Per capire se si è a rischio demenza potrebbe essere eseguito un test particolare, quello dei personaggi famosi; a sostenerlo alcuni scienziati della Northwestern University di Chicago che hanno esaminato 30 persone con un’età media di 62 anni. Di queste 30 erano affette da un tipo di demenza precoce che interessa principalmente il linguaggio (afasia progressiva primaria) e altre 27 invece senza demenza. Questi test prevedevano il riconoscimento facciale e l’essere in grado di dare un nome a quel personaggio; tra i personaggi delle immagini, Albert Einstein, Lady Diana o Bill Gates.
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Vino rosso previene perdita udito
Vino rosso previene la perdita dell’udito: secondo gli esperti questo è merito del resveratrolo, un antiossidante naturale contenuto nel vino rosso. Per giungere alla conclusione che sarebbe in grado di prevenire la perdita dell’udito alcuni esperti dell’ Henry Ford Hospital di Detroit hanno esaminato alcuni roditori ed hanno visto che questi avevano meno probabilità di perdere l’udito quando era stato somministrato loro del resveratrolo prima di essere sottoposti a rumori piuttosto forti.
Problemi di udito e demenza potrebbero essere collegati
Lo studio arriva dal Maryland, problemi di udito e demenza potrebbero essere collegati. Gli scienziati sono concordi nel dire che possono portare a un declino cognitivo più rapido e precoce. L’udito è molto importante, una sua riduzione o un peggioramento possono compremettere seriamente la qualità della vita.
Il fumo passivo aumenta il rischio di demenza
Anche respirare il fumo di altri è pericoloso, infatti, il fumo passivo aumenta il rischio di demenza. Lo stabilisce un recentissimo studio che sottolinea anche il pericolo di contrarre malattie cardiovascolari e respiratorie.
I farmaci per la pressione alta riducono il rischio Alzheimer
Una buona notizia, i farmaci per la pressione alta riducono il rischio Alzheimer. Un dato confortante visto che l’ipertensione, potrebbe provocare infarto o ictus, ma è ritenuta anche una possibile causa di gravi poblemi al cervello, fra questi la perdita di memoria, la difficoltà di concentrazione e, in generale, un deficit cognitivo, come demenza o Alzheimer.
L’esercizio fisico può prevenire demenza e Alzheimer
Basterebbe mezz’ora al giorno di esercizio fisico per prevenire demenza e Alzheimer, per tre giorni a settimana, un piccolo impegno che potrebbe avere effetti benefici sulla salute del nostro cervello. Il rischio di problemi cognitivi, come demenza e potrebbero ridursi anche del 60 per cento.
Aumentano i casi di demenza, i malati nascondono la malattia
Sono in preoccupante aumento i casi di demenza, i dati sono allarmanti, nel mondo sono circa 7,7 milioni i nuovi pazienti, un caso di demenza ogni 4 secondi. A preoccupare è anche la notizia che i malati nascondo la malattia ed i familiari tacciono. Le dimensioni del fenomeno sono pari a quelle di una pandemia. Se drammatica è la malattia, ancor più grave è la paura, di malato e di paziente, di rivolgersi ad un esperto.