Lo stress, termine che fra l’altro fu introdotto nei primi anni ’90 dal fisiologo Hans Seyle, definisce una condizione di attivazione fisiologica come risposta individuale ad agenti esterni e/o interni (eccessiva mole di lavoro, emozioni, fatiche, variazioni termiche improvvise, eccetera), senza la quale verrebbe a mancare un fondamentale meccanismo di adattamento. Dal punto di vista biochimico fisiologico, gli effetti dello stress dipendono dall’aumento della secrezione di ormoni della midollare e della corticale surrenatica, in una sequenza di eventi che culminano nell’immissione in circolo di catecolamine e corticosteroidi.
disturbi da stress
Lo stress rende superstiziosi e paranoici. La ricerca della Northwestern University nell’ Illinois
Lo stress rende superstiziosi e paranoici. La ricerca della Northwestern University nell’ Illinois
La superstizione sembra andare di pari passo con lo stress. Pranoie da gatti neri, cornetti di corallo rosso nella borsa, mai passare sotto le scale e non scendere dal letto col piede sinistro.
Se abbiamo perso momentaneamente il controllo della nostra vita per un amore fallito, una delusione sul lavoro o un problema di salute, non deve sorprenderci un improvviso e inspiegabile (almeno all’ apparenza) aumento di scongiuri, amuleti e riti anti-sfiga nelle nostre giornate incerte. La prova scientifica, che mostra come la perdita di controllo dia spazio a paranoie e superstizione, arriva da uno studio statunitense guidato da Adam Galinsky, della Northwestern University di Evanston, nell’ Illinois, e da Jennifer Whitson, dell’ ateneo del Texas, ad Austin. Per le persone è fondamentale avere in mano le redini della propria vita e quando il controllo viene meno, ciascuno cerca di ripristinare la situazione; la superstizione, naturalmente, può fare al caso di chi si sente allo sbando. Ma anche le paranoie consentono paradossalmente di spiegare e dare un senso a ciò che ci è sfuggito di mano.
Stress e ansia disturbano la memoria e provocano dimenticanze e distrazione
Stress e ansia disturbano la memoria e provocano dimenticanze e distrazione
Dimenticarsi un numero di telefono mentre si cerca la penna per annotarlo o non ricordare i dettagli di una conversazione avvenuta da poco sono defaillance della memoria che possono essere conseguenze di ansia e stress.
Una ricerca condotta presso l’ università di Alberta a Edmonton, in Canada, ha dimostrato che c’è una diretta relazione tra le preoccupazioni quotidiane e i processi di memoria a breve termine.
Monitorando un campione di persone, in maggioranza donne, per 6 mesi con test di attenzione e memoria (verbale e spaziale), gli scienziati hanno evidenziato che i problemi quotidiani interferiscono con la parte della funzione mnemonica necessaria per processare e immagazzinare le informazioni.