Il desiderio sessuale non sempre fa rima con il caldo tropicale estivo, soprattutto negli uomini che, arrivati ai cinquant’anni, spesso e volentieri ricorrono all’aiutino chimico per migliorare le loro performance sotto le lenzuola. Ma bisogna fare attenzione agli effetti collaterali, a risentirne potrebbe essere proprio il cuore, l’abbinamento caldo e calo di pressione può provocare giramenti di testa, vertigini, svenimenti e persino collassi. L’alternativa alle tradizionali pillole, esistono formulazioni orosolubili che sono più pratiche e versatili che si sciolgono direttamente in bocca senza essere inghiottite e hanno diversi vantaggi pur garantendo gli effetti. L’estate, del resto, è la stagione di maggior attrazione e desiderio, sia per gli uomini che per le donne, si è più predisposti, complice le vacanze, ad incontri occasionali.
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La disfunzione erettile può essere sintomo di altre malattie
Non è solo un cattivo rapporto di coppia che, spesso, crea delle difficoltà ad ottenere un’erezione completa. Ipertensione, aumento dei trigliceridi e colesterolo, ma anche la glicemia elevata. La disfunzione erettile molto spesso non è una malattia a sé stante, ma la spia di altre condizioni morbose e il primo segnale di sofferenza di altri distretti del nostro organismo. La letteratura scientifica ha ormai appurato in modo inequivocabile un nesso, per esempio, tra la disfunzione erettile ha in comune con la cardiopatia ischemica la maggioranza dei fattori di rischio quali l’aumento dei grassi nel sangue, l’ipertensione, l’obesità, il diabete, il fumo, lo stress cronico, la sedentarietà e altri ancora.
Il diabete, se lo conosci lo eviti, i soggetti a rischio, la prevenzione
Un tempo di diabete non si parlava tanto come oggi. Il motivo è semplice, una volta il diabete era quello che obbliga a inetti arsi di continuo l’insulina che il pancreas non produce più. Oggi, questo genere di diabete è diventato molto meno diffuso di quello di tipo 2, che si manifesta in genere dopo i 35-40 anni ed è legato a cattiva alimentazione e stile di vita (i due tersi di questi malati sono obesi). Si pensi che il diabete insulino dipendente (tipo 1) oggi riguarda 0,2 per cento della popolazione, mentre quello di tipo 2, oltre il 5 per cento, vale a dire 3 milioni di persone solo in Italia. Ed è in continuo aumento! L’Organizzazione Mondiale della Sanità calcola che, prima del 2025, saranno 370 milioni gli ammalati nel mondo.
Il diabete: una malattia silenziosa, attenti ai sintomi
Una sete implacabile o una stanchezza ingiustificata, possono essere i sintomi di una malattia silenziosa: il diabete.
In Italia sono circa 3 milioni le persone affette da questa malattia, un milione e mezzo non sa di soffrirne. Ogni anno vengono diagnosticati circa 250mila nuovi casi di questa malattia cronica.
Se il diabete tipo 1 dà subito segno di sé, il diabete tipo 2, non insulino dipendente, non si manifesta chiaramente. Possono passare anni prima della diagnosi.