Dieta ipocalorica: più giovani con la dieta ormonale, dieta da 1200 calorie al giorno, puoi perdere anche due chili in 1 settimana

Come far sparire rotolini di grasso, gonfiori, ma anche rughe, malessere e stanchezza ? Semplice, basta seguire un menù che ristabilisca i giusti livelli di ormoni.

A volte si ingrassa pur mangiando poco, ci si sveglia già stanche, con le palpebre gonfie, si hanno attacchi di fame, tutti sintomi che potrebbero indicare uno squilibrio ormonale. Forma fisica, invecchiamento, fertilità e metabolismo, infatti, dipendono dagli ormoni. Così, l’ endocrinologo belga Thierry Hertoghe ha messo a punto una dieta mirata, in grado di regolarne la produzione e di ristabilire l’ equilibrio. Per essere al meglio della forma fisica e psichica. Non resta che provare la dieta ormonale.

Come dimagrire senza patire la fame, come saziarsi con 1500 calorie al giorno, il menù, le ricette, le calorie

Dimagrire senza patire la fame si può, la strategia giusta per evitare il vuoto allo stomaco in assenza di pane e pasta condita è arricchire l’ alimentazione quotidiana di generose quantità di verdura di stagione (anche un chilo al giorno), e di frutta fresca (200/300 g al giorno).

Frutta e verdura, oltre a garantire sazietà con poche calorie (mediamente 20 Kcal per etto per le verdure; 40/50 Kcal per 100 g di frutta) rispetto alle 340/350 di 100 g di cereali (pasta, riso, orzo, ecc) abbassano l’ indice glicemico dei carboidrati grazie al loro contenuto di fibre e favoriscono la depurazione per l’ apporto di antiossidanti, acqua, fibra e potassio.

Per dimagrire bisogna partire con il piede giusto, i consigli per dimagrire scegliendo la dieta giusta

 Mettersi a dieta è un passo importante, dieta, dimagrire, due parole richiamano un’ idea di rinuncie, tristezza, lavoro in più in cucina, malumore.

Con queste premesse di certo non si va lontano. Si stringono i denti finchè si riesce, ma sarà come tendere una corda al massimo: prima o poi si spezzerà e allora scatteranno le abbuffate compensatorie, i boicottaggi più o meno inconsapevoli e il conto alla rovescia per potersi permettere un piccolo strappo dopo tanti sacrifici.

Dieta ipocalorica: dieta da 1100 calorie al giorno, non si cucina niente, lo schema della dieta

 Per chi ha una vita piena di impegni spesso e volentieri non ha il tempo di cucinare piatti sani, privi di grassi, fedeli ai regimi di una sana alimentazione, ancor più spesso non si ha proprio voglia di mettersi davanti ai fornelli per preparare piatti più o meno elaborati.

Si finisce con il consumare piatti pronti, scatolette e surgelati, facendone un uso sbagliato che, alla fine, apportano più calorie di quanto in realtà siano necessarie, con la conseguenza che, salendo sulla bilancia, l’ ago si impenni facendoci cadere nello sconforto e facendoci pronunciare il classico “ma io mangio poco”, male, però, aggiungiamo.

Dieta ipocalorica: le spezie sgonfianti e digestive, contrastano l’ invecchiamento. La dieta delle spezie da 1300 calorie

Chi ama la cucina etnica le conosce molto bene, per gli altri è bene che sappiano che aggiungendole ai piatti, anche i più semplici, permetterà di utilizzare condimenti ad alto contenuto calorico. Le spezie sono ricche di vitamine e sali minerali come calcio, potassio, magnesio e manganese.

L’ artefice del nostro peso corporeo è il metabolismo, ebbene, spezie quali peperoncino, pepe, noce moscata, zenzero e curry, anche se in modo blando, lo stimolano. Altro beneficio delle spezie sono le proprietà digestive, contrastano i gonfiori e hanno una funzione disintossicante.

