Il consumo di zucchero può alleviare tanti malesseri del corpo e anche della mente ma secondo un recente ricerca realizzata dai ricercatori della QUT, può trasformarsi in breve tempo in una droga. E il motivo è sempre nell’eccesso.
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Perché lo zucchero crea dipendenza
Un consumo eccessivo di zuccheri si configura come una delle cause più frequenti di malattie croniche quali diabete e obesità e persino ipertensione, che da anomalia sanitaria si sono trasformate in “epidemie” a tutti gli effetti tanto che adesso rischiano di danneggiare i conti malandati degli Stati occidentali.
Alimentazione e salute: come ridurre lo zucchero nella dieta
Introdurre nella dieta un’ eccessiva quantità di dolci significa fare un torto al propri organismo, dal momento che lo zucchero non sopporta nessun elemento nutritivo a fronte di un’ elevata quantità di calorie. Un’ eccedenza di zucchero nel sangue ha conseguenze demineralizzanti e decalcificanti, oltre a impiegare molte riserve di vitamine del gruppo B.
L’ apporto di zucchero determina innanzitutto un aumento della glicemia e un miglioramento dell’ umore, effetto collaterale dovuto ad alcuni neurotrasmettitori sensibili alla presenza di questo alimento. Immediatamente dopo, però, l’ organismo mette in moto un meccanismo di regolazione – basato sull’ azione dell’ insulina – che riporta la glicemia a livelli normali. L’ effetto benefico sull’ umore si smorza e al suo posto interviene lo stimolo della fame o il desiderio di consumare altri dolci.
Se questo circolo vizioso non viene prontamente interrotto, è facile che si instauri una forma di dipendenza, che lega il bisogno di assumere zuccheri in quantità sempre maggiori all’ obiettivo di rivivere gli stati d’ animo positivi, con risultati dannosi per l’ organismo, tra cui l’ aumento del rischio diabete.
Questo è l’ effetto immediato che si ottiene con carboidrati a veloce assorbimento, ma è possibile osservare parzialmente tale meccanismo al termine di qualsiasi pasto in cui prevalgano i carboidrati complessi (pasta, riso e pane).