Fruttarismo, i vantaggi di mangiare solo frutta

Mangiare solo frutta fresca e secca si chiama fruttarismo, un’alimentazione che esclude qualsiasi tipo di verdura, prodotti di origine animale e cereali. Parente stretta della dieta vegana, la scelta è radicale, ed è intesa in molti modi, alcuni ritengono che frutta sia solo quella polposa, matura e con semi, gli estremisti, preferiscono cibarsi esclusivamente dei cibi caduti dall’albero per non danneggiare gli alberi raccogliendo i frutti.

Un giorno di sola frutta per sgonfiarti subito e preparare la pelle all’abbronzatura

 In questo caso, il fruttivendolo è nostro alleato, una giornata con colazione pranzo e cena solo a base di frutta. Il vantaggio è che ti permetterà di vederti subito meno gonfia e ti regalerà tante sostante preziose per la salute. Se vuoi, poi, puoi ripetere il programma verso metà settimana, ma se ti sembra troppo tosto, aggiungi alla frutta qualche vasetto di yogurt intero (2 o 3), in odo da fornire all’organismo anche una piccola quota di proteine e grassi e sentirti più sazia. Rispetta sempre la suddivisione in cinque pasti giornalieri. Vediamo a cosa serve ogni singolo frutto che fa parte di questa dieta per un giorno

Dieta ipocalorica: la dieta di primavera 1200 kcal al giorno, le ricette dietetiche

 Se l’inverno ha lasciato stanchezza, se le tossine accumulate si sono trasformate in cellulite, cattivo umore e adipe, ci vuole una dieta idratante e ricca di minerali, vitamine e proteine di alta qualità, per ritrovare leggerezza e voglia di farcela. Prova la dieta di primavera che apporta 1200 kcal al giorno, che punta su pesce, carni delicate, come coniglio e tacchino, per le verdure, poi, c’è ormai ampia scelta, siamo in primavera ed è la stagione che offre ortaggi ricchi di minerali e fortemente idratanti.

Dieta ipocalorica: la dieta ormonale per rimanere in forma durante la menopausa

 I figli sono cresciuti, forse se ne sona andati di casa, avete meno da fare e più tempo a disposizione, magari vi sentite sole e smangiucchiate, a tutto si aggiungono piccoli e grandi acciacchi che la menopausa porta. Qualche ruga in più, le vampate, il corpo che diventa sempre più a mela. La colpa è degli ormoni che dirigono il grasso verso la parte centrale del corpo, provocando l’aumento di addome, seno e braccia.

Dieta ipocalorica: la dieta della frutta, 1100 calorie al giorno

 La dieta della frutta è un piano alimentare che serve a riscoprire la frutta di questa stagione, con i suoi sapori, i suoi aromi, ma soprattutto ricca di vitamina C, particolarmente utile in questa stagione, per stimolare il sistema immunitario. Una strategia per essere più protetti contro le malattie tipiche di adesso: sindromi para influenzali, influenza, mal di gola, tosse. La dieta della frutta è molto semplice da seguire e consente un dimagrimento di 3-4 chili in un mese.

Dieta ipocalorica: la dieta delle insalate, 1300 calorie al giorno, via libera a fibre, sali minerali e vitamine, le ricette dietetiche

 Gustose, fresche e colorate, le insalate sono la soluzione ideale per dimagrire in estate, un pranzo veloce e leggero da consumare in spiaggia, in campagna al parco. Le combinazioni delle insalate sono tantissime, farro, tonno, mais, peperoni, l’ importante è non esagerare con le calorie, ecco perché vanno scelti gli ingredienti giusti per ottenere un piatto unico con le caratteristiche nutrizionali di un pasto completo con poche calorie. Tutto questo è previsto nella dieta delle insalate.

Dieta ipocalorica: dieta Beverly Hills, per cinque settimane solo frutta

 Essere in forma vuol dire, innanzitutto essere sani, vengono suggerite diete di ogni tipo, più a meno efficaci, fra le tante c’ è quella chiamata Beverly Hill inventata da Judy Mazel, capo dell’ allora famoso centro di dimagramento americano, il nome esotico proviene dal fatto che tra i pazienti moltissimi erano i vip del mondo dello spettacolo e della finanza americana.

La dieta Beverly Hills si basa sull’ uso degli enzimi, vale a dire le proteine che aiutano a digerire meglio i cibi, secondo Judy Mazel alcuni alimenti contengono autonomamente tali enzimi e quindi si auto aiutano ad essere digeriti, il segreto sta nell’ organizzare i pasti in modo da sfruttare al massimo gli enzimi stessi degli alimenti.