Le intolleranze alimentari possono essere motivo di un aumento di peso, imparando a controllarle, evitando i cibi a cui siamo intolleranti, dal glutine e derivati ad altro. Si possono ottenere degli ottimi risultati. Se hai seguito i consigli che ti abbiamo dato in precedenza, sia per le intolleranze al glutine che a latte e derivati, dovresti aver perso almeno tre chili. Quella di cui ti parliamo oggi, è la fase finale, l’ultima settimana del programma per consolidare i risultati ottenuti, ti sentirai sgonfia, tonica e leggera.
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Intolleranze alimentari: un problema in crescita, gli alimenti più comuni
Un fastidioso mal di testa, senso di pesantezza oppure una strana irritazione alla pelle. Chissà quante volte abbiamo avuto questi disturbi e li abbiamo archiviati come piccoli, banali inconvenienti quotidiani, magari legati a un pranzo sbagliato, troppo abbondante oppure allo stress. Invece, dietro a questi sintomi potrebbe nascondersi un’ intolleranza alimentare, un problema molto più diffuso di quanto si possa pensare e in continua crescita. E, spesso, l’ argomento è avvolto da dubbi e confusione. Tutto questo allontana la diagnosi e rende più difficile anche la cura. Ecco perché diventa fondamentale fare chiarezza.
Intolleranze alimentari: due diete per individuare da soli il problema
Se la diagnosi e la cura sono di pertinenza medica, possiamo fare da soli qualcosa per individuare un’ intolleranza e ridurne l’ impatto. Basta introdurre qualche piccola variazione nell’ alimentazione quotidiana.
Le intolleranze vanno identificate con test specifici e la terapia va seguita da un medico. Se però soffrite da tempo di disturbi che potrebbero far pensare a un’ ipersensibilità a qualche tipo di alimento (come gonfiore addominale, stanchezza, mal di testa frequenti) potete provare a individuare da soli questo problema.
LA DIETA DELL’ ETA’ DELLA PIETRA
Per 10 giorni mangiate solo cibi naturai, crudi o cotti in maniera elementare: patate, carne (più bianca che rossa), pesce, frutta, verdure ed erbe. Dovrete eliminare latte e latticini, più i cereali e i loro derivati, come pane, pasta e farine: si chiama dieta dell’ età della pietra e ha anche un effetto disintossicante. Dopo 10 giorni, cominciate a reintrodurre, uno per volta, gli alimenti comuni: se un cibo vi provoca reazioni particolari – come mal di testa, gonfiori e nausea -, è possibile che nei suoi confronti si sia sviluppata nel tempo un’ intolleranza.