Dieta ipocalorica: la dieta del riso, 1200 calorie al giorno, per perdere tre chili in quindici giorni

 La dieta del riso è semplice da seguire, è equilibrata, non obbliga a rinunciare ai carboidrati necessari al nostro organismo, facile da digerire, nutriente, combatte la depressione, particolarmente adatto per chi vuole dimagrire in fredda senza troppa fatica, si possono perdere anche tre chili in due settimane. La dieta del riso va seguita per non più di 2 settimane ogni 2 mesi.

I chicchi di riso cuocendosi si gonfiano, in quanto trattengono molta acqua, hanno dunque il vantaggio di dare una sensazione di sazietà, l’ elevato contenuto di amidi e zuccheri richiede un tempo lungo di digestione, implicano l’ azione di numerosi enzimi, prolungando il tempo di digestione si prolunga anche la sensazione di sazietà che significa tenere lontana la fame a lungo.

Dieta ipocalorica: con la dieta yoga si perdono 4 kg in un mese

 Una dieta vegetariana che permette di avvicinarsi alla natura, di depurare l’ organismo e caricarlo di energia vitale, è particolarmente suggerito nei cambi di stagione, quando si è più affaticati. La dieta yoga è prevalentemente a base di alimenti di stagione.

La scelta degli alimenti della dieta yoga
L’ alimentazione yoga si distingue in 3 diverse tipologie di cibi da consumare spesso, con moderazione o addirittura da eliminare. Le regole a tavola della dieta yoga sono poche e facili da seguire.

Regole della dieta yoga

– Masticare a lungo ogni boccone per favorire la digestione.
– Nutrirsi con moderazione alzandosi da tavola ancora un po’ affamati.
– Non mangiare quando si è arrabbiati. L’ organismo in questa situazione è intossicato e non riesce ad assimilare correttamente i nutrienti. Bisogna tranquillizzarsi sorseggiando una bevanda e aspettare il pasto successivo quando la calma sarà tornata.

Smettere di fumare: si comincia dalla tavola, senza rischi per linea e salute

 Non sempre è facile, certo, smettere di fumare, perdere l’ abitudine di accendere una sigaretta, di tenerla fra le mani, godersi una pausa di relax o per concentrarsi su un problema da risolvere, con una bionda fra le dita per un fumatore incallito è il massimo, ben sapendo quanto fumare saia dannoso. La coscienza di vedere il posacenere riempirsi man mano di cicche di sigarette si mette presto a tacere, basta svuotarlo e si ricomincia da capo.

Il fumo provoca una dipendenza psicologica, nonostante le allarmanti campagne d’ informazione antifumo ed i vari divieti nei locali pubblici che scoraggerebbe chiunque, il fumatore incallito trova sempre il modo di accendersi una sigaretta, il vizio coinvolge ben 12 milioni di persone.

Il fumo è dannoso ed ha una parte importante in molte malattie gravi quali infarto, ictus, arteriosclerosi alle varici, enfisema polmonare, tumore. Una paura molto presente nel fumatore è ingrassare smettendo di fumare, effettivamente un’ alta percentuale di ex fumatori acquistano, nei primi mesi successivi, qualche chilo di troppo dovuto alla modifica del metabolismo ed all’ aumento di stress ed ansia che portano a rifugiarsi nel cibo.

La dieta del week end: solo 1000 calorie al giorno a base di frutta fresca e verdura. Si possono perdere anche 2 chili

 Per disintossicare l’ organismo si può approfittare del week-end, due soli giorni all’ insegna di una dieta salutare, ricca di frutta fresca e centrifugati di verdure, che aiutano ad idratare il fisico e perdere un paio di chili. Per poi riprendere, nel corso della settimana, l’ alimentazione abituale.

Ecco la dieta di circa 1000 calorie studiata dal nutrizionista Felice Ziliani, per una persona di donna di media corporatura (60 kg circa).

Dieta del week end 1000 calorie

Appena svegli
Un cucchiaio di succo di acero e mezzo limone spremuto.

Prima colazione
1 bicchiere di succo d’ uva fresco, una tazza di tè leggero e uno yogurt magro (125 gr.)

