La Sla, Sclerosi laterale amiotrofica, è destinata a crescere in modo esponenziale, soprattutto tra le donne. E’ questo il risultato di una ricerca italo-americano appena pubblicata sulla rivista scientifica internazionale Nature Communication che individua il genere femminile più a rischio. La Sla non è più una malattia poco comune, ma si stima che nel 2040 la crescita media dei malati nel mondo toccherà il 32%. Numeri che fanno rabbrividire e che, purtroppo, disegnano un quadro poco incoraggiante.
donne
Le donne vogliono essere belle fuori e non dentro
La prova costume e poi le sfilate di moda, la vita di diete e allenamento. Le donne di queste cose non faranno mai a meno soprattutto fino a che si considererà la bellezza esteriore più importante di quella interiore. Con buona pace dei moralisti le donne amano essere belle fuori e sono poco interessante ad apparire intelligenti e buone.
Aids, le donne si ammalano più degli uomini
E’ ancora lunga la strada da percorrere per combattere l’Aids, quello che si sa è che a oggi le donne si ammalano molto di più rispetto agli uomini: in particolare le ragazze giovani, ovvero di età compresa tra i 15 e i 24 anni, sono le più vulnerabili all’Hiv, con tassi di infezione due volte più alti di quelli dei coetanei maschi.
In Arabia Saudita un Centro Benessere solo per donne
Si chiama Luthan Spa & Hotel e fa notizia per un semplicissimo motivo: è una struttura per sole donne, in una nazione (l’ Arabia Saudita) in cui la divisione dei
Milano: la corsa delle donne. 10-11 maggio 2008. Correre per la salute
Tutti pronti per la Corsa delle Donne, l’evento itinerante di solidarietà, sport e benessere che partirà a Milano domenica 11 maggio, giorno della festa della mamma. L’edizione 2008 dell’Avon Running Tour si conclude a Milano domenica 11 maggio. Partito l’ 8 marzo scorso, festa della donna, la Corsa delle donne ha fatto tappa a Bari, Roma e Napoli per giungere ora nel capoluogo lombardo. Torna così in città l’ evento itinerante di solidarietà promosso da Avon Cosmetics e dedicato esclusivamente al mondo femminile. Ogni tappa si è svolta e si svolgerà in due giornate: il sabato dedicato alle attività di fitness, musica e divertimento proposte dal villaggio di Avon Running Tour; la domenica mattina, invece, dedicata alla corsa non competitiva, per le donne di ogni età e capacità, e alla gara agonistica, per chi vuole misurarsi con il cronometro. Lo scopo è sempre lo stesso: sensibilizzare media ed opinione pubblica sulla prevenzione e lotta dei tumori al seno, su argomenti attuali come la violenza domestica sulle donne, l’ anoressia e la bulimia. La manifestazione, inoltre, devolve in beneficienza l’intero ammontare delle iscrizioni (10 euro per tutte le partecipanti – 7 euro per i minori di 18 anni). Milano si prepara così ad accogliere, per l’undicesimo anno consecutivo, la tappa 2008 che partirà da piazza Del Cannone. Rispetto alle edizioni precedenti, la novità principale è il coinvolgimento di tutte le donne anche il giorno prima della gara. Già a partire dalle 9.30, infatti, sarà aperto il villaggio dove saranno presenti anche Silvia Battisti, Miss Italia 2007; Federica Nargi, Miss Cotonella 2007 e Federica Di Bartolo, Miss Eleganza Cotonella 2007. Al via anche Maura Viceconte, l’ex azzurra di maratona e testimonial 2008 di Avon Running Tour. Nel corso del pomeriggio di sabato saranno organizzate lezioni di fitness tenute dai professionisti di American Contourella e altre attività di intrattenimento rivolte al benessere e alla bellezza delle donne. L’ente per il quale corre Avon Running Tour è il Istituto Europeo di Oncologia: all’ ente guidato dal prof. Umberto Veronesi verrà devoluto, per il quinto anno consecutivo, l’intero incasso per supportare lo sviluppo del progetto IART.
