Cinque buoni motivi per smettere di fumare

I motivi per non comiciare a tenere una sigaretta in mano sono molti, ma ci sono ancora cinque buoni motivi per smettere di fumare, per chi avesse preso questa cattiva abitudine che è dannosa per la salute. Per accendere qualche sigaretta in meno, a volte basta un po’ di informazione in più, infatti, è dimostrato che la vendita di tabacco è più bassa dove è più alto il livello culturale.

10 regole per un 2012 in forma: la parola all’esperto

Umberto Tirelli, oncologo e Direttore del Dipartimento di Oncologia Medica dell’Istituto Nazionale Tumori di Aviano ha stilato il decalogo per vivere il 2012 in maniera sana; vediamo quali sono i suoi consigli.

1)Non fumare o, se si fuma, smettere immediatamente, non è mai troppo tardi, a tutte le età. Ricordare che anche il fumo passivo fa male e che eventualmente si somma al fumo attivo. Tutte le droghe fanno male e non esistono droghe “leggere”

Purtroppo sono tanti i giovani che continuano a fumare e che non pensano alle conseguenze che questa azione potrebbe avere in futuro; le parole, giustissime dell’oncologo devono però farci riflettere

2)Non abusare dell’alcool. Qualche bicchiere di vino al giorno ai pasti può fare addirittura bene, ma non bere mai fuori dai pasti, se non in circostanze particolari (feste, ecc.). Attenzione all’alcool e ai superalcolici nei giovani e nei giovanissimi. Mai bere quando ci si appresta a guidare

Anche in questo caso sembra che i principali amanti dell’alcol e dei superalcolici siano i giovanissimi che lo considerano (sbagliando) come se fosse un qualcosa di cool, di tendenza.

Il fumo fa più male alle donne in menopausa, tutta colpa degli ormoni

E’ una cattiva abitudine che non fa bene a nessuno, ma per le signore dalla menopausa in poi il rischio è cinque volte maggiore. Durante il recente congresso della Società Europea di Cardiologia sono stati presentati i risultati di uno studio europeo mirato a valutare in che misura alcuni fattori di rischio influenzino lo spessore delle carotidi, due grosse arterie situate ai lati del collo attraverso cui il sangue irrora il cervello, garantendogli l’ossigeno e il nutrimento. La ricerca ha stabilito che il fumo di sigaretta, grande nemico dei vasi sanguigni, è cinque volte più pericoloso per le donne rispetto a quanto non lo sia per gli uomini.

La sigaretta elettronica, il nuovo modo di smettere di fumare

 Ha lo stesso look di una tanto amata bionda, si aspira, ma solo un innocuo vapore aromatizzato al tabacco. è la sigaretta elettronica. L’ultimo ritrovato antifumo in farmacia si è subito guadagnato l’attenzione di chi vuole chiudere per sempre con le sigarette. Il segreto del nuovo metodo antifumo è un atomizzatore che vaporizza i liquidi contenuti in un’apposita cartuccia, inserita nel filtro. Al suo interno si instillano poche gocce di ricarica liquida, un mix a base di glicerina, acqua e aromi naturali. Quando si inala, il flusso d’aria viene captato da un sensore elettronico che attiva l’atomizzatore. Allora il vapore può essere inalato e si ha la sensazione di fumare davvero. L’illusione è resta più concreta dal fatto che all’estremità della sigaretta c’è un ledo rotto che si accende quando si tira, simulando la combustione.

Salute, c’è anche l’acne da fumo, il 60 per cento di donne con acne è fumatrice

 È ormai risaputo che il fumo danneggia, oltre a cuore e polmoni, anche la pelle, accelera l’invecchiamento cutaneo e rende l’incarnato giallognolo e poco lucente. Da studi recentemente effettuati da un gruppo di ricercatori dell’Istituto Dermatologico San Gallicano di Roma, però, si è scoperto anche un altro danno provocato dal vizio delle sigarette, si tratta di una particolare forma di acne. Dallo studio effettuato, svolto su circa mille donne tra i 25 e i 50 anni, è emerso che il 60 percento di quelle con acne erano anche fumatrici. In pratica, il fumo non si limita a favorire la proliferazione dei cheratinociti, ma altera anche la composizione del sebo, aumentando la quantità di grassi che favorisce la formazione dei comedoni.

Bellezza batte fumo: smettere ti fa bella

 Resi noti i risultati della campagna di sensibilizzazione portata avanti da Lilt e Comune di Milano in questi mesi. Secondo i dati raccolti smettere di fumare ha giovato sia in termini di ringiovanimento della pelle che sul fronte della forma fisica. Un ringiovanimento medio della pelle di 13 anni e una diminuzione o mantenimento del peso corporeo per il 75% delle fumatrici milanesi coinvolte nella campagna “ Smettere ti fa bella. Bellezza batte fumo 1-0 ”. Questi i risultati più rilevanti del progetto-pilota per la lotta contro il tabagismo femminile che, per la prima volta in Italia, ha permesso di valutare i benefici, non solo fisici ma anche estetici, derivanti dall’abbandono della sigaretta su un campione di 46 donne seguite da un team di psicologi, dermatologi e nutrizionisti nel periodo febbraio-novembre 2007. Milano, la città italiana con la più alta percentuale di fumatrici, ha fatto da “apripista” nella sensibilizzazione a un vizio che coinvolge una donna su quattro, il 19,2% contro il 17,6% nel resto del Paese. “Con il progetto Bellezza batte fumo – ha dichiarato l’assessore alla Salute Landi di Chiavenna abbiamo aggredito il vizio del tabagismo nelle donne con dolcezza. Sembra un ossimoro, ma si è trattato proprio di meglio riuscire nell’intento perché abbiamo avvicinato le donne, anziché terrorizzarle: non abbiamo snocciolato dati allarmanti per spaventarle, ma abbiamo mostrato loro come avrebbero potuto migliorare il proprio aspetto estetico e accrescere la propria autostima gettando via la sigaretta. Puntare sulla bellezza, sulla prevenzione dell’ invecchiamento della pelle, è stato un segnale forte ed è stato recepito immediatamente. Con Bellezza batte fumo abbiamo dimostrato alle donne che non si vince perché si ha la sigaretta in mano che fa sentire più forti, ma si vince giorno dopo giorno con un viso più fresco, con la pelle più elastica e soprattutto con i polmoni più liberi”.