Dieta ipocalorica: 1200 calorie al giorno con la Dieta Metabolica

 La dieta metabolica è rivolta a chi ha difficoltà a dimagrire con le diete tradizionali ed ha bisogno di velocizzare il proprio metabolismo, per comprendere i principi base di questa dieta occorre partire dal concetto di cos’ è esattamente il metabolismo, cioè l’ artefice del nostro peso, se è veloce fa dimagrire, se è lento fa ingrassare. Chi ha il metabolismo lento, brucia molto lentamente i carboidrati e di grassi. Chi invece ha il metabolismo veloce è destinato a rimanere magro.

Molto importante è il numero dei pasti consumati nella giornata, più se ne fanno maggiormente si dimagrisce. E’ stato osservato, infatti, che le calorie quotidiane divise in 4 o 5 pasti, anziché in 2 o 3, provocano un aumento di livello di combustione calorica e quindi di consumo di energia parti all’ 1-1,5%.

Diete ipocaloriche: dimagrire senza fare la fame ? Basta cambiare le cattive abitudini a tavola e nella vita. Si perdono anche 4 chili in un mese

 Ci sono tanti modi per dimagrire, dalla dieta dissociata a quella a zona, la dieta a punti, c’ è chi si affida alle barrette sostitutive del pasto, man mano che si avvicina la bella stagione si fanno sacrifici immani per perdere i chili di troppo, basterebbero 600 calorie in meno al giorno per perdere almeno mezzo chilo a settimana, tradotto in esempio pratico, basterebbe rinunciare ad un cornetto alla crema.

Mangiando poco e male, il più delle volte non porta ad una perdita di peso, si diminuisce l’ apporto calorico in modo sbagliato, basterebbe, invece, modificare le proprie abitudini alimentari, si può ottenere il massimo con il minimo impegno.

Dieta ipocalorica: come perdere una taglia in un mese e sembrare più giovane

E’ statisticamente provato che dopo i 35/40 anni il metabolismo cambia, rallenta naturalmente, non serve seguire un regime alimentare rigido, il cervello invia all’ organismo il messaggio di produrre più grelina un ormone che aumenta l’ appetito, ma che fa sì che il corpo bruci di meno, proprio per far fronte alle poche calorie introdotte.

Dunque, è meglio evitare diete da fame, sempre e comunque, la trainer Jillian Michaels, che segue molte star hollywoodiane, si è seduta a tavolino ed ha studiano uno schema alimentare da 1600 calorie, capace di incoraggiare il metabolismo a tornare ai livelli di quando si è più giovani.

Dieta Ipocalorica: dimagrire si può anche mangiando in mensa. La dieta per chi pranza fuori casa

Quando si vuole dimagrire, trovare il regime alimentare adatto alle proprie necessità non è mai facile, per chi è costretto per lavoro a pranzare fuori casa, si pensa sia difficile, non si possono preparare piatti senza condimenti personalmente, non si possono conteggiare le calorie, insomma, il luogo comune è che sia impossibile seguire un programma alimentare o, quanto meno, complicato.

La realtà è che bisogna saper scegliere quanto mense aziendali, tavole calde, bar o ristoranti propongono, l’ importante è preferire piatti sostanziosi ma ipocalorici, con pochi grassi e poco elaborati. In ogni caso, anche se il pranzo fosse carente, le calorie possono essere compensate negli altri pasti della giornata.

Dieta ipocalorica: con la Dieta Progressiva si perdono 3 chili in tre settimane. Gli schemi da seguire e la dieta di mantenimento

 Le feste sono passate e bisogna rientrare nel peso forma, la dieta progressiva è ideale per perdere 3 chili senza affrontare grandi sacrifici, più che una dieta, è un programma alimentare che, gradatamente, porta alla dieta vera e propria, un po’ più drastica.

La dieta progressiva parte da 1.400 calorie nel corso della prima settimana, per poi ridursi a 1.300 calorie, l’ ultima settimana l’ apporto calorico è di 1.200 calorie, uno schema che insegna a mangiare meno ed in maniera equilibrata.