Salute e bellezza: la vitamina C per la donna
La vitamina C è un antinfiammatorio naturale: aumenta le difese proteggendo l’ organismo da attacchi virali ed è fondamentale per il buon funzionamento delle cellule. In altre parole la vitamina C si comporta come un antivirus per il nostro organismo. Inoltre migliora l’ assorbimento di ferro e calcio e riduce la formazione della placca anterosclerotica abbassando il rischio di malattie cardiovascolari (infarto cardiaco, ictus cerebrale). Ma le recenti scoperte riguardano il ruolo della vitamina C contro alcuni disturbi che riguardano principalmente le donne. Durante l’ età fertile, a causa delle perdite ematiche dovute al ciclo mestruale, molte donne soffrono di anemia. Lo stesso vale per le emorragie dovute al parto. La vitamina C viene in aiuto favorendo l’ assorbimento di ferro. Nelle donne in corso di gravidanza, un maggior apporto di vitamina C serve anche a scongiurare la rottura della membrana amniotica, riducendo il rischio di nascite premature. Facilitando l’ assorbimento di calcio, la vitamina C previene anche l’ osteoporosi che può verificarsi in età matura. Inoltre, proprio perchè essenziale al nostro sistema immunitario e per le sue proprietà acidificanti, contrasta le infezioni del tratto urinario ed è perciò molto utile in presenza di cistiti ricorrenti. Ma i motivi dell’ interesse per lo studio dei benefici della vitamina C non finiscono qui. Oltre ad essere determinante per la salute, la vitamina C è anche un alleato di bellezza contro stanchezza, doppie punte, gengive sanguinanti, capillari rotti, vene varicose, pelle secca e poco elastica. La vitamina C è contenuta in quantità diversa in molti alimenti tra cui kiwi, fragole, agrumi, peperoni, cavoli, crauti, malto, pomodori, verdure verdi a foglia come la rucola, ma soprattutto (anche se in pochi lo sanno) nei peperoncini piccanti e nell’ uva.
Roma-La corsa delle donne: sport e benessere per la lotta ai tumori al seno, anoressia e bulimia. 19-20 aprile 2008
Roma si prepara ad accogliere per il terzo anno consecutivo le migliaia di donne che parteciperanno alla Corsa delle donne: il 19 e 20 aprile l’ Avon Running Tour 2008 farà infatti tappa a Roma, appuntamento al Parco dei Daini, a Villa Borghese. La manifestazione vuole sensibilizzare l’ opinione pubblica sulla prevenzione e lotta dei tumori al seno, su argomenti attuali come la violenza domestica sulle donne, sui disturbi alimentari che colpiscono le adolescenti come anoressia e bulimia. I fondi raccolti dalle iscrizioni saranno devoluti al Telefono Rosa. La tappa romana prevede due giornate. Sabato: attività di fitness, musica e divertimento. Domenica mattina la corsa non competitiva dei 5 km per le donne di ogni età e capacità, e la gara agonistica dei 10 km per chi invece vuole misurarsi con il cronometro. Rispetto alle edizioni precedenti, la novità principale è il coinvolgimento di tutte le donne anche il giorno prima della gara, sabato 19 aprile. Già a partire dalle 15.30, infatti, sarà aperto il villaggio di Avon Running Tour, sede tutte le attività sviluppate dai Runners. In quest’ambito saranno presenti anche Federica Nargi, Miss Cotonella 2007 e Federica Di Bartolo, Miss Eleganza Cotonella 2007: entrambe le miss, tutte e due con origini romane, parteciperanno alla corsa delle donne. Nel corso del pomeriggio di sabato saranno organizzate anche lezioni di fitness tenute dai professionisti di American Contourella, e altre attività di intrattenimento rivolte al benessere e alla bellezza delle donne, le uniche protagoniste di questi due giorni di festa.
Al via il progetto Non lasciamole Sole contro la depressione post-parto
Al via Non lasciamole sole: la campagna contro la depressione post-parto a cura della SIGO (Società italiana di Ginecologia e Ostetricia) per informare e sensibilizzare gli operatori sanitari, l’ opinione pubblica e i media sulla depressione post-partum. Dal momento che è un fenomeno in crescita, la SIGO ha redatto un sondaggio presso le unità operative di ginecologia italiana sulla diffusione della depressione delle donne. È risultato che dopo il parto, solo nel 45 per cento delle strutture italiane è previsto un monitoraggio delle mamme “a rischio” e il tempo dedicato all’ informazione prima della dimissione è inadeguato per il 72 per cento dei ginecologi. La presentazione della ricerca è stata l’ occasione per lanciare Non lasciamole sole, la campagna che gode del patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero per i Diritti e le Pari Opportunità. L’ iniziativa prevede entro l’estate la realizzazione di materiali informativi specifici, rivolti agli operatori sanitari e alle donne, l’individuazione di una sorta di “linea guida” da condividere all’interno della SIGO e l’ attivazione di protocolli e progetti specifici per costruire il network assistenziale.
