In Italia c’è il sotto utilizzo dei farmaci generici

I farmaci generici dovrebbero essere i più utilizzati tra i medicinali, invece capita che ci sia un vero e proprio sottoutilizzo adesso messo a fuoco anche dai ricercatori. La Fondazione Gimbe in un ‘position paper‘ analizza cause e soluzioni per la scarsa diffusione dei medicinali ‘non griffati’ nel nostro Paese rispetto all’Ocse.

In Italia si usano poco i farmaci generici

Sul mercato sono esistenti da ormai diciassette anni. Parliamo dei farmaci generici, medicinali equipollenti ai farmaci ‘griffati’ dal momento che la composizione qualitativa e quantitativa è identica per ciò che concerne le sostanze. La forma farmaceutica del medicinale generico è, altresì, identica alla forma farmaceutica del medicinale di marca.

Farmaco brand e farmaco generico: attenzione al biocreep

Un tempo era tutto più facile e un po’ più costoso. In farmacia, veniva fornito al cliente il farmaco originale richiesto e prescritto dal medico, senza possibilità di scegliere altro. Sono, poi, arrivati i farmaci generici, spesso super consigliati e meno cari, ma occorre avere le idee chiare prima di preferire un prodotto che si professa identico, solo perché ha un simile principio attivo. E’ davvero così in tutti i casi? Le cose si complicano di fronte a quelli bioequivalenti perché non è detto che siano pure interscambiabili e, di conseguenza, bisogna sempre tenere presente il fenomeno del biocreep. Di cosa si tratta?

Le nuove regole delle ricette mediche

C’è una rivoluzione nella prescrizione dei farmaci, le nuove regole delle ricette mediche, ancora un po’ confuse, a dire la verità, sono già in vigore. Si può dire che è cominciata l’epoca del principio attivo, ciò significa che dovremo abituarci a leggere sulla prescrizione rossa rilasciata dal medico l’indicazione del nome chimico anziché commerciale. La spending review ha colpito anche la sanità.