Il sole va dosato, come prendere il sole senza rovinare la pelle

 Per vivere bene il sole al mare o in montagna è d’obbligo esporsi con moderazione e cautela e ben protetti da un efficace solare, che agisca da filtro per i raggi UVB e UVA. Solo così è possibile godere dei suoi benefici.

Preso nella giusta misura il sole trasmette energia, stimola la sintesi della vitamina D che fissa il calcio nelle ossa. E ha anche effetti euforizzanti perché attiva la produzione di endorfine, gli ormoni del benessere. Al contrario, senza una protezione adeguata, gli ultravioletti danneggiano la pelle in superficie e in profondità. I loro effetti combinati, infatti, la disidratano, favoriscono la comparsa anticipata di rughe, alterano le strutture cutanee e, com’è noto, possono avere anche conseguenze più gravi.

Tutte le regole da seguire per le lampade e lettini solari

 Il nuovo decreto legislativo sull’abbronzatura artificiale emesso dal Ministero della Salute regolamenta l’uso di lampade e lettini solari nei centri estetici. Mai sotto i 18 anni, mai se si è incinta e mai se si ha la tendenza a scottarsi. Chi ama l’abbronzatura tutto l’anno dovrebbe comunque seguire alcune regole, indipendentemente dalle norme legislative del Ministero della salute, è importante attenersi per non incorrere in problemi.

La tanoressia, l’ossessione malata della tintarella, una vera e propria malattia

 Il termine tanoressia è nato per affinità con l’anoressia, il disturbo alimentare che si manifesta con il rifiuto di mangiare per non aumentare di peso. Come l’anoressico non si vede mai abbastanza magro, chi soffre di sindrome compulsiva da sole non è mai soddisfatto del proprio incarnato e ricerca sempre occasioni per scurirsi. Questo meccanismo è noto come dispercezione corporea, la persona perde la percezione del proprio corpo e si sente sicura solo se è abbronzata. Così, per mascherare l’insicurezza e l’insoddisfazione per il proprio fisico, ingigantisce un aspetto di sé, nascondendosi dietro di esso per apparire più forte.

Il melanoma della pelle, cos’è, le cause e quali sono i rischi

 Si tratta di un tumore maligno aggressivo, parliamo del melanoma, che deriva dai melanociti della cute e delle mucose, cellule responsabili della produzione del colore. Può insorgere in tutti i distretti corporei in cui sono normalmente presenti i melanociti, quindi la cute ovviamente, ma anche le mucose, le meningi e l’occhio. Appare come una macchia spesso asimmetrica, con bordi irregolari, di colorito generalmente molto scuro o nero, poco uniforme e tendente all’accrescimento. Ognuno di noi può sviluppare il melanoma, ma ci sono condizioni che vengono considerate capaci di aumentare il rischio.

Prendere troppo sole fa male, il laser frazionato contro i danni dell’ abbronzatura

 Non è detto che l’ abbronzatura sia una nostra grande amica, finchè la pelle conserva una bella tonalità dorata, l’ effetto è piacevole, ma i problemi arrivano non appena l’ abbronzatura sbiadisce, facendo emergere tutti gli effetti collaterali causati dal sole, come invecchiamento precoce della pelle e piccole rughe, tutte danni che, prendendo le opportune precauzioni possono essere limitati, soprattutto evitando lunghe ore al sole nelle ore più calde, meglio proteggersi con un adeguato fattore di protezione.

Abbronzare la pelle senza danneggiarla fra creme e integratori

 Che prendere il sole nel modo giusto non sia facile si è ormai capito. Conciliare il desiderio di abbronzatura con la sicurezza di non danneggiarla rende indispensabile una serie di accorgimenti e di una corretta preparazione che non tutti sono disposti a fare, anche se necessari. Oggi sono disponibili prodotti capaci di rafforzare la capacità dell’ organismo di proteggersi. In poche parole, stimolando con un integratore specifico la produzione di melanina (il pigmento che protegge e colora la pelle) l’ abbronzatura sarà più bella e senza rischi. Per chi non ama gli integratori ci sono anche soluzioni preparatorie in crema.