Nel corso della dieta progressiva non scendono semplicemente le calorie ma il programma si modifica leggermente per privilegiare i cibi che danno più sazietà con meno calorie. Come in tutte le diete ipocaloriche, i pasti devono essere regolari, si avranno dunque colazione, pranzo e cena più due spuntini che aiutano a non cadere in tentazioni. La variazioni da una settimana all’ altra consistono nel diminuire gradatamente le porzioni dei tre pasti principali, quali pane e condimento aumentando, invece, la quantità di verdura, che apporta fibre e da’ una sensazione di sazietà. L’ ultima settimana, infatti, è il trionfo di minestre e zuppe.

Dieta ipocalorica: la dieta della pizza, 1200 calorie al giorno con il piatto più amato dagli italiani

Una dieta che costa pochi sacrifici, in fondo, ma che porta a buoni risultati, la pizza si può considerare il piatto unico per eccellenza e. soprattutto, sano, se consumato moderatamente, non rappresenta un pericolo per la forma, basta seguire alcune indicazioni semplici per mantere le proporzioni di carboidrati e proteine.

La dieta della pizza, come tutte le diete monocibo, non va seguita per più di una settimana, lo schema della dieta prevede una pizza di dimensioni medie, farcita con pomodoro, mozzarella e verdure alle griglia, con un apporto calorico complessivo giornalieri di 1200 calorie.

Dieta ipocalorica: dopo la cena di fine anno, una dieta depurativa per disintossicare l’ organismo

Il cenone per salutare l’ anno nuovo ha lasciato il segno: qualche chilo di troppo, pesantezza, pancia gonfia. Urgente un intervento dietetico per disintossicare l’ organismo, regolarne il funzionamento e ripristinare la naturale regolarità dell’ intestino. Non costa troppo sacrificio, e poi ne vale la pena per una “remise en form” che non giova solo alla linea, ma anche e soprattutto alla salute.

Si consiglia una semplice dieta depurativa a ridottissimo tenore calorico, da seguire durante i giorni di fine settimana, quando cioè non si va al lavoro e, quindi, è più facile mangiare pochissimo senza risentirne.

Dieta ipocalorica: la dieta della pasta, si perdono da 5 a 6 chili al mese

 Si potrebbe definire stravagante, secondo gli autori la dieta della pasta è un regime equilibrato che permette di perdere, senza troppa fatica, anche 5 a 6 chili al mese senza troppi calcoli di calorie, le quantità sono infatti libere, puntando soprattutto sugli abbinamenti dei gusti. La base della dieta della pasta è non consumare grassi, dolci sostituendo lo zucchero con il dolcificante. Per favorire la depurazione dell’ organismo è importante bere almeno un litro e mezzo di acqua naturale al giorno. Vediamo nel dettaglio che cosa concede la dieta.

CONSIGLI PER DIETA DELLA PASTA
– un cucchiaio di olio extravergine di oliva al giorno per condire e cucinare;
– per insaporire i cii utilizzare aromi e spezie;
– sconsigliato l’ aceto di vino da sostituire con aceto di mele e limone;
– utilizzare dolcificante con fruttosio, ricavato dalla frutta, si assimila più lentamente rispetto allo zucchero
– consumare verdura e frutta di stagione, più ricchie di vitamine perché non conservate a lungo prima di arrivare sulla tavola;
– caldamente consigliate tisane, non dolcificate, di finocchio, malva, verbena e ortica da bere durante la giornata per favorire l’ eliminazione delle urine.

Dieta ipocalorica: dieta Beverly Hills, per cinque settimane solo frutta

 Essere in forma vuol dire, innanzitutto essere sani, vengono suggerite diete di ogni tipo, più a meno efficaci, fra le tante c’ è quella chiamata Beverly Hill inventata da Judy Mazel, capo dell’ allora famoso centro di dimagramento americano, il nome esotico proviene dal fatto che tra i pazienti moltissimi erano i vip del mondo dello spettacolo e della finanza americana.

La dieta Beverly Hills si basa sull’ uso degli enzimi, vale a dire le proteine che aiutano a digerire meglio i cibi, secondo Judy Mazel alcuni alimenti contengono autonomamente tali enzimi e quindi si auto aiutano ad essere digeriti, il segreto sta nell’ organizzare i pasti in modo da sfruttare al massimo gli enzimi stessi degli alimenti.