La metà degli italiani soffre di un dolore cronico che in genere è da associare a patologie di forma artrosica. Dolori che possono andare avanti anche per parecchi mesi. Eppure, secondo una ricerca recente di cui riportiamo i tratti essenziali, 1 italiano su 3 che soffre non riceve alcun trattamento.
dolore cronico
Lo yoga migliora la qualità della vita
Uno studio ha confermato quanto già si sapeva, lo yoga migliora la qualità della vita sotto tutti gli aspetti. Non è utile solo per ridurre la percezione del dolore, specie se cronico, ma è in grado di dare la svolta decisiva nei vari aspetti della vita quotidiana.
Il resveratrolo aiuta la morfina contro il dolore cronico
Il resveratrolo è conosciuto per le sue proprietà antiossidanti ma, una recente scoperta aggiunge un altro beneficio, essere potenziatore della morfina contro il dolore cronico. Oltre ad essere attivo contro i radicali liberi e le malattie cardiovascolari, protegge dal cancro e, infine, utile nei trattamenti antidolore.
Le terapie alternative per alleviare il dolore cronico
Non esiste un trattamento che riesca a eliminare il dolore cronico in maniera definitiva, ma negli ultimi anni è stato dimostrato che è possibile raggiungere un maggiore sollievo tramite un trattamento multidisciplinare, che quindi contempli gli aspetti medici, psicologici e fisici. Per questo motivo sentiamo citare sempre più dei reparti di terapia del dolore, in cui lavorano medici di varie specialità con il solo obiettivo di offrire un trattamento completo utilizzando delle terapie alternative per integrare i trattamenti farmacologici.
Kinesiofobia, la paura del dolore fisico
Il dolore fisico persistente è la causa della kinesiofobia, una persona inizia ad paura di svolgere qualsiasi attività fisica, pensieri sbagliati sulle cause della propria sofferenza, attribuendola al lavoro, all’ereditarietà, arrivando talvolta ad anomali comportamenti che la spingono a rinchiudersi in casa, evitando incontri e lavoro. A dispetto del nome, che terminando con fobia farebbe pensare a disturbi legati all’ansia, la kinesiofobia non è legata a problemi psicologici ma è un reazione al dolore persistente.