Dieta ipocalorica Ornish: contro il colesterolo, aiuta a perdere velocemente i chili di troppo

 La dieta Ornish è povera di grassi, rapida, i cui risultati durano nel tempo. A studiarla è stato il professor Dean Ornih, cardiologo statunitense, che aveva bisogno di studiare una dieta in grado di far ritrovare il peso forma ai suoi pazienti rivolta soprattutto ad eliminare il colesterolo cattivo dalle loro arterie.

Il professor Ornish ha, dunque, perfezionato due diverse versioni, la prima rivolta ai pazienti affetti da disturbi cardiovascolari, una terapia d’ urto, in buona sostanza, la seconda vuole essere una dieta preventiva, senza nessuna controindicazione, adatta a tutti, un validissimo aiuto che assicura l’ apporto dei soli grassi buoni, che fa perdere rapidamente i chili di troppo, arrivando fino a 5 chili al mese.

Guida alle diete dimagranti: la dieta a punti e la dieta Scarsdale

 Altri due must della dieta sono la dieta a punti e la dieta Scarsadale.

LA DIETA A PUNTI
Proposta dal medico italiano Guido Razzoli all’ inizio degli anni Ottanta, assegna un punteggio a ciascun cibo e pone l’ obiettivo di non superare 40-60 punti al giorno. Il calo ponderale può variare da 2 a 3 chili al mese.

Cibi ammessi
Prevalentemente di natura proteica: carne, pesce, formaggi, salse, ragù; olio d’ oliva come fonte di grassi.

Cibi da evitare
Vanno controllati soprattutto gli alimenti ricchi in carboidrati: pane e pasta, riso, frutta, dolci, zucchero.

Pregi e limiti
Questa dieta mira a ridurre il rilascio di insulina medianti semplici regole di calcolo delle calorie. Viene criticata in quanto ritenuta iperproteica.

Guida alle diete dimagranti: la dieta a zona

Introdotta negli Stati Uniti dal dottor Barry Sears come metodo basato sull’ influenza dell’ alimentazione sugli ormoni e in particolare sull’ insulina, prevede l’ apporto di una corretta quantità di

Guida alle diete dimagranti: la dieta dissociata. Combinare gli aliemnti per la dieta quotidiana

 Un’ alimentazione adeguata deve tenere conto anche della corretta combinazione tra gli alimenti nell’ ambito dei pasti. Il principio di base della dieta dissociata è che i vari cibi non vengono digeriti con gli stessi tempi e le medesime modalità: l’ attività degli enzimi è specifica, in quanto ognuno di essi agisce su un determinato legame chimico. la soluzione proposta consiste nel separare, a ogni pasto, il primo piatto dal secondo e nell’ accompagnarlo sempre da abbondanti porzioni di verdure crude o cotte. Il piatto unico deve essere in quantità adeguata a indurre sazietà. Il calo ponderale varia da 2 a 3 chili al mese.

COMBINAZIONI ALIMENTARI CORRETTE O DA EVITARE
Si riportano, a titolo di esempio alcune combinazioni alimentari corrette, accettabili o da evitare.
Combinazioni corrette:
cereali + verdura;
cereali + condimenti grassi;
legumi + verdura;
carne, pesce o uova + verdura;
frutta+verdura.

Dieta ipocalorica Scarsdale da 1000 kcal al giorno per perdere peso e dimagrire. Vantaggi e limiti della dieta

 E’ una delle più famose diete ipocaloriche made in Usa, una di quelle che restano in voga da quando fu ideata negli anni Settanta. E la primavera – si sa – è il metodo migliore per provare nuove diete ipocaloriche… con il primo sole e il risveglio della natura (e della vitalità) in molti di noi si fa largo la voglia di rimettersi in forma dopo le sonnolenze dei freddi invernali. Ma attenzione… non tutte le diete famose sono salutari e non tutte fanno ottenere i risultati sperati. Vediamo insieme di che cosa tratta la dieta Scarsdale, per chi è adatta e in quali circostanze.

La dieta Scarsdale fu messa a punto alla fine degli anni Settanta dal cardiologo Herman Tarnower. L’illuminazione del medico avvenne osservando i militari reduci dalla guerra del Vietnam. Egli, infatti, aveva notato come i militari americani fossero tornati dal Vietnam con un rischio cardiovascolare ridotto rispetto alla media della popolazione, e attribuì il fatto al regime povero di grassi e decisamente ipocalorico osservato in guerra.