Virus HIV: sono i giovani quelli più a rischio

L’ Italia non è immune dal virus Hiv e sono i giovani a dovere fare più attenzione. L’ appello arriva da Françoise Barré-Sinoussi, premio Nobel per la medicina (insieme a Luc Montagnier) per avere scoperto il virus responsabile dell’ Aids. La scienziata, in occasione di un incontro organizzato dall’ Istituto Clinico Humanitas di Rozzano (Mi) ha ricordato la presenza degli “untori inconsapevoli”: il 50-60% delle persone infette non sa di essere affetti da virus Hiv.

Giovani a rischio Aids per sesso non protetto: l’ Italia è al 22° posto per uso del preservativo

 Aids in Italia: giovani a rischio per scarsa informazione sull’ uso del preservativo

Il 30,3% dei giovani dai 12 ai 19 anni ha rapporti sessuali completi, nella metà dei casi anche prima dei 16 anni. L’ 11,7% fa sesso già tra gli 11 e 13 anni, ma pochissimi si proteggono.
Il 50% degli adolescenti ritiene anzi l’ educazione sessuale una perdita di tempo, e in caso di gravidanza indesiderata solo il 30% pensa che la responsabilità sia di entrambi.
Questi dati sono emersi da una ricerca dell’ Osservatorio Giornalistico Internazionale Nathan il Saggio. L’ Italia è al 22° posto nella classifica mondiale che analizza la sensibilità in tema di contraccezione.
Secondo i risultati del Family Planning Worldwide 2008, l’ Italia è ultima tra i Paesi sviluppati nella top ten dell’ uso di contraccettivi non naturali: li adotta soltanto il 39,2 % dei giovani italiani, contro l’85,9% dei cinesi. Risultato: le malattie a trasmissione sessuale avanzano. E la guardia si è abbassata anche nei confronti dell’ Aids, tanto che nei 10 anni dal 1997 al 2007 la percentuale degli eterosessuali colpiti dal virus Hiv è cresciuta di ben il 20%. Dall’ indagine dell’Osservatorio Nathan il Saggio risulta infatti che in materia di contraccezione sono più avanzate di noi anche India e Indonesia. Per non parlare dell’ Australia dove i preservativi vengono erogati da contenitori appesi agli alberi (nuovi luoghi di ritrovo dei giovani) e di New York dove nei metro vengono distribuiti gratuitamente preservativi griffati: preservativi glamour targati Grande Mela, con il marchio NYC.

Malattie a trasmissione sessuale – Aids in Italia 4 mila nuove infezioni l’ anno

 Malattie a trasmissione sessuale – Aids in Italia 4 mila nuove infezioni l’ anno

Quattromila nuovi casi di Hiv l’ anno, con 11 persone che vengono infettate ogni giorno in Italia dal virus dell’ Aids. Ben 59.500 malati di Aids notificati in Italia dall’ inizio dell’ epidemia fino all’ anno scorso.
La Regione più colpita in assoluto dalla malattia risulta essere la Lombardia, ma nell’ ultimo anno il tasso di incidenza più elevato è quello del Lazio.
Questi gli ultimi dati, aggiornati al 31 dicembre 2007, dell’ Istituto superiore di sanità (Iss) sul Pianeta Hiv e Aids in Italia.
Stando ai dati dell’ Iss, in Italia vivono 24 mila persone con l’ Aids. Ma un sieropositivo su tre non è italiano, e i nuovi casi nella popolazione straniera ormai si attestano al 20% del totale.
La via di trasmissione del virus Hiv è oggi quasi esclusivamente quella sessuale dovuta ai rapporti a rischio non protetti senza uso del preservativo. Scende progressivamente, infatti, il numero dei tossicodipendenti che diventa sieropositivo. Come pure il numero di bambini che si infettano dalla madre: nel 2007 c’è stato solo un caso. A preoccupare epidemiologi e responsabili di politiche sanitarie è soprattutto il fatto che oggi oltre la metà dei malati di Aids riceve la diagnosi di malattia conclamata senza prima aver saputo di essere sieropositivo.