Purtroppo sono molti i diabetici che compiono degli errori quando si parla di corretto regime alimentare; pensate infatti che il 70% non segue la giusta dieta. Non solo; vengono infatti fatti diversi errori anche con le terapie. Il 50% di malati di diabete I e II che segue una cura con insulina sbaglia la somministrazione, il 25% sbaglia le dosi anche con altri farmaci e il 20% li conserva male; numeri, rilevati dallo studio Tosca della Società italiana di diabetologia (Sid) e presentati al 24° Congresso Nazionale Sid a Torino, che dovrebbero farci riflettere sul perchè di questi errori che possono essere anche estremamente pericolosi per i diabetici.
diabete
Ftalati plastiche fanno aumentare il rischio di diabete
Gli ftalati delle plastiche possono favorire la comparsa del diabete; la cosa più preoccupante è che queste sostanze sono presenti in moltissimi oggetti di uso quotidiano dai giocattoli fino ad arrivare ai cosmetici passando per diversi contenitori per alimenti. A dirlo sono i risultati di uno studio condotto da alcuni ricercatori dell’Università di Uppsala; sono stati coinvolti 1000 persone sia uomini che donne di età compresa tra i 70 anni e oltre. Queste sostanze come si può leggere all’interno del sito del Centro Italiano d’Informazione sugli Ftalati vengono ricavate dal petrolio, hanno poco odore (o nessuno) e sono utilizzate da oltre 50 anni in particolar modo per rendere flessibile il cloruro di polivinile (PVC). Gli ftalati vengono impiegati anche nel settore cosmetico ad esempio negli smalti per fare in modo che le unghie non si sfaldino ma anche nei profumi per renderli più persistenti.
Diabete, i rimedi naturali per la prevenzione
Il diabete è una malattia causata dalla scarsa produzione di insulina da parte del pancreas e da una maggiore resistenza delle cellule nei confronti di questa sostanza, che può condizionare la vita di chi ne soffre. Tra i principali fattori di rischio ci sono gli elevati valori della glicemia. Oltre a una vita e un’alimentazione sana, per prevenire il diabete possono essere utili alcune erbe, che aiutano a ridurre i livelli della glicemia
Alimentazione: i sette difetti principali
Ilfattoquotidiano riporta un riassunto dei sette peggiori difetti dell’alimentazione moderna; questo elenco è stato reso possibile grazie ad uno studio pubblicato all’interno American Journal of Clinical Nutrition. Vediamoli:
1) Eccessivo consumo di zuccheri e cereali raffinati: vanno infatti ad incidere in maniera negativa sul metabilismo glicemico
2) Troppi grassi saturi idrogenati e di origine animale; viceversa facciamo invece un consumo esiguo di grassi polinsaturi come l’olio di pesce
3) Esageriamo con il consumo di carboidrati e non facciamo distinzione (come invece dovremmo fare) tra integrali e raffinati
4) Vi è un ridotto apporto di frutta e verdura e questo può causarci carenze di vitamine e sali minerali, che invece come sappiamo sono molto importanti
5) L’equilibrio acido/base risulta alterato a causa del consumo eccessivo di grassi di origine animale rispetto a frutta e verdura
6) Nella nostra dieta figura troppo sodio che andrebbe ridotto; per questo occorre prestare sempre molta attenzione sia quando acquistiamo cibi preconfezionati che quando cuciniamo a casa
7) Poche fibre: nella nostra dieta inseriamo troppi cereali raffinati che a differenza di quelli integrali ne contengono pochi
Diabete: cosa mangiare per regolarizzare la glicemia
Diabete: una malattia molto pericolosa ma che possiamo prevenire. In che modo? Soprattutto curando l’alimentazione scegliendo alimenti dal basso contenuto glicemico e cercando di fare un po’ di costante attività fisica; qualche giorno abbiamo riportato la notizia secondo cui entro il 2030 il 16% della popolazione mondiale avrà dei problemi di zuccheri nel sangue. Per questo dobbiamo iniziare a scegliere con attenzione i cibi da portare in tavola inserendo principalmente gli alimenti capaci di regolarizzare la quantutàdi zuccheri che si trovano nel sangue.
Il diabete e i suoi sintomi
Quasi tre milioni di italiani sono affetti da diabete. Un numero altissimo, ma probabilmente non tenuto in considerazione, dato che molte persone non sono consapevoli di averlo fino a quando i sintomi non diventano talmente acuti da richiedere cure urgenti. A diffondersi non è solo il diabete di tipo 2, quello più comune, che colpisce in età adulta ed è legato al sovrappeso, ma anche il diabete giovanile, dovuto ad uno squilibrio del sistema immunitario.
La dieta per controllare il diabete
Per controllare il diabete, bisogna saperne riconoscere i sintomi, non dimenticando che se la malattia viene individuata precocemente, modificando lo stile di vita, svolgendo un’attività fisica e seguire una dieta, possono bastare per tenere sotto controllo di diabete di tipo 2. E’ importantissimo riuscire ad individuare i segnali che ci manda il diabete per farci capire che c’è.
