Come vivere un 2012 sereno in 32 mosse (seconda parte)

Ed eccoci alla seconda parte dell’elenco stilato dal Mirror per vivere in maniera serena e felice il 2012.

17) AMARE LA NATURA SELVATICA

18) PRATICARE UN PO’ DI AVVENTURA

Non dimentichiamoci che i mesi invernali offrono paesaggi incantevoli; andare all’aria aperta ci sarà di aiuto.

19) NON ESAGERARE CON L’ALCOL

Sarà pur vero che l’alcol rende più rilassati ma quantità eccessive possono causare depressione.

20) RENDERE IL GIARDINO IL PIU’ COLORATO POSSIBILE

Non solo verde e/o marrone ma un arcobaleno di colori.

Risoterapia: cura la depressione e riduce lo stress

L’ultima cosa di cui ha voglia chi soffre di depressione è ridere, il senso dell’umorismo sembra essere sparito del tutto. Si rischia di chiudersi in se stessi e di allontanarsi dalle persone vicine. La risoterapia è uno strumento che consente di ristabilire il legame con gli altri e di riscoprire il proprio equilibrio emotivo e fisico. Alcuni psicologi hanno scoperto che le sedute di gruppo di risoterapia possono aiutare le persone depresse e che si sentono isolate dagli altri.

Natale 2011: i biglietti di auguri via mail rendono depressi

Qualche giorno fa vi ho parlato di come durante il periodo natalizio aumenti la depressione ed ora pare ci sia un nuovo allarme, questa volta relativo all’utilizzo di Internet; spiega i motivi la psicoterapeuta Paola Vinciguerra, presidente dell’Associazione Europea Disturbi da Attacchi di Panico (Eurodap)

A causa delle restrizioni economiche e della crisi in generale la maggior parte delle persone vivrà il Natale senza aspettative, l’umore tenderà ad incupirsi e conseguentemente aumenteranno le sintomatologie dello stress e dell’ansia

La terapia della luce per curare la depressione autunnale

Si chiama terapia della luce, o fototerapia, ed è un trattamento non farmacologico utilizzato con grande successo in campo psichiatrico da circa 30 anni. È particolarmente indicato per la cura della depressione autunnale, o comunque stagionale, ma dà risultati anche in caso di disturbo bipolare, nelle alterazioni dell’umore legate alla maternità e nell’accelerare gli effetti dei farmaci antidepressivi. Molto utilizzata negli Stati Unti, in Canada e Inghilterra, in Italia è ancora poco conosciuta e praticata, ma riscuote sempre più consensi sia perchè permette in molti casi di evitare le medicine sia perchè può essere praticata anche a casa, comprendando una semplice lampada a prezzi accessibili anche su internet.

Depressione in aumento a Natale

Secondo il Dottor Erik Nelson dell’Università della California a Clifton in prossimità delle feste natalizie aumentano i casi di depressione; Nelson, professore di psichiatria e neuroscienze comportamentali, specializzato nei disturbi dell’umore e depressione spiega come mai proprio questo periodo dell’anno le persone si sentano particolarmente depresse.

Le giornate sono più brevi e a partire dal tardo pomeriggio non è più luce; questo, secondo il medico può influenzare alcune persone che possono provare un abbassamento anche acuto del loro stato d’animo.

La depressione d’ autunno, come capire se si ha bisogno di aiuto

Un po’ di malinconia e malumore capitano a tutti, in autunno. Però chi tende alla depressione può soffrire di più e a volte rischiare una patologia vera e propria. Come capire quando bisogna rivolgersi al medico per chiedere consiglio e aiuto? Solo se compaiono alcuni segnali, che indicano il rischio di una vera sindrome da depressione d’autunno, che in Italia colpisce circa l’11 per cento degli adulti e non va mai confusa con i normali sbalzi d’umore tipi i tutti, chi più, chi meno, nei cambi di stagione.

Ipocondria, quando la malattia è immaginaria

 A giudicare dal numero di esami cui gli italiani si sottopongono annualmente sembra che il nostro paese sia abitato da tante persone malate. In realtà si tratta di indagini che spesso il cittadino richiede ed esige dal proprio medico o che addirittura preferisce pagare di tasca propria per sentirsi rassicurato sulla propria condizione psicofisica o per aver la certezza che il medico non abbia sbagliato diagnosi.

Tra queste persone sane, o relativamente in salute, in cerca di conferme ci sono però gli ipocondriaci, una categoria di malati difficile da curare. Il medico spesso non sa che cosa fare con loro, tanto più che una cura vera non c’è e non c’è mai stata.

L’apatia, un disturbo che può essere una malattia, cause e sintomi dell’apatia

 Si tratta di un disturbo generale dell’iniziativa o di quello che in inglese si chiama “drive”(motivazione a muoversi) che coinvolge le sfere: comportamentale (una persona fa molte meno cose); cognitiva (perdita di interesse verso le cose a cui prima si dava particolare importanza); emozionale (gli avvenimenti e le esperienze toccano la persona in maniera molto marginale). L’apatia è, quindi, una serie di segnali negativi o assenza di sintomi o comportamenti positivi che connotano il proprio agire. Il sintomo principale dell’apatia è la perdita di iniziativa e di interesse. Può essere confusa con la depressione, ma riguarda in modo esteso le proprie attività nel loro insieme. L’iniziativa umana che porta all’agire riguarda una serie di azioni che vanno dal prendere un bicchiere perché si ha sete, a scegliere un libro da leggere, a programmare nel tempo iniziative che permettano di seguire i sogni o le mete della vita pubblica e personale. L’apatia è una mancanza di interesse, di sforzi finalizzati nel fare nuove esperienze, dalle più semplici a quelle di più importante significato.

