Ad alcuni piace chiamarla malattia del bacio, in realtà la mononucleosi è un’infezione virale che si propaga per via aerea. Colpisce i bambini e gli adolescenti, ma è possibile contrarla anche in età adulta. Il virus della mononucleosi si chiama Epstein-Barr, dal nome dei due virologi inglesi che per la prima lo isolarono nel 1964. Fa parte della famiglia dei virus erpetici, in genere si annida all’altezza delle tonsille, quindi può essere trasmesso a chi non è già immune, da chi ha l’infezione in corso attraverso la saliva, da qui l’idea che il contagio avvenga tramite i baci.
esami clinici mononucleosi
Mononucleosi: i cibi antistanchezza per la convalescenza, lo sport da seguire (Seconda parte)
La stanchezza fisica influisce inevitabilmente sul tono dell’ umore e dividersi esclusivamente fra casa e ufficio non aiuta ad affrontare al meglio la convalescenza della mononucleosi. il virus della mononucleosi coinvolge ance il sistema nervoso e quindi gli stimoli positivi a livello psicologico sono i benvenuti. Non rinunciare agli aperitivi con gli amici, purchè sia analcolici. Il virus della mononucleosii rende più fragile il fegato: niente alcolici e neppure cibi fritti per circa un mese.
Con la mononucleosi basta una tazzina di caffè per essere contagiati, sintomi, esami e cure (Prima Parte)
La mononucleosi non è certo una malattia rara, si calcola che ogni anno siano due o trecentomila le persone che contraggono la malattia. Fortunatamente però, la metà dei contagiati non manifesta alcun sintomo. Il virus che provoca la mononucleosi appartiene alla famiglia degli herpes: dopo aver causato la prima infezione, non viene debellato del tutto, ma resta latente nei gangli nervosi situati in prossimità dei nervi cranici e della colonna vertebrale.