Diabete in gravidanza, i rischi per bambino e mamma
Ci sono vari tipi di diabete, quello di tipo 1 o tipo 2, e c’è anche il diabete “gestazionale” che si presenta solo durante la gravidanza e si manifesta con un aumento della glicemia. Il diabete classico, come tutti sappiamo, è una malattia cronica del metabolismo, caratterizzata dall’aumento della concentrazione nel sangue di glucosio (zucchero), che rimane in circolo anzichè essere assorbito dall’organismo. Diverso il discorso per il diabete in gravidanza, a differenza delle altre forme che sono croniche, in questo caso è transitoria, cioè destinata a risolversi dopo il parto.
Attività fisica e sport per combattere il diabete
Sono più di sei milioni gli italiani che rischiano di sviluppare il diabete e, tra loro, solo uno su quattro ne è consapevole. Solo il 50 per cento degli italiani è a conoscenza del fatto che il diabete possa causare disturbi cardiovascolari, che rappresentano la principale causa di morte legata alla malattia, ed è responsabile di 75 mila infarti del miocardio e di 18 mila ictus ogni anno nel nostro paese. Il diabete è una malattia in forte crescita e riguarda oltre 3 milioni di persone, negli ultimi dieci anni il numero di persone colpite da questa malattia è quasi raddoppiato e questi dati ci fanno capire come la crescita nei prossimi anni sarà importante.
Fianchi larghi e meno rischio di obesità e diabete
Stavo leggendo un articolo all’interno de La Stampa particolarmente interessante: sembra che chi ha i fianchi larghi siano meno predisposti al rischio di diabete ed obesità, due delle malattie purtroppo più diffuse sia tra i giovani che tra le persone più adulte. Già in passato avevo sentito parlare di come la forma del corpo fosse in qualche modo collegata alla salute ed ora i risultati di questo nuovo studio condotto da alcuni ricercatori della Deakin University dello Stato australiano di Victoria, insieme ai colleghi delle Università delle Mauritius, Finlandia, Svezia, Gran Bretagna, Finlandia e Danimarca ha confermato questa teoria.
Salute al piacere: incontri per combattere obesità e diabete
Si chiama Salute al piacere ed è una nuova campagna di educazione alimentare itinerante condotta da Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica (ADI), Associazione Medici Diabetologi (AMD) e Slow Food Italia creata con lo scopo di eliminare obesità e diabete.
L’iniziativa è partita il 18 da Milano e toccherà molte altre città tra cui Palermo, Trieste, Napoli, Bologna per concludersi al Salone Internazionale del Gusto e Terra Madre in programma a Torino dal 25 al 29 ottobre.
A chiusura di tutte le serate è previsto un buffet con un menu sano ed anche molto gustoso.
Il Guaranà: benefici e controindicazioni
Il Guaranà è una pianta rampicante spontanea e sempreverde della foresta amazzonica meridionale, allo stato naturale può raggiungere anche i dodici metri di altezza, nelle coltivazioni industriali è mantenuto sotto forma di piccolo arbusto alto non più di due o tre metri. I semi del Guaranà sono ricchi di caffeina, sostanza che, all’atto pratico, è la vera responsabile delle proprietà, largamente sfruttate in campo erboristico. Come qualsiasi altro rimedio naturale, anche il Guaranà ha proprietà curative ma anche controindicazioni, che vanno valutate attentamente.
Italiani: siamo longevi ma fumiamo troppo e siamo pigri
Gli italiani? Sempre più longevi; almeno secondo quanto contenuto all’interno del Rapporto nazionale sulla Salute e relativo al biennio 2009-2010. La speranza di vita è in media di 78,8 anni per gli uomini e 84,1 anni per le donne; si è anche assistito ad una diminuzione della mortalità che rispetto agli ’80 si è dimezzata.
Si parla anche di giovani e malattie e di quelle che sono le patologie più frequenti nella fascia di età 0-14 anni dove troviamo le malattie allergiche nell’8,3% dei maschi e nel 7,6% delle femmine ed i disturbi nervosi nello 0,6% dei maschi e nello 0,3% delle femmine.
Diabete: si può prevenire con 20 secondi di attività fisica al giorno
Per prevenire il diabete bisogna seguire uno stile di vita che sia il più possibile equilibrato e sano ed ora, secondo i risulati di uno studio condotto dall’Università di Bath sono sufficienti 20 secondi di attività fisica al giorno per contrastare il diabete di tipo 2 che è quello più diffuso e che può portare a complicazioni anche molto gravi agli arti, al cuore e ai reni.
Alcuni volontari hanno eseguito 20 secondi di cyclette al giorno (sforzandosi al massimo) e questo per 3 volte alla settimana; al termine dell’esperimento tramite esami di laboratorio gli esperti sono riusciti a mettere in luce un miglioramento dell’insulina.