Benessere: la mania della pulizia è una delle cause di depressione e indebolisce il sistema immunitario

Avere una casa brillante è sicuramente orgoglio e vanto delle casalinghe, ma attenzione, passare le giornate a pulire pavimenti, vetri e tutte le superfici lavabili non fa bene, né al corpo né alla mante, la mania della pulizia sembra essere una delle cause di depressione. Gli scienziati avevano già fatto notare che ambienti domestici troppo lindi indeboliscono il sistema immunitario, scatenando reazioni allergiche e asma, perché l’organismo non dovendo più combattere contro batteri, virus e altri germi, si addormenta e, quando entra in contatto con una sostanza strana, non sa come può affrontarla e va in tilt.

Depressione e fitoterapia. Una cura possibile.

 Sono circa 5 milioni gli italiani che soffrono di disturbi della depressione e solo il 25% chiede aiuto a uno specialista. Lo conferma Salvatore di Salvo, psichiatra e presidente dell’ Associazione per la ricerca sulla depressione (www.depressione-ansia.it). Si parla di depressione quando il tono dell’ umore perde flessibilità, si fissa verso il basso e non c’è più nulla di piacevole che riesca a influenzarlo: è come guardare il mondo attraverso cinque paia di occhiali scuri, si vede tutto nero. Ma quali sono i sintomi per riconosce la depressione ? Secondo l’ Organizzazione mondiale della sanità, si può diagnosticare uno stato di depressione quando per almeno due settimane sono contemporaneamente presenti 5 (o più) di questi sintomi: umore triste e depresso, aumento o perdita di peso, insonnia o sonno esagerato, agitazione o rallentamento psicomotorio, affaticamento, sensi di colpa, incapacità di pensare e di concentrarsi, pensieri di morte. Spesso si cerca di spronare chi è depresso a cambiare, gli si chiede di metterci almeno un pò di “volontà”. Ma volontà vuol dire energia e a chi soffre di questo disturbo è proprio l’ energia che manca. Da soli in certi casi è difficile uscirne. Oltre agli psicofarmaci (il Prozac è solo il capostipite degli antidepressivi a prescrizione medica), anche la fitoterapia è usata nella cura della depressione. In particolare, l’ iperico è la pianta ufficiale per curare la depressione, lo conferma Ottavio Iolomelli (docente di fitoterapia all’ Università di Chieti).

Al via il progetto Non lasciamole Sole contro la depressione post-parto

 Al via Non lasciamole sole: la campagna contro la depressione post-parto a cura della SIGO (Società italiana di Ginecologia e Ostetricia) per informare e sensibilizzare gli operatori sanitari, l’ opinione pubblica e i media sulla depressione post-partum. Dal momento che è un fenomeno in crescita, la SIGO ha redatto un sondaggio presso le unità operative di ginecologia italiana sulla diffusione della depressione delle donne. È risultato che dopo il parto, solo nel 45 per cento delle strutture italiane è previsto un monitoraggio delle mamme “a rischio” e il tempo dedicato all’ informazione prima della dimissione è inadeguato per il 72 per cento dei ginecologi. La presentazione della ricerca è stata l’ occasione per lanciare Non lasciamole sole, la campagna che gode del patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero per i Diritti e le Pari Opportunità. L’ iniziativa prevede entro l’estate la realizzazione di materiali informativi specifici, rivolti agli operatori sanitari e alle donne, l’individuazione di una sorta di “linea guida” da condividere all’interno della SIGO e l’ attivazione di protocolli e progetti specifici per costruire il network assistenziale.

Depressione post partum e salute della donna

 Si chiama depressione post partum e, a differenza della vera e propria depressione, si manifesta nella donna dopo il parto. La depressione post partum, è caratterizzata da uno stato ansioso-depressivo che accompagna la donna per qualche tempo, difficilmente va oltre la decina di giorni dal parto, con momenti di vere e proprie crisi depressive transitorie, intervallate da stati d’ansia .
“Non lasciamole sole”! è il nome e il fine della campagna di sensibilizzazione sulla depressione post partum promossa dalla Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (Sigo). L’obiettivo è promuovere un cambiamento culturale e migliorare la conoscenza e l’informazione sul tema.
In Italia sono oltre 50 mila le donne che ogni hanno sperimentano la depressione post partum. “Un esercito senza voce – sottolinea Sigo – che spesso non riesce a chiedere aiuto, per ignoranza o senso di colpa. Si tratta di una condizione patologica molto più frequente di quanto non si creda“. Nei paesi occidentali infatti il 10-15% delle donne che partoriscono ne soffrono.

Agopuntura e Medicina Ufficiale

 L’ Agopuntura è una terapia che deriva dall’antica Medicina Cinese.
Oggi l’ Agopuntura viene sempre più studiata e interpretata non solo secondo i canoni tradizionali ma anche secondo le conoscenze scientifiche della Medicina Ufficiale.
Il riconoscimento da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha risolto le perplessità del mondo medico ed oggi, anche in Italia, l’ agopuntura viene insegnata nelle Università e praticata anche nelle strutture pubbliche ospedaliere.