossata con presenza di piccole vescicole pruriginose.