I dieci super cibi che tengono a bada gli zuccheri nel sangue e aiutano a dimagrire

 Consumando cibi ad alto indice glicemico la trasformazione dello zucchero in grassi tende ad aumentare (sovrappeso); lo stress ossidativo cresce (invecchiamento precoce, rischio oncologico); dopo 2-4 ore la glicemia scende e torna la fame (e ciò può anche provocare stati d’ ansia); nel tempo si crea un sovraccarico di lavoro per il pancreas che causa insulinoresistenza e, successivamente, la comparsa del diabete; il rischio di carie dentaria è maggiore.

Guida alle diete dimagranti: la dieta a punti e la dieta Scarsdale

 Altri due must della dieta sono la dieta a punti e la dieta Scarsadale.

LA DIETA A PUNTI
Proposta dal medico italiano Guido Razzoli all’ inizio degli anni Ottanta, assegna un punteggio a ciascun cibo e pone l’ obiettivo di non superare 40-60 punti al giorno. Il calo ponderale può variare da 2 a 3 chili al mese.

Cibi ammessi
Prevalentemente di natura proteica: carne, pesce, formaggi, salse, ragù; olio d’ oliva come fonte di grassi.

Cibi da evitare
Vanno controllati soprattutto gli alimenti ricchi in carboidrati: pane e pasta, riso, frutta, dolci, zucchero.

Pregi e limiti
Questa dieta mira a ridurre il rilascio di insulina medianti semplici regole di calcolo delle calorie. Viene criticata in quanto ritenuta iperproteica.

Guida alle diete dimagranti: la dieta a zona

Introdotta negli Stati Uniti dal dottor Barry Sears come metodo basato sull’ influenza dell’ alimentazione sugli ormoni e in particolare sull’ insulina, prevede l’ apporto di una corretta quantità di

Guida alle diete dimagranti: la dieta dissociata. Combinare gli aliemnti per la dieta quotidiana

 Un’ alimentazione adeguata deve tenere conto anche della corretta combinazione tra gli alimenti nell’ ambito dei pasti. Il principio di base della dieta dissociata è che i vari cibi non vengono digeriti con gli stessi tempi e le medesime modalità: l’ attività degli enzimi è specifica, in quanto ognuno di essi agisce su un determinato legame chimico. la soluzione proposta consiste nel separare, a ogni pasto, il primo piatto dal secondo e nell’ accompagnarlo sempre da abbondanti porzioni di verdure crude o cotte. Il piatto unico deve essere in quantità adeguata a indurre sazietà. Il calo ponderale varia da 2 a 3 chili al mese.

COMBINAZIONI ALIMENTARI CORRETTE O DA EVITARE
Si riportano, a titolo di esempio alcune combinazioni alimentari corrette, accettabili o da evitare.
Combinazioni corrette:
cereali + verdura;
cereali + condimenti grassi;
legumi + verdura;
carne, pesce o uova + verdura;
frutta+verdura.

Obesità infantile e sovrappeso: dieta equilibrata e attività fisica per bambini e ragazzi

 Una buona dieta garantisce al giovane organismo dei bambini una crescita equilibrata ed in salute. Curare l’ alimentazione nell’ infanzia e nell’ adolescenza è fondamentale per evitare che il sovrappeso porti con sé problemi alla salute fisica e psicologica del bambino. Si stima infatti che circa il 40% dei bambini ed il 60% degli adolescenti obesi rimarranno tali anche in età adulta, con tutte le conseguenze negative del caso.
Secondo indagini epidemiologiche ufficiali in Italia i bambini obesi sono circa il 4% mentre il 20% è in sovrappeso. Tali percentuali aumentano anno dopo anno e dati più recenti indicano che il fenomeno obesità interessa oggi più del 15% dei bambini.
Per un bambino avere la madre o il padre obesi è un fattore di rischio importante che aumenta del 40% le probabilità che lui stesso diventi un adulto obeso. Se entrambi i genitori sono in evidente sovrappeso tale rischio aumenta sino all’80%. Senza dubbio all’ origine del fenomeno esiste una predisposizione genetica ma ancor più importante è l’ influenza delle cattive abitudini alimentari trasmesse dai genitori e dalla società.