Che il fumo sia dannoso è innegabile, lo scrivono anche sui pacchetti delle sigarette pensando che le terribili frasi che si leggono ogni volta che se ne prende una possano convincere il fumatore incallito a rinunciare. Arrivano ancora notizie allarmanti, nelle sigarette c’è il polonio: è questo l’allarme lanciato dall’Istituto superiore di sanità alla luce di una ricerca svolta sulle 10 marche di sigarette più usate. Secondo gli esperti, la sostanza radioattiva sarebbe presente in quantità pericolose.
dipendenza sigarette
I danni del fumo passivo: chi è a rischio ?
Una grande quantità di dati tossicologici, sperimentali ed epidemiologici, raccolta a partire dalla metà del secolo scorso, hanno stabilito che il consumo di tabacco è la causa di morbilità e mortalità nel mondo più facilmente prevenibile. Il problema è che i suoi effetti nocivi non solo riguardano i fumatori, ma anche tutti quelli che li circondano, con il rischio involontario rappresentato dall’ esposizione al fumo di sigaretta.
Tabagismo: sicurezza delle sigarette elettroniche per smettere di fumare. Cosa dicono gli esperti americani
Le hanno ribattezzate e-cigarette, cioè sigarette elettroniche. Da lontano o al buio potrebbero sembrare normali “bionde” che si illuminano aspirandone il contenuto, ma in realtà si tratta di device che emanano vapore unito a piccole percentuali di nicotina per garantire al fumatore la stessa sensazione di quando si concede un vero tiro. Anche se sono state inventate in Cina, stanno andando fortissimo negli Stati Uniti, il paese più ‘no-smoking’ del mondo: ne sono già state vendute 100 mila confezioni, al prezzo di circa 100 dollari l’ una. Ed è proprio Oltreoceano che i medici stanno iniziando a sollevare dubbi sulla sicurezza delle sigarette elettroniche.
POSSIBILI EFFETTI NEGATIVI
In prima linea vi sono l’ American Cancer Society e l’ American Lung Association, convinte che l ‘innovativa trovata possa avere effetti negativi ancora sconosciuti. Tanto più che non sono stati mai eseguiti studi scientifici a dimostrazione dell’ innocuità del prodotto. Alla Food and Drug Administration (Fda), l’ ente che si occupa di autorizzare l’ entrata in commercio di farmaci e alimenti, sono già arrivate diverse richieste per bandire le e-cigarette dal mercato. E l’ Agenzia ha confermato che si tratta di “device non approvati, di cui non si conosce il profilo di sicurezza e di cui sono stati già bloccati 17 carichi dalla Cina“, assicura la portavoce Karen Riley.
Tabagismo in Italia dati Istat: schiavo del fumo il 22% degli italiani, picco del vizio sul lavoro e all’ università
Tabagismo in Italia dati Istat: schiavo del fumo il 22% degli italiani, picco del vizio sul lavoro e all’ università
Non c’è legge antifumo che tenga: di rinunciare alla sigaretta non se ne parla, perché è soprattutto una compagna che aiuta a superare lo stress quotidiano, all’ università e sul lavoro in primis. L’ esercito di fumatori italiani è arrivato nel 2008 ad arruolare il 22% della popolazione dai 14 anni in su, come rivela l’ Annuario statistico italiano dell’ Istat.
Il dato dei fumatori italiani risulta comunque stabile negli ultimi tre anni, sebbene tra il 2000 e il 2005 si sia registrata una riduzione della quota di fumatori di circa il 2%. Notevoli le differenze di genere: tra gli UOMINI i fumatori sono il 28,6%, mentre tra le DONNE il 16,3%.
Il tabagismo è comunque più diffuso nelle fasce d’ età giovanili e adulte, in particolare tra i 25 e i 34 anni. le sigarette accompagnano gli italiani soprattutto nel momento in cui iniziano ad affacciarsi sul mondo del lavoro o sono alle prese con la carriera. Ed è sempre tra gli uomini, in questa fascia d’ età, la percentuale più elevata di dipendenti dalla nicotina: il 36,9% fuma. Mentre tra le donne la quota più elevata di fumatrici (24,3%) si registra fra i 45 e i 54 anni. Quanto al famigerato addio al pacchetto, il 23% degli italiani over 14 dichiara di aver fumato in passato, sempre con differenze fra uomini e donne: sono il 30% degli uomini e il 16% delle donne. Dall’ Istat, dunque, un dato confortante: I NON FUMATORI rappresentano la maggioranza della popolazione di oltre 14 anni (52,9%), con il 38,9% degli uomini e il 65,9% di donne.