Milano Expo 2015 e la battaglia dei grattacieli nel progetto Citylife

 Milano Expo 2015 e la battaglia dei grattacieli nel progetto Citylife

Dopo aver demolito quel che ancora restava della vecchia zona fieristica di Milano, si è riacceso il dibattito tra i sostenitori del progetto Citylife e il fronte degli oppositori.
Prima scommessa: verrà raddrizzato il grattacielo milanese di Daniel Libeskind, l’ architetto del nuovo World Trade Center di New York, o lo si lascerà così com’ è sulla carta, un pò storto ?
In realtà la questione è molto più profonda. Ci si chiede infatti se questo grattacielo del grande architetto americano, insieme alle altre due torri e ai numerosi edifici del nuovo complesso che rimpiazzerà la vecchia zona fieristica, sarà funzionale per la città di Milano.
I realizzatori sostengono che il loro progetto si ispira ai principi di vivibilità urbana.
La superficie del nuovo quartiere sarà solo pedonale (spiegano nei loro comunicati ufficiali) e caratterizzata da vie, piazze, percorsi nel parco e piste ciclabili, mentre viabilità e parcheggi saranno completamente interrati.
Anche la Torre Velasca e il grattacielo Pirelli furono preceduti da molte polemiche prima della loro realizzazione.
Ma secondo gli scettici, nel progetto Citylife spiccherà di più l’ opera che la reale funzione o il beneficio per Milano.

Abusi edilizi – in Toscana 109 emergenze, abusi edilizi al Sud, preoccupazione per Expo 2015

 Ambiente: dalle 109 emergenze toscane alla Val Susa, dalle battaglie dei Comitati lombardi preoccupati per la gestione di Expo 2015 a quelle per i rifiuti in Campania o per gli abusi edilizi sulle coste del Sud. Il movimento ambientalista dalla Toscana, attraverso i Comitati spontanei di cittadini già riuniti in Rete, sta portando avanti varie battaglie contro le emergenze ambientali, appoggiando anche quelle dei Comitati di altre regioni. Di tutto si è parlato al convegno organizzato a Firenze, per un confronto che aveva al centro le emergenze toscane. Una regione la Toscana, ha ribadito lo stesso Asor Rosa, che per abuso edilizio sta sicuramente meglio di Lombardia o Campania, ma dove le emergenze sono in costante crescita.
Antonio Frasconi dei Comitati lombardi, su questo ha pochi dubbi: la Toscana sta meglio della lombardia per emergenze ambientali. In Lombardia la gestione del governo Formigoni da tempo sta asfissiando l’ ambiente con la riduzione degli spazi verdi, e lo stesso dice Ludovico Jongo, No Tav di Val Susa, venuto a Firenze per ringraziare dell’ appoggio alla loro battaglia dato dai toscani, convinto che non esistono governi amici del territorio o dei cittadini, ma solo governi amici di chi porta denaro e interessi.
Su queste basi potrebbe presto nascere la Rete delle Reti regionali. Critiche anche al Governo Berlusconi e ai due ministri competenti, Sandro Bondi e Stefania Prestigiacomo. Ma non mancano polemiche con il Pd. Secondo il direttore della Scuola Normale di Pisa, Salvatore Settis, senza una diffusione della cultura ambientalista, che proprio i Comitati possono contribuire a diffondere, anche il Codice del Paesaggio, che ha visto la luce negli ultimi mesi del Governo Prodi, non serve a niente. Attivismo quindi, e ambientalismo con i Comitati autonomi.