Le irrigazioni termali sono una tecnica terapeutica che consiste nell’introdurre acque minerali negli orifizi del corpo umano, esclusa la bocca. Esse si dividono in:
– Irrigazioni nasali – sono indicate per l’atrofia della mucosa nasale;
– Irrigazioni vaginali – sono utili in caso di processi infiammatori dei genitali femminili;
– Irrigazioni rettali – sono indicate nella cura della stipsi e dell’ intestino irritabile.
Le modalità di esecuzione sono diverse e comprendono la forma definita “gutta-gutta” (introduzione di poche gocce per volta), il microclisma (200-400 cl d’acqua) e la idrocolonterapia (lavaggio di tutto il colon).
IRRIGAZIONI NASALI
L’ irrigazione nasale è una pratica che consiste nel passaggio delle cavità nasali di soluzioni idrominerali, a scopo terapeutico o di igiene. Gli apparecchi utilizzati per tale pratica consistono in ampolle che permettono il passaggio nel naso del liquido (in genere una soluzione salina ipertonica), che viene poi scaricato in una vasca di raccolta o in un lavabo. Esistono anche tecniche in cui il liquido viene nebulizzato: in questo caso in genere si parla di doccia nasale.
Uno dei metodi più antichi e semplici è il cosiddetto jala neti, una tecnica di pulizia (kria) che la cultura yoga utilizza da millenni, e che consiste nel far entrare il liquido in una narice per mezzo di un piccolo recipiente noto come lota e farla uscire contemporaneamente dall’altra narice.
Un neti lota non è comunque necessario: in alternativa si può utilizzare una siringa, privata dell’ago, oppure soluzione salina in confezioni spray, monodose o a pressione, normalmente vendute in farmacia.