News benessere. Meeting dell’ American Academy of Ophthalmology San Francisco. Tema: “Gli effetti dei raggi UV”

 Piste da sci e lettini, quando i raggi UV fanno male agli occhi. L’ esposizione senza precauzioni provoca tumori palpebrali: circa 4mila nuovi casi ogni anno. La soluzione chirurgica presentata dall’ oculoplasta italiano Francesco Bernardini al meeting dell’ American Academy of Ophthalmology in corso a San Francisco

Cappellini, occhiali e creme protettive: indispensabili per chi ama le settimane bianche. Non ci sono altre precauzioni per prevenire il tumore palpebrale, in particolare se si hanno i capelli e la carnagione chiari. E adesso che le piste da sci si preparano alla nuova stagione, è necessario fare attenzione perché una prolungata esposizione al sole o una seduta abbronzante senza le dovute attenzioni sono alla base dei tumori palpebrali, conosciuti anche come basaliomi o epiteliomi basocellulari: un tumore della pelle tra i più diffusi che, si stima, colpisca ogni anno circa 4mila nuove persone. Può essere difficile riconoscerlo, ma una sua tardiva diagnosi può comportare anche a interventi di rimozione complessi.

“Parliamo di interventi che, per essere eseguiti correttamente, quindi evitare che il tumore possa riformarsi, richiedono anche la ricostruzione di parte della palpebra», spiega Francesco Bernardini, chirurgo oculoplastico che andrà a insegnare agli oculisti americani proprio le ultime scoperte sui tumori palpebrali. “Periocular tumors and techniques of eyelid reconstrucition” è infatti il titolo della lezione che Bernardini terrà durante il meeting annuale dell’ American Academy of Ophthalmology (Aao), in programma a San Francisco (California) dal 24 al 27 ottobre.

L’ importanza della vitamina D contro diabete, osteoporosi e sclerosi multipla. Il dibattito sull’ esposizione al sole

 L’ importanza della vitamina D contro diabete, osteoporosi e sclerosi multipla. Il dibattito sull’ esposizione al sole
La questione dei danni provocati dal sole sta diventando un dibattito sempre più acceso soprattuto negli Stati Uniti dove sono in aumento le patologie legate alla carenza della vitamina D che si forma proprio grazie ai raggi Uvb e all’ esposizione al sole e aiuta a prevenire le malattie cardiache, agevola l’ assorbimento del calcio, contribuisce al buon funzionamento del sistema immunitario. Al contrario, un deficit della vitamina D può causare debolezza muscolare, diabete e osteoporosi.
L’ industria delle protezioni solari fa bene ad educare le persone sugli aspetti negativi del sole ma c’è anche il rovescio della medaglia, perchè le esposizioni al sole fanno anche molto bene.
Da una ricerca statunitense emerge infatti che i bambini esposti al sole estivo per una media di 3-4 ore al giorno hanno un terzo di possibilità in meno di ammalarsi di sclerosi multipla, come riporta il volume 237 del British Medical Journal.
L’ esposizione al sole infatti regala la vitamina D; per integrarla solo mangiando dovremmo abbuffarci di salmone circa 4 volte a settimana o bere 10 bicchieri di latte al giorno, lo conferma Michael Holick, autore del libro The Uv Advantage (www.uvadvantage.com) dove spiega: una protezione solare 8 riduce del 95% la capacità di creare vitamina D dall’ esposizione al sole; per questo bisognerebbe godersi il sole per 5-10 minuti senza protezione solare in modo da favorire la formazione della vitamina D, e poi spalmarsi la protezione solare adeguata.
Quindi basta esporre il 10% del corpo al sole per qualche minuto due volte a settimana senza protezione per fare il pieno di vitamina D.