Nuovi rimedi per curare il diabete

 Mangiare di meno e scegliere gli alimenti giusti allunga la vita e aiuta a prevenire molte delle patologie che rischiano di diventare – ammesso non lo siano già – delle vere epidemie. Diabete in primis. Sono già 371 milioni i malati nel mondo ed è previsto che possano arrivare a 552 milioni nel 2030. Poco più di tre milioni e settecentomila gli italiani, quasi tutti (91 per cento) con il diabete di tipo 2, legato principalmente a cattivi stili di vita, sebbene possa esserci una predisposizione genetica.

Cassia contro diabete e obesità

La Cassia, una pianta conosciuta anche con il nome di Senna potrebbe rivelarsi utile per contrastare diabete e obesità; questo secondo i risultati di uno studio condotto da alcuni ricercatori indiani del College di Kottayam e da alcuni ricercatori dell’Università di Greenwich (UK) e pubblicati all’interno della rivista Pharmaceutical Biology.

Diabete: succo di verdura a colazione per guarire

Stando a quanto dice una coppia inglese, per curare il diabete basterebbe un succo di verdura a colazione per guarire. La soluzione fa parte del programma di disintossicazione da loro ideato e testato personalmente. I risultati, naturalmente, sono stati positivi e si sono visti fin dalla prima settimana.

Il diabete e i suoi sintomi

Quasi tre milioni di italiani sono affetti da diabete. Un numero altissimo, ma probabilmente non tenuto in considerazione, dato che molte persone non sono consapevoli di averlo fino a quando i sintomi non diventano talmente acuti da richiedere cure urgenti. A diffondersi non è solo il diabete di tipo 2, quello più comune, che colpisce in età adulta ed è legato al sovrappeso, ma anche il diabete giovanile, dovuto ad uno squilibrio del sistema immunitario.

Le regole per prevenire il diabete, evitare alcol, fumo e grassi

In Italia ci sono tre milioni di persone che soffrono di diabete, la notizia è che potrebbero essere probabilmente la metà o un quarto se tutti conoscessero questa malattia. Perché il diabete più diffuso, il tipo 2 (solo il 10 per conto dei casi è di tipo 1) è una malattia che si previene abbastanza facilmente. E c’è tutto il tempo per farlo, dato che solitamente si sviluppa dopo i 55 anni e comunque difficilmente prima dei 40-45. Ci sono regole conosciute, altre meno. Ricordiamo che il diabete è l’incapacità da parte dell’organismo, di mantenere la glicemia, cioè gli zuccheri nel sangue, entro livelli accettabili; e che quando tale valore sale troppo, col tempo si hanno danni a vasi e nervi.

I lupini riducono grassi e colesterolo, fanno bene al cuore, sono senza glutine

I lupini, come la farina che se ne ricava, sono totalmente senza glutine: per questo sono ideali per chi soffre di celiachia e, in ogni caso, non irritano l’intestino.

Dai lupini si ricava anche una farina leggera ma nutriente per il suo contenuto di proteine (43 per cento su 100 g di farina), presenti in una percentuale simile a quella della soia, paragonabile a quella della carne e superiore alle uova. Anche in forma di farina, i lupini diventano quindi un’ottima fonte alternativa alla carne: questa farina infatti può essere utilizzata per la preparazione di prodotti da forno, biscotti, sostitutivi del pane.

Il diabete, se lo conosci lo eviti, i soggetti a rischio, la prevenzione

 Un tempo di diabete non si parlava tanto come oggi. Il motivo è semplice, una volta il diabete era quello che obbliga a inetti arsi di continuo l’insulina che il pancreas non produce più. Oggi, questo genere di diabete è diventato molto meno diffuso di quello di tipo 2, che si manifesta in genere dopo i 35-40 anni ed è legato a cattiva alimentazione e stile di vita (i due tersi di questi malati sono obesi). Si pensi che il diabete insulino dipendente (tipo 1) oggi riguarda 0,2 per cento della popolazione, mentre quello di tipo 2, oltre il 5 per cento, vale a dire 3 milioni di persone solo in Italia. Ed è in continuo aumento! L’Organizzazione Mondiale della Sanità calcola che, prima del 2025, saranno 370 milioni gli ammalati nel mondo.

Un primato italiano poco invidiabile: diabete e obesità infantile

L’Italia è seconda solo al Portogallo in Europa per percentuale di bambini in sovrappeso od obesi. Una recente indagine condotta dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali sull’obesità infantile in Italia, ha rivelato che il 24% dei ragazzi che frequentano la scuola è in sovrappeso e il 12% è obeso. La condizione di sovrappeso e obesità in età pediatrica comporta delle complicanze molto serie da non sottovalutare, come quelle metaboliche e addirittura cardiovascolari.

Il diabete: una malattia silenziosa, attenti ai sintomi

 Una sete implacabile o una stanchezza ingiustificata, possono essere i sintomi di una malattia silenziosa: il diabete.

In Italia sono circa 3 milioni le persone affette da questa malattia, un milione e mezzo non sa di soffrirne. Ogni anno vengono diagnosticati circa 250mila nuovi casi di questa malattia cronica.

Se il diabete tipo 1 dà subito segno di sé, il diabete tipo 2, non insulino dipendente, non si manifesta chiaramente. Possono passare anni prima della diagnosi.

Il diabete in estate non va in vacanza, i consigli per affrontare il diabete in estate

 Durante il Congresso Nazionale della Società Italiana di Diabetologia sono stati comunicati dati che faciliteranno la vita di chi è affetto da diabete, potrebbe essere destinato a sparire l’ uso quotidiano della siringa per chi è affetto da diabete tipo 2, la novità interessante è l’ arrivo di una versione settimanale del preparato entrato recentemente nelle linee guida per il trattamento del diabete prima dell’insulina, l’ exenatide, e non solo, arriverebbe addirittura una formulazione di insulina spray.

Nuova cura per il diabete di tipo 2 senza effetti collaterali sul pancreas: le pillole a base di Vildagliptin

 Nuova cura per il diabete di tipo 2 senza effetti collaterali sul pancreas: le pillole a base di Vildagliptin
Buone notizie per gli oltre tre milioni di italiani che soffrono di diabete di tipo 2: c’è un nuovo farmaco in commercio da prendere anche lontano dai pasti. Si chiama Vildagliptin il principio attivo che impedisce al diabete di tipo 2 di aggravarsi e, al tempo stesso, salvaguarda la salute del pancreas senza effetti collaterali. Il diabete di tipo 2 è una forma che colpisce soprattutto gli anziani, ma si sta diffondendo anche tra i giovani e tende a peggiorare nel corso degli anni finchè non resta che ricorrere alle iniezioni di insulina.
Il pancreas infatti ad un certo punto non riesce più a produrre l’ insulina che serve a controllare e a ridurre il glucosio, di conseguenza il livello degli zuccheri si impenna pericolosamente. I medicinali usati fin’ ora agiscono stimolando il pancreas a produrre più insulina, ma in modo troppo generico, cioè indipendentemente dalla concentrazione di glucosio nel sangue. Questo comporta un sovraccarico di lavoro notevole per il pancreas, lo conferma Edoardo Mannucci, diabetologo dell’ ospedale Universitario Careggi di Firenze. Il Vildagliptin invece entra in azione solo quando il livello di glucosio nel sangue raggiunge picchi elevati stimolando così l’ organismo a produrre insulina in modo più naturale.