Donne coi guantoni: boom di corsi di autodifesa e kick boxing
Altro che donne coi guanti da cucina: oggi le donne sono coi guantoni! Fitness e boxe per tenersi in forma. Invece di step, aerobica o danze latino-americane (le tradizionali discipline del fitness solitamente associate al gentil sesso) le donne scelgono sempre più corsi di autodifesa, dalle classiche arti marziali a tecniche innovative come kick boxing e beat it. Insomma le donne si difendono da sole, o almeno imparano a farlo, divertendosi e mantenendo la linea. Come succede durante i corsi di KPT (Kombat Personal Training), proposti in tutte le palestre del circuito Virgin Active Italia: un training pre-pugilistico e pugilistico che però viene rivisitato in chiave fitness e quindi permette a tutti di misurarsi con la disciplina. Una lezione dura 55 minuti, prevede un primo momento di stretching a terra, quindi la fase di combattimento, che ripropone alcuni movimenti della kick boxing. L’ allenamento KPT, che può avvenire tra allievo e personal trainer o tra due avversari, si sviluppa in un mini ring quadrato di circa 4 metri, o su un tatami. I benefici del KPT sono notevoli, e riguardano un generale potenziamento dei gruppi muscolari di braccia, gambe e addominali, una migliore resistenza cardiaca, flessibilità articolare e muscolare, oltre al contributo importante sulla concentrazione e sul senso di autostima. Quasi un’ ora di fitness da veri pugili, su un minuscolo ring, dove si pratica un allenamento divertente e coinvolgente, che permette di bruciare circa 600 calorie e di mantenersi in forma.
Disordini alimentari: allarme drunkoressia
Emerge in Usa il nuovo volto dell’ anoressia: la chiamano drunkoressia. Ubriache e magre da morire: è la variante di chi smette di mangiare per poter bere di più. “Ci
Bellezza batte fumo: smettere ti fa bella
Resi noti i risultati della campagna di sensibilizzazione portata avanti da Lilt e Comune di Milano in questi mesi. Secondo i dati raccolti smettere di fumare ha giovato sia in termini di ringiovanimento della pelle che sul fronte della forma fisica. Un ringiovanimento medio della pelle di 13 anni e una diminuzione o mantenimento del peso corporeo per il 75% delle fumatrici milanesi coinvolte nella campagna “ Smettere ti fa bella. Bellezza batte fumo 1-0 ”. Questi i risultati più rilevanti del progetto-pilota per la lotta contro il tabagismo femminile che, per la prima volta in Italia, ha permesso di valutare i benefici, non solo fisici ma anche estetici, derivanti dall’abbandono della sigaretta su un campione di 46 donne seguite da un team di psicologi, dermatologi e nutrizionisti nel periodo febbraio-novembre 2007. Milano, la città italiana con la più alta percentuale di fumatrici, ha fatto da “apripista” nella sensibilizzazione a un vizio che coinvolge una donna su quattro, il 19,2% contro il 17,6% nel resto del Paese. “Con il progetto Bellezza batte fumo – ha dichiarato l’assessore alla Salute Landi di Chiavenna – abbiamo aggredito il vizio del tabagismo nelle donne con dolcezza. Sembra un ossimoro, ma si è trattato proprio di meglio riuscire nell’intento perché abbiamo avvicinato le donne, anziché terrorizzarle: non abbiamo snocciolato dati allarmanti per spaventarle, ma abbiamo mostrato loro come avrebbero potuto migliorare il proprio aspetto estetico e accrescere la propria autostima gettando via la sigaretta. Puntare sulla bellezza, sulla prevenzione dell’ invecchiamento della pelle, è stato un segnale forte ed è stato recepito immediatamente. Con Bellezza batte fumo abbiamo dimostrato alle donne che non si vince perché si ha la sigaretta in mano che fa sentire più forti, ma si vince giorno dopo giorno con un viso più fresco, con la pelle più elastica e soprattutto con i polmoni più liberi”.
