Un’indagine molto precisa permette di studiare le ostruzioni che si formano nei vasi sanguigni: queste informazioni potrebbero aiutare a prevedere le probabilità di un futuro attacco cardiaco
Studiare più in dettaglio le arterie per combattere meglio l’infarto. È quanto si può ottenere dalla Tomografia a coerenza ottica (Oct), una tecnica di indagine molto recente che consente di studiare le placche di aterosclerosi con una precisione mai raggiunta prima. Messa a punto negli ultimi anni, soprattutto in Italia, la Oct si sta diffondendo come esame di routine in molti reparti di Cardiologia e sarà presto sfruttata nell’ambito di una ricerca chiamata Opposites.