Vaccino gratuito contro il papilloma virus
Parte la campagna di vaccinazione pubblica gratuita contro il papilloma virus (HPV), responsabile del cancro al collo dell’ utero. Il vaccino sarà offerto quest’anno a tutte le 280.000 adolescenti nate nel 1997. “L’obiettivo della campagna di vaccinazione è quello di giungere ad una forte riduzione del papilloma virus nelle prossime generazioni. Sarebbe una vittoria senza precedenti nella guerra contro uno dei più terribili nemici delle donne“, è quanto si legge in una nota stampa del Ministero della Salute, che sottolinea come l’Italia sia il primo paese europeo a pianificare una strategia di vaccinazione pubblica gratuita contro il papilloma virus. I vaccini saranno somministrati gratuitamente dalle ASL alle adolescenti tra gli undici e i dodici anni, con la somministrazione per via intramuscolare di una dose iniziale e due richiami, entro i sei mesi dalla prima. Il vaccino è inoltre disponibile a pagamento in farmacia, previa prescrizione del medico, ed è destinato alle donne che non hanno contratto l’infezione da papilloma virus. Per questo, raccomanda il Ministero della Salute, prima di ricorrere alla vaccinazione è importante fare un pap test per essere sicuri di non avere già contratto l’infezione. I vaccini contro il virus HPV attualmente disponibili sono due: Gardasil, vaccino tetravalente, che protegge contro i genotipi 16-18 dell’ HPV e i genotipi 6 e 11, autorizzato all’immissione in commercio dall’Aifa con delibera del 28 febbraio 2007 (costo al pubblico 171,64 euro), e il Cervarix, vaccino bivalente, attivo contro i genotipi 16 e 18, autorizzato dall’Aifa con delibera del 29/10/2007 (costo al pubblico 156,79 euro).
L’ agopuntura aiuta la fecondazione assistita
L’ agopuntura non è la prima scelta ma, di fronte ai casi di infertilità, oltre alle tecniche di fecondazione assistita, anche la medicina non convenzionale va considerata. Non mancano infatti, come sottolinea una ricerca statunitense, specialisti della fecondazione assistita che indirizzano, come supporto, all’ agopuntura. Le donne che si sottopongono all’ agopuntura hanno più possibilità di portare a termine con successo una gravidanza tramite la fecondazione assistita: lo sostiene un nuovo studio pubblicato dal British Medical Journal e condotto da un’equipe di esperti guidata da della Scuola di medicina dell’Università americana del Maryland. Molte donne che si recano in un centro di agopuntura sono indirizzate da specialisti della medicina riproduttiva tradizionale. Si tratta di donne, per esempio, che hanno fallito uno o più tentativi di fecondazione assistita, i cui medici sono alla ricerca di trattamenti che supportino i tentativi da loro effettuati. Il 65% di probabilità in più di rimanere incinta: sono notevoli i benefici dell’ agopuntura per le donne in cerca di un figlio tramite la fecondazione assistita, un 65 per cento in più di possibilità di rimanere incinta e un aumento del 91 per cento di chance di partorire un neonato vivo.
Depressione post partum e salute della donna
Si chiama depressione post partum e, a differenza della vera e propria depressione, si manifesta nella donna dopo il parto. La depressione post partum, è caratterizzata da uno stato ansioso-depressivo che accompagna la donna per qualche tempo, difficilmente va oltre la decina di giorni dal parto, con momenti di vere e proprie crisi depressive transitorie, intervallate da stati d’ansia .
“Non lasciamole sole”! è il nome e il fine della campagna di sensibilizzazione sulla depressione post partum promossa dalla Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (Sigo). L’obiettivo è promuovere un cambiamento culturale e migliorare la conoscenza e l’informazione sul tema.
In Italia sono oltre 50 mila le donne che ogni hanno sperimentano la depressione post partum. “Un esercito senza voce – sottolinea Sigo – che spesso non riesce a chiedere aiuto, per ignoranza o senso di colpa. Si tratta di una condizione patologica molto più frequente di quanto non si creda“. Nei paesi occidentali infatti il 10-15% delle donne che partoriscono